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Cosa sono questi “art club” che Alessandro Benetton sta aprendo in giro per l’Italia? Il racconto

Cosa sono questi “art club” che Alessandro Benetton sta aprendo in giro per l’Italia? Il racconto

Stanno per diventare quattro le sedi di 21Art, la società fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin. Questa primavera, infatti, alle gallerie di Roma, Padova e Treviso, si aggiungerà quella di Montecarlo, facendo diventare 21Art una realtà internazionale. Poi, per il 2027, sono previste le aperture di Milano, Cortina e Jesolo. Con le nuove sedi e le attività nelle aree dov’è presente, 21Art vuole confermare il proprio impegno nella promozione dell’arte e della cultura, anche e soprattutto grazie ai 21 Art Club che riuniscono artisti, collezionisti e operatori di settore del territorio.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

Le mostre di 21Art nella primavera 2026

La programmazione 2026 ha preso il via il 16 aprile a Treviso con la mostra Mario Ceroli: l’ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente a cura di Cesare Biasini Selvaggi. L’esposizione è costruita attorno a un’installazione totale in cui la materia diventa metafisica grazie all’uso di colori evocativi – come l’oro e il blu – e oggetti simbolici – quali le reti di metallo arrugginite, che guardano a scenari di distruzione e abbandono. Il 30 aprile, invece, inaugurerà a Roma la mostra personale di Ahmet Güneştekin, curata da Sergio Risaliti e con un progetto dedicato ai Testimoni del tempo che abitano la memoria condivisa dell’umanità. La mostra esplorerà, infatti, la memoria collettiva attraverso miti, simboli e richiami alle civiltà antiche, in dialogo con la stratificazione storica della città che la ospita. La sede di Montecarlo, di prossima apertura, ospiterà come prima mostra Jan Fabre. Allegory of caritas (an act of love), con 50 opere dell’artista per raccontare tutta la complessità della vita: dall’inizio alla fine, il suo mistero, la sua bellezza, i suoi contrasti.

Cosa sono i 21Art Club

21Art collabora con istituzioni e fondazioni dei territori in cui opera, nonché con curatori e artisti. La sua attività, infatti, non è volta solo alla realizzazione di singole mostre, ma a fornire un sostegno concreto e duraturo agli artisti. L’iniziativa dei 21Art Club, nata nella galleria di Treviso, riunisce collezionisti, artisti e operatori di settore, in un dialogo costruttivo tra gli attori del mondo dell’arte e della cultura, con un occhio sempre rivolto ai bisogni dei suoi protagonisti ed effettivi “creatori”.

Le parole di Davide Vanin

Come ci ha raccontato Davide Vanin, “l’idea di legare alla galleria di Treviso un members club nasce dall’analisi del mercato dell’arte a livello territoriale: ci siamo resi conto che il problema non era economico, ma di accesso. L’idea maturata a Treviso è stata esportata nelle altre sedi di 21Art, per cui oggi ad ogni Galleria si affianca un Club, testimonianza di una community appassionata, attiva e coesa. Era necessario accendere quella scintilla capace di portare nuovi potenziali collezionisti ad avvicinarsi con piacere e serenità al mondo dell’arte, dribblando le informazioni contradditorie e respingenti che si presentano spesso all’inizio di una collezione. Non avvicinarsi per acquistare, ma per conoscere”.

Ritratto di Davide Vanin

L’attività dei 21Art Club

Per 21Art, le gallerie devono essere luoghi di aggregazione, scambio e confronto, dove i membri dei club possano coltivare insieme l’interesse per l’arte e la cultura. Vanin, aggiunge, infatti che “la scintilla risiede nei Salotti, ovvero negli incontri mensili con figure di spicco del mondo dell’arte e della cultura, ma anche nella storia dei grandi collezionisti che hanno scelto di aderire a 21Art Club, mettendo a disposizione di tutti la loro esperienza. Nel tempo, la presenza del members club si è trasformata nella nostra peculiarità, mentre l’adesione di grandi collezionisti ha certificato la qualità di una community in continua crescita. La finalità del Club non è speculativa: sostenendo la Galleria si incentiva concretamente, e a lungo termine, la carriera degli artisti del presente, facendo di fatto cultura. È tutta la community a sostenere, in modo attivo e consapevole, gli artisti individuati dal comitato scientifico, con una forza più ampia di quella che avremmo potuto esprimere da soli come Galleria”.

Un’app per rimanere aggiornati

Nel 2025, 21Art anche ha lanciato la sua app, disponibile per iOs e Android, dove si possono trovare tutte le informazioni e gli aggiornamenti su attività e mostre in corso. Scaricabile da tutti, l’applicazione consente ai membri dei club di accedere a funzionalità e servizi riservati.

Vittoria Caprotti

L’articolo "Cosa sono questi “art club” che Alessandro Benetton sta aprendo in giro per l’Italia? Il racconto" è apparso per la prima volta su Artribune®.

Autore
Artribune

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