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Come combattevano i veri eroi di Troia?

  • Postato il 19 luglio 2026
  • Di Focus.it
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In sintesi

L'equipaggiamento militare degli antichi Greci durante l'assedio di Troia rivelava una tecnologia bellica sofisticata ben lontana dalle rappresentazioni cinematografiche moderne. I guerrieri achei indossavano complesse armature in bronzo, proteggevano il capo con elmi decorati e utilizzavano imponenti scudi difensivi. I carri da guerra non erano semplici mezzi di trasporto, ma veri strumenti strategici di combattimento, fondamentali nella tattica militare dell'epoca micenea.

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Come combattevano i veri eroi di Troia?
Le armature nere sfoggiate nel film Odissea di Christopher Nolan non c'entrano nulla con la realtà ricostruita dagli archeologi. Anche se, va detto, le protezioni in piastre di bronzo dei guerrieri achei potevano in effetti farli somigliare vagamente ai soldati della Morte Nera di Star Wars. Già la stampa americana ha ribattezzato "bat-armatura" quella di Agamennone, interpretato da Benny Safdie, per l'estetica dark che richiama il Batman dello stesso Nolan. E anche gli elmi metallici con cresta, visibili in alcune scene, appartengono a epoche successive, tra il VII e il VI secolo a.C.. Come combattevano, allora, i veri eroi della tarda Età del bronzo? Gli uomini di rango si battevano chiusi in pesanti corazze di bronzo, con spallacci, piastre, cinture protettive e schinieri. I loro ampi scudi, rotondi, a torre o a forma di otto, erano ricoperti di pelli animali e rinforzati con lamine metalliche, oppure erano veri capolavori sbalzati come quello di Achille.. Gli elmi su cui ondeggiavano spaventose criniere erano in bronzo e cuoio, ricoperti da elementi protettivi di metallo e zanne di cinghiale: un tipo di copricapo che l'archeologia ha effettivamente ritrovato. La "truppa" era armata in maniera più leggera, e le spade "trancianti" descritte da Omero corrispondono a modelli ben noti agli studiosi.. C'è poi la questione dei carri A leggere bene l'Iliade, non erano semplici "taxi" al servizio dei guerrieri altolocati, ma macchine belliche: il poema cita più volte assalti e scontri fra carri, uno dei modi più diffusi di combattere nell'Età del bronzo. Il duello fra Patroclo e Sarpedonte avviene proprio così.. Quanto alle tecniche d'assedio, gli Achei non avevano i mezzi per tagliare i viveri agli assediati e di macchine ossidionali (congegni bellici per forzare le mura) non si parla proprio: quando gli eroi attaccano la città, tentano di scalare le mura a mani nude, mentre i difensori li contrastano con lanci di frecce e pietre. Per procurarsi il cibo e isolare Troia, i Greci facevano esattamente quello che descrivono le tavolette ittite: saccheggiavano i centri vicini, con razzie e azioni piratesche degne di principi corsari..
Autore
Focus.it

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