Concessioni balneari, M5s: “Rispettare il 40% di spiagge libere”. Scajola: “Serve chiarezza normativa”

  • Postato il 10 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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spiagge libere spotorno

Liguria. Il consigliere di minoranza Stefano Giordano (Movimento cinque stelle) ha chiesto alla Giunta di emanare indirizzi o linee guida ai Comuni per garantire il rispetto della quota minima di spiagge libere prevista dalla normativa regionale. Il consigliere ha ricordato che il tar ha recentemente annullato le delibere di proroga delle concessioni demaniali marittime dei Comuni di Sarzana, Laigueglia e Pietra Ligure.

L’assessore al demanio marittimo Marco Scajola ha risposto: “Ormai da molti anni la Liguria coordina il tavolo nazionale sul demanio marittimo e tutte le amministrazioni regionali condividono le stesse preoccupazioni. C’è un’eterna competizione tra spiagge libere e spiagge in concessione. Le spiagge libere sono un’opportunità e un diritto, ma al tempo stesso anche il lavoro dei balneari è importante”.

“Le sentenze vanno rispettate, ma non si possono mettere in croce quei Comuni che non raggiungono il 40% di spiagge libere. La Liguria ha una delle leggi più severe su questo tema, ma serve un’azione normativa nazionale forte, a valle di un confronto con l’Unione Europea. Abbiamo già fatto un vademecum per ricordare ai Comuni cosa devono fare per le gare e una circolare tecnica” ha concluso Scajola.

“Le sentenze del TAR Liguria sulle proroghe delle concessioni balneari evidenziano una criticità sia politica che amministrativa: la Regione non sta garantendo l’applicazione di una propria normativa. Interrogato sul tema, oggi l’assessore Scajola ha fornito l’ennesima risposta-fuffa. Arrampicarsi sugli specchi, però, non lo esonera dal nodo centrale della questione: la normativa regionale prevede in modo chiaro l’obbligo di garantire almeno il 40% di spiagge libere in ogni Comune” ha dichiarato il consigliere regionale e capogruppo del M5S Liguria Stefano Giordano, commentando la risposta all’interrogazione presentata in Consiglio regionale.

“Le sentenze del TAR sono atti giuridici efficaci: si leggono e si rispettano. Il Tribunale amministrativo non solo ha ribadito l’illegittimità delle proroghe automatiche, ma ha anche richiamato esplicitamente il mancato rispetto della quota minima di spiagge libere prevista dalla legge regionale. Far finta che questo vincolo non esista è politicamente scorretto e giuridicamente infondato”.

“Sostenere, inoltre, che la Regione non possa esercitare alcun ruolo è semplicemente falso – continua il capogruppo -. L’Ente regionale ha competenze di indirizzo, programmazione e vigilanza sull’uso del demanio marittimo e ha il dovere di garantire l’applicazione delle proprie leggi. Che le spiagge libere debbano essere almeno il 40%, non è una posizione politica del Movimento 5 Stelle, è un obbligo di legge”.

“Continueremo a pretendere che la Regione faccia la propria parte, nel rispetto delle sentenze e dell’interesse pubblico. E pretenderemo inoltre che la Regione rispetti quei Comuni che, invece, applicano la legge regionale: penso ad esempio a Spotorno” ha concluso l’esponente pentastellato.

Autore
Il Vostro Giornale

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