Come sta veramente re Carlo III? “Esclusa l’ipotesi dell’abdicazione, per William i tempi non sono ancora maturi: i sudditi non hanno ancora assorbito la sua figura”

  • Postato il 4 aprile 2025
  • Trending News
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 2 Visualizzazioni

Come sta veramente re Carlo III? La sosta forzata ed il ritorno in ospedale, per controlli più approfonditi, a fine marzo, hanno gettato nuovamente un’ombra sulla salute del sovrano che un anno e mezzo fa aveva comunicato al mondo di avere un cancro. “Un dosso lungo il percorso” hanno definito l’episodio di “reazione avversa alle cure” da Buckingham Palace cercando di non generare panico e stemperare gli animi di chi si aspetta un peggioramento.

Il re, dal canto suo, non aiuta certo il lavoro dei medici e delle terapie perchè, a differenza di quanto gli verrebbe consigliato per far fronte al suo stato precario di salute, la sua agenda resta e rimane fitta quasi come se nulla fosse cambiato dal momento della diagnosi del febbraio dello scorso anno.
Il lavoro e gli impegni ufficiali sono la stella polare di un uomo oggi 76enne che ha aspettato tutta la vita per svolgere questo ruolo e mettersi la sua corona in testa. Tagli e rinunce, dunque, colpiscono solo la sua sfera personale, tanto che, se il 27 marzo è stato costretto a stare a riposo dopo che i medici della London Clinic lo hanno visitato per chiarire cosa fosse andato storto nelle terapie somministrate, da martedì scorso era già tornato al lavoro. A Windsor aveva conferito le onorificenze a diverse persone, il viaggio previsto in Italia per la settimana prossima è sempre confermato, compresa la visita di stato al parlamento italiano, un giro al Colosseo ed il banchetto offerto dal Presidente della Repubblica.

Ci sarà poi tempo anche per andare a Ravenna e festeggiare l’anniversario di matrimonio con Camilla il 9 aprile. Eppure, membri della famiglia reale e alcuni commentatori sono convinti che Carlo III dovrebbe rallentare e soprattutto cominciare delegare ciò che non richiede necessariamente la sua presenza e potrebbe essere portato avanti da sua sorella, principessa Anna o da suo fratello Edoardo. La più strenua sostenitrice di questa posizione è proprio Camilla, che sarebbe molto preoccupata per la salute del marito e fermamente convinta che stia lavorando troppo per ciò che il suo attuale stato di salute gli consentirebbe. In realtà, anche lei figura tra i nomi di coloro che potrebbero sollevare il sovrano dal carico di impegni, ma lui, finora, ha solo concesso di rinunciare a viaggi di piacere. Pare infatti che la coppia reale abbia cancellato una vacanza già programmata in Africa ed il tradizionale viaggio del re in Romania fatto di trekking camminate nella natura selvaggia.

La principessa Anna è nota per essere una grande lavoratrice ed il posizionamento del fratello Edoardo nel gradimento tra i sudditi è in crescita; loro potrebbero essere le figure adatte per svolgere le mansioni dove la figura del sovrano non è indispensabile e alleggerire il suo carico di impegni. William, dal canto suo, aveva rallentato le sue attività quando Kate aveva annunciato di essere malata di cancro, ma lo scorso settembre la principessa del Galles, in un video ad alto tasso di emozioni, aveva spiegato di essere finalmente uscita dal tunnel della malattia, quindi adesso l’erede al trono potrebbe approfittarne per lavorare di più. Eppure, anche nel suo caso, per alcuni osservatori attenti alle questioni della corona, i tempi non sarebbero ancora maturi, la sua figura non sarebbe ancora assorbita con sufficiente forza dal popolo dei sudditi, al punto da fare escludere categoricamente l’idea dell’abdicazione da parte del padre. La verità è che Carlo III vuole restare saldo in sella e tenersi stretta quella corona, per la quale ha aspettato una vita intera, costi quel che costi.

L'articolo Come sta veramente re Carlo III? “Esclusa l’ipotesi dell’abdicazione, per William i tempi non sono ancora maturi: i sudditi non hanno ancora assorbito la sua figura” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti