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Consiglio regionale: “Impegno per il corso di Fisioterapia a Pietra Ligure”

  • Postato il 28 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Consiglio regionale: “Impegno per il corso di Fisioterapia a Pietra Ligure”

Pietra Ligure. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una proposta con cui il consigliere regionale Jan Casella (AVS) chiede l’attivazione di un confronto con l’Università di Genova, l’ATS Liguria e le nuove aree socio-sanitarie 2 (Savona) e 5 (La Spezia) per ottenere la riattivazione dei poli universitari di Fisioterapia di Pietra Ligure e La Spezia, soppressi lo scorso anno.

“Non ci siamo arresi ai diktat dell’Università di Genova e, in sede di assestamento di bilancio in Regione, abbiamo presentato come Alleanza Verdi Sinistra un ordine del giorno che è stato approvato all’unanimità e che chiede di attivare con urgenza un confronto formale per riattivare questo corso di laurea. Ne hanno necessità assoluta i territori in cui questa offerta formativa è sempre stata molto apprezzata e frequentata, risultando attrattiva anche per i territori vicini. Ne hanno necessità gli studenti, che non devono essere costretti a spostarsi su Genova o su Chiavari, perché moltissimi insegnamenti sono impartiti da docenti e specialisti locali” spiegano Jan Casella e Roberto Centi, ex consigliere regionale e ora capogruppo comunale di AVS alla Spezia.

“Il nostro ordine del giorno ha il merito di scuotere le coscienze e di ricordare a chi ci governa che le zone periferiche della Liguria hanno diritto ad avere la stessa dignità formativa e professionale e lo stesso futuro nel campo della tutela della salute rispetto a centri di potere sempre più vicini al centro decisionale del capoluogo”.

“La chiusura di Fisioterapia ha tolto al nostro territorio un polo d’eccellenza e un forte disagio per tutti gli studenti, costretti a spostarsi verso altre sedi. La centralizzazione dei corsi di laurea sta creando un grave danno alle zone decentrate. È essenziale che i corsi di laurea in professioni sanitarie siano distribuiti in modo capillare, per mantenere una corretta ripartizione degli specialisti su tutto il territorio ligure” concludono.

Autore
Il Vostro Giornale

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