Crotone, lavoratori Konecta in piazza: «Non siamo fantasmi»
- Postato il 22 aprile 2026
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Il Quotidiano del Sud
Crotone, lavoratori Konecta in piazza: «Non siamo fantasmi»

Protesta a Crotone dei lavoratori della vertenza Konecta-ex Abramo. In piazza maschere bianche e cartelli con i nomi. Il 24 aprile tavolo in Prefettura, annullata la mobilitazione alla Cittadella regionale. Un presidio partecipato, composto ma determinato, promosso dalla Confial, che ha riportato al centro del dibattito pubblico territorio
In piazza della Resistenza a Crotone, si è tenuta oggi, mercoledì 21 aprile 2026, la manifestazione dei lavoratori impegnati nel progetto di digitalizzazione legato alla vertenza Konecta-ex Abramo. Un presidio partecipato, composto ma determinato, promosso dalla Confial, che ha riportato al centro del dibattito pubblico territorio.
Sotto lo slogan «Digitalizzazione, non siamo una terra da conquistare. Siamo lavoro che pretende eccellenza. Adesso», decine di lavoratrici e lavoratori si sono ritrovati davanti al palazzo comunale per chiedere stabilizzazione, rispetto per la propria professionalità e una prospettiva concreta per il futuro.
Le maschere bianche e i nomi esposti dai lavoratori
Tra i momenti più significativi della mattinata, la presenza dei lavoratori ex Lapo di Abramo Customer Care, che hanno scelto una forma di protesta fortemente simbolica. Si sono presentati in piazza con una maschera bianca sul volto, a rappresentare la condizione di invisibilità che denunciano da tempo.
Successivamente le maschere sono state tolte, mentre i manifestanti hanno esposto cartelli con i propri nomi. Un gesto con cui hanno voluto rivendicare la propria identità contro chi li considera soltanto lavoratori fantasma. Al grido di «Siamo lavoratori, non fantasmi», la protesta ha dato un volto ai numeri della vertenza, ricordando che dietro ogni contratto precario e dietro ogni ammortizzatore sociale ci sono persone reali, famiglie e storie concrete.
I numeri della vertenza
In piazza la mobilitazione è stata non solo per i 74 lavoratori ancora precari, ma anche per i 654 in cassa integrazione e le 894 famiglie senza certezze. Dati che restituiscono la dimensione di una vertenza ancora aperta e il suo peso sul tessuto sociale ed economico crotonese.
Nel corso degli interventi è stato ribadito che la protesta non nasce contro qualcuno, ma per difendere il valore del lavoro e sollecitare risposte concrete da parte delle istituzioni. Al centro delle richieste restano la stabilizzazione dei 74 precari, un piano credibile per chi oggi vive nell’incertezza della cassa integrazione e una visione chiara sul futuro della digitalizzazione.
La richiesta: un vero progetto industriale
Per i manifestanti, la digitalizzazione non può essere considerata un progetto temporaneo o una soluzione di passaggio. La richiesta è che venga riconosciuta come un settore strategico su cui costruire occupazione stabile, qualificata e duratura.
La continuità del servizio, sostengono i lavoratori, non può poggiare su proroghe brevi e su condizioni occupazionali sospese. Dalla piazza è quindi arrivata una richiesta netta di atti concreti, capaci di trasformare promesse e tavoli tecnici in soluzioni reali.
Il tavolo in Prefettura del 24 aprile
Un passaggio importante è già stato fissato. Per la mattina del 24 aprile è stato infatti convocato un tavolo in Prefettura dedicato proprio alla situazione dei lavoratori Konecta. Il confronto era stato richiesto dal Comune di Crotone e rappresenta adesso il prossimo snodo istituzionale atteso dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali.
L’attenzione si concentra quindi su quell’appuntamento, dal quale i lavoratori si aspettano chiarimenti e soprattutto impegni concreti sul piano occupazionale.
Annullata la mobilitazione alla Cittadella regionale
Proprio in considerazione della convocazione del tavolo in Prefettura, è stata annullata la mobilitazione che era prevista domani mattina alla Cittadella regionale. La decisione è stata assunta per concentrare l’attenzione sul confronto istituzionale già programmato a Crotone, considerato un momento decisivo nell’ambito della vertenza.
La manifestazione di oggi, dunque, non chiude il percorso di mobilitazione ma ne rappresenta un ulteriore passaggio. Dalla piazza è arrivato un messaggio preciso: i lavoratori chiedono di non essere più trattati come numeri, ma come persone che rivendicano dignità, continuità occupazionale e futuro.
Il Quotidiano del Sud.
Crotone, lavoratori Konecta in piazza: «Non siamo fantasmi»