Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Controesodo, la parola del giorno

  • Postato il 6 settembre 2026
  • Cultura
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Controesodo, la parola del giorno
Controesodo, la parola del giorno

Le prime attestazioni di controesodo, a indicare il rientro, nei propri luoghi di abitazione, di persone che ritornino in massa dalle vacanze – soprattutto nella stagione estiva –, risalgono agli anni Settanta: «Se in occasione dell’esodo sono state registrate le più elevate punte di traffico (...) l’andamento del traffico in occasione del rientro (o del “contro-esodo” come qualcuno ha preferito chiamarlo) è stato molto più uniforme e più diluito» (“Autostrade”, vol. XXI, p. 4). Nel decennio successivo il termine prenderà saldamente piede: «Il controesodo lungo le autostra¬de si è svolto finora in maniera ordinata» (“Corriere della Sera”, 27 agosto 1980); «Controesodo scaglionato specialmente nelle regioni settentrionali» (“Corriere della Sera”, 19 agosto 1984).

«ESODO. Nella retorica giornalistica non si riferisce all’esodo degli ebrei dall’Egitto ma a quello degli automobilisti nei giorni festivi verso la campagna o il mare. Per il Ferragosto si dirà: grande esodo. Controesodo è il ritorno. Consultare le statistiche degli incidenti e rallegrarsi che siano diminuiti del 2,05 per cento, pure essendo aumentato il numero» (Ennio Flaiano, L’uovo di Marx. Epigrammi, satire, occasioni, a cura di Anna Longoni e Vanni Scheiwiller, Milano, Libri Scheiwiller, 1988, p. 112).

Nel significato di “emigrazione” esodo ha conosciuto l’influenza del francese ottocentesco exode (1854, Victor Hugo), ma la sua origine lontana è il latino cristiano di epoca tarda exodus. Alla sua base c’è una parola greca e più precisamente éxodos, composto di ex (‘fuori’) e hódos (‘via’, ‘strada’). Alla lettera, dunque, éxodos è una “via d’uscita”. L’esodo più famoso è proprio l’uscita degli ebrei, sotto la guida di Mosè, dalla terra d’Egitto: «Exodus (...) exitum ab Aegypto, vel egressum populi Israeli digerit, et ex ea causa nomen accepit», Isidoro di Siviglia, Etymologiae, VI, II, 4 (“L'Esodo narra l’exitum, o uscita, del popolo d'Israele dall’Egitto, da cui il nome”). L’episodio è raccontato nell’omonimo secondo libro dei cinque che compongono il Pentateuco, una delle quattro sezioni in cui è ripartito l’Antico Testamento nella sua versione cristiana.

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti