Conti in rosso? Gli Usa arruolano consulenti finanziari in soccorso del Venezuela
- Postato il 6 maggio 2026
- Esteri
- Di Formiche
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Gli Stati Uniti hanno concesso un permesso al Venezuela per contattare alcuni consulenti finanziari che aiutino il governo a elaborare un piano per ristrutturare il debito nazionale. La notizia è stata ufficializzata dal Dipartimento del Tesoro, che dall’inizio anno ha alleggerito le sanzioni imposte al regime chavista da quando il loro leader, Nicolas Maduro, è stato arrestato. Il processo per risanare il debito di 60 miliardi di dollari di bonus non pagati dal governo e dall’impresa statale petrolifera venezuelana, Pdvsa, è considerato un passo importante che potrebbe permette al Paese sudamericano di uscire da decadi di malessere economico, secondo il quotidiano americano The New York Times.
Ma i conti in rosso non finiscono qui. Il Venezuela deve 170 miliardi di dollari a investitori di tutto il mondo, in diversi tipi di debito, tra cui prestiti commerciali e interessi. All’Italia, per esempio, il regime venezuelano deve ancora 3,3 miliardi di dollari per i conti ancora da saldare alla petrolifera Eni. Il regime venezuelano potrà cominciare a contattare consulenti, avvocati e banchieri per chiedere consigli su come ristrutturare il debito e onorare i pagamenti ad imprese straniere, tra cui Exxon Mobil e ConocoPhillips.
Da quando è stato arrestato Maduro, l’amministrazione Trump ha preso il controllo dell’industria petrolifera venezuelana. Gli Usa hanno chiesto alle big oil europee e americane di investire (circa 100 miliardi, secondo il Nyt) ma non sono state specificate le modalità né gli utilizzi. Gli Stati Uniti hanno presentato richieste formali alla Banca mondiale e al Fondo monetario internazionale per riprendere la collaborazione con il Venezuela e cercare di lavorare insieme per la ricostruzione economica. Per la prima volta dal 2019, hanno detto di sì ad iniziare conversazioni con la nuova presidente ad interim venezuelana, Delcy Rodriguez.
Per gli analisti dell’impresa di ricerca Rystad Energy servono almeno 180 miliardi di dollari e almeno 10 anni per la ricostruzione dell’industria petrolifera del Venezuela. L’Atlantic Council sostiene, secondo un’analisi dell’inizio del 2026, che il regime socialista venezuelano dovrà ridurre il debito di almeno il 50% per evitare ulteriori mancamenti nei pagamenti e per creare un ambiente di fiducia che possa veramente attrarre investimenti stranieri.