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Concessioni demaniali marittime di Albenga, il 27 maggio l’apertura pubblica delle buste

  • Postato il 26 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Concessioni demaniali marittime di Albenga, il 27 maggio l’apertura pubblica delle buste

Albenga. Si terrà domani, mercoledì 27 maggio, alle 10 presso la Sala Stucchi del palazzo comunale di Albenga, la seduta pubblica per l’apertura delle buste relative alla procedura di gara per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime cittadine.

La procedura, che riguarda 14 concessioni relative alle 14 spiagge interessate dal bando, si svolgerà in forma pubblica al fine di garantire trasparenza, imparzialità e massima partecipazione nell’ambito dell’iter amministrativo avviato dal Comune.

La seduta di domani non comporterà l’assegnazione delle concessioni. L’apertura delle buste rappresenta, infatti, una fase della procedura di gara alla quale seguirà il lavoro della commissione incaricata della valutazione delle proposte progettuali presentate dai concorrenti.

La commissione procederà all’esame dei progetti sulla base dei criteri previsti dal bando, elaborati in conformità agli indirizzi politici dell’amministrazione comunale. In particolare, è stata attribuita particolare rilevanza alle proposte capaci di coniugare la riqualificazione delle aree oggetto di concessione con interventi di manutenzione e miglioramento di spazi pubblici e collettivi, quali spiagge libere, aree verdi, passeggiata a mare e altre aree pubbliche, con l’obiettivo di generare benefici diffusi per l’intera comunità e per il territorio.

Come già comunicato nelle scorse settimane, durante la fase di transizione è stata disposta la momentanea efficacia delle concessioni pregresse. Tale misura non costituisce una proroga generalizzata delle concessioni esistenti, bensì un differimento tecnico strettamente connesso e funzionale all’espletamento delle procedure di gara e limitato al tempo necessario al loro completamento. La scelta è stata assunta anche per garantire la continuità nella gestione delle aree demaniali, evitando che il bene pubblico restasse privo di custodia e senza la corresponsione dei relativi canoni concessori.

Autore
Il Vostro Giornale

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