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Con la Spagna campione Pallone d’Oro senza padroni: Messi favorito, Yamal e Rodri lo tallonano, due ex Napoli gli outsider

  • Postato il 20 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

La finale degli Europei 2024 riapre il dibattito sul prossimo Pallone d'Oro. Mentre Messi rimane il favorito, la delusione spagnola in finale potenzia le candidature di Rodri e Lamine Yamal. Mbappé beneficia del blasone mondiale, ma gli ex calciatori napoletani emergono come outsider interessanti per il prestigioso riconoscimento individuale della stagione calcistica.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Con la Spagna campione Pallone d’Oro senza padroni: Messi favorito, Yamal e Rodri lo tallonano, due ex Napoli gli outsider

La vittoria della Spagna ai Mondiali 2026 rimescola la griglia di partenza nella corsa al Pallone d’Oro: Leo Messi è ancora favorito, ma dopo la finale di New York gli spagnoli Lamine Yamal e Rodri hanno dato una bella lucidata alle proprie candidature. Anche Kylian Mbappé si è rilanciato durante la Coppa del Mondo, ma probabilmente chi meriterebbe di più il premio sono due ex giocatori del Napoli

Pallone d’Oro: Messi ancora favorito

Per i bookmaker la sconfitta dell’Argentina nella finale dei Mondiali 2026 non ha intaccato la pole position di Leo Messi per il Pallone d’Oro 2026: il “Diez” della Selecciòn (che ha già trionfato 8 volte nel premio creato da France Football) resta favorito, ma da qui ad ottobre molto potrebbe cambiare. “Conta davvero giocare in Europa?”, si era domandato l’account ufficiale del Balon d’Or in un post che qualche settimana fa pareva alludere al probabile successo di Messi: in realtà la domanda resta, soprattutto dopo che la Pulce non è riuscita – nonostante un torneo strepitoso – ad alzare la Coppa del Mondo.

Spagna campione: Yamal e Rodri si rilanciano

Già perché le prestazioni individuali contano, ma negli ultimi anni il Pallone d’Oro è sempre stato assegnato a giocatori in grado di vincere il torneo internazionale più importante della stagione: la Champions League o, negli anni mondiali, la Coppa del Mondo. Questo dato rilancia le quotazioni di Lamine Yamal, che però dopo aver trascinato il Barcellona al successo nella Liga ha avuto un ruolo tutt’altro che centrale nella vittoria della Spagna ai Mondiali.

Al contrario, il suo capitano Rodri (che un Pallone d’Oro l’ha già vinto) è stato determinante per la Roja. Tuttavia: a) l’annata col Manchester City dello spagnolo è stata tutt’altro che esaltante, anche a causa di un infortunio; b) davvero il Pallone d’Oro finirà per la seconda volta tra le mani di un centrocampista difensivo?

La Scarpa d’Oro di Mbappé

In una situazione simile a quella di Messi si trova Kylian Mbappé, che sul piano individuale ha vissuto un Mondiale strepitoso, stracciando record su record: il francese si è laureato capocanonniere del torneo con 10 gol davanti a Messi, vincendo la Scarpa d’Oro per la seconda edizione consecutiva della Coppa del Mondo, e con 22 reti complessive è diventato il nuovo miglior marcatore della storia della manifestazione, sorpassando proprio l’argentino (21 reti).

A ciò va aggiunto che Mbappé è il primo calciatore a vincere nella stessa stagione le classifiche cannonieri di campionato (Liga, 27 gol), Champions League (15 gol) e Mondiali. Tuttavia, in quanto a vittorie di squadra, Mbappé nel 2025/26 non ha portato a casa nulla: zero titoli col Real Madrid, amarissimo 4° posto con la Francia in Coppa del Mondo.

Kvaratskhelia, l’outsider ex Napoli

In realtà, in linea puramente teorica, se i titoli vinti pesano più del talento o delle prestazioni individuali, i due calciatori che meriterebbero maggiormente il Pallone d’Oro sono due ex del Napoli. Se non ci fossero stati i Mondiali, nessuno avrebbe probabilmente potuto togliere il premio a Kvicha Kvaratskhelia, assolutamente determinante nella vittoria della Champions League da parte del Psg: non a caso, il georgiano è stato premiato come miglior giocatore della competizione. Kvara, però, non è riuscito a portare la sua Georgia ai Mondiali e questo, probabilmente, gli impedirà di venire premiato a ottobre.

L’anno magico di Fabian Ruiz

In termini di successi, invece, quest’anno nessuno ha fatto meglio di Fabian Ruiz, entrato nel ristretto circolo dei calciatori in grado di vincere Champions League e Mondiali nella stessa stagione: l’ultimo a riuscirci era stato Julian Alvarez, campione d’Europa a maggio 2023 col City dopo il titolo di Qatar 2022 con l’Argentina. A differenza dell’attaccante oggi all’Atletico Madrid, Fabian ha giocato in entrambe le finali: prima di lui l’ultimo a farcela era stato Raphael Varane con Real Madrid e Francia, nel 2018. Lo spagnolo, tuttavia, non è stato un uomo copertina né col club, né con la Nazionale, e di certo non può contare sull’hype dei colleghi più famosi, da Messi a Yamal fino a Mbappé.

Autore
Virgilio.it

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