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Come è andato il festival èStoria 2026

  • Postato il 3 giugno 2026
  • Di Focus.it
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Come è andato il festival èStoria 2026
Si è chiusa la XXII edizione di èStoria (dal 25 al 31 maggio, a Gorizia), con grande affluenza di pubblico e conseguente grande soddisfazione degli organizzatori. Convegni, dibattiti, lezioni (non ultima quella di Alessandro Barbero su Francesco d'Assisi), proiezioni di film (nell'ambito della manifestazione dedicata: èStoria Film Festival): questa la "ricetta" che anche quest'anno ha trasformato Gorizia in un polo d'attrazione per storici professionisti e semplici appassionati della materia. Eppure il tema – Religioni - poteva suscitare qualche inquietudine, trattandosi di un argomento estremamente complesso e potenzialmente divisivo.  Il linguaggio della Storia però è riuscito a mettere d'accordo tutti, e ci si è potuti addentrare anche nei meandri più insidiosi per i loro intrecci con l'attualità (vedi il convegno sulla Shoah) nei toni più civili. "Siamo orgogliosi di avere affrontato un tema complesso, dando voce a pensieri diversissimi - cosa che era quanto mai importante parlando di religioni del mondo -  cercando cosa può unire, piuttosto che dividere", ha commentato il direttore del Festival Adriano Ossola. Il programma di ieri…. Dai culti delle civiltà antiche alle nuove spiritualità, il programma ha esplorato le origini delle grandi religioni monoteistiche ed i culti meno noti, legati alla natura, dei nativi americani e quelle tradizionali africane. Sono stati affrontati temi legati all'attualità, come l'intreccio complesso con la politica, nel passato così come oggi; si è parlato del ruolo della donna nella religione cattolica e sono stati ricordati fatti storici noti e meno noti, nei quali la religione è stata motore principale, oppure uno scudo, dietro al quale si celavano interessi politici o economici. Il pubblico ha potuto scegliere tra ben 300 eventi, dibattiti, incontri e presentazioni di 450 ospiti, italiani e internazionali. Nel corso della manifestazione sono stati assegnati il premio èStoria 2026 alla storica Laura Pepe (classicista) per le sue capacità divulgative ed i premi speciali a Giulio Busi, biblista, biografo e tra i massimi esperti di misticismo ebraico e scienze giudaico, e Enzo Bianchi, scrittore e monaco. … e quello di domani. L'edizione 2027 affronterà un tema non meno complicato (e altrettanto coinvolgente) della fede: il Lavoro. La nostra Costituzione lo mette al primo posto, alla base stessa della nostra democrazia. E sempre è stato alla base dell'ordine e del benessere di ogni comunità..
Autore
Focus.it

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