Cinque Comuni piemontesi premiati come “Plastic Free”: riconoscimento nazionale per l’impegno contro l’inquinamento da plastica
- Postato il 16 marzo 2026
- Ambiente
- Di Quotidiano Piemontese
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ROMA – C’è anche il Piemonte tra le regioni protagoniste della quinta edizione del riconoscimento “Comune Plastic Free”, il premio promosso da Plastic Free Onlus per valorizzare le amministrazioni più attive nella lotta all’inquinamento da plastica e nella promozione di politiche ambientali sostenibili.
Alla cerimonia nazionale, ospitata al Teatro Olimpico di Roma, sono stati premiati cinque Comuni piemontesi: Cuneo, Pianezza (2 tartarughe), Rivalta di Torino (2), San Giusto Canavese e Torino (2). Il sistema delle “tartarughe” rappresenta il livello di virtuosità delle amministrazioni nella gestione dei rifiuti e nelle politiche ambientali.
Secondo Flavia Faccia, referente regionale dell’associazione, il riconoscimento testimonia un impegno sempre più concreto dei territori.
«Il riconoscimento di Comuni Plastic Free rappresenta un importante segnale dell’impegno crescente nella lotta all’inquinamento da plastica e nella promozione di politiche ambientali concrete. Anche il Piemonte conferma la propria attenzione verso questi temi con cinque amministrazioni premiate: un risultato significativo che valorizza i Comuni capaci di adottare buone pratiche nella gestione dei rifiuti, nella riduzione della plastica e nelle attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini».
Una crescita costante a livello nazionale
A livello nazionale sono 141 i Comuni italiani premiati, un numero in forte crescita rispetto alle prime edizioni dell’iniziativa. Le amministrazioni selezionate si sono distinte per l’impegno contro l’abbandono dei rifiuti, la promozione di comportamenti sostenibili e una gestione virtuosa del territorio.
Come sottolinea Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, l’iniziativa registra un’espansione costante:
«Quest’anno registriamo una crescita del 15% dei Comuni premiati. Basti pensare che nel 2022 erano appena 49, mentre oggi sono 141. Ma il dato più importante riguarda l’impatto concreto delle nostre azioni: grazie al sostegno delle amministrazioni e all’impegno dei nostri oltre 250mila volontari siamo riusciti a rimuovere più di 5 milioni di chili di plastica e rifiuti dall’ambiente».
Un risultato che, secondo l’associazione, dimostra quanto il contributo delle comunità locali sia determinante per la tutela ambientale. Piccoli gesti quotidiani – dalla riduzione dell’uso della plastica alla corretta gestione dei rifiuti – possono infatti generare effetti concreti quando diventano un impegno condiviso.
Il ruolo delle istituzioni
Durante la cerimonia è stato trasmesso anche un videomessaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha ribadito il ruolo centrale delle amministrazioni locali nel contrasto all’inquinamento da plastica e l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.
Ad accogliere i partecipanti sono stati il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, mentre un messaggio è arrivato anche dal presidente di ANCI Gaetano Manfredi.
La sfida invisibile delle microplastiche
Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato un primo aggiornamento sulle ricerche scientifiche sostenute da Plastic Free Onlus sulla presenza di micro e nanoplastiche nell’organismo umano. A illustrarne i risultati è stato Ennio Tasciotti, direttore scientifico dell’associazione e docente all’IRCCS San Raffaele di Roma.
Secondo lo studio, oltre il 90% della plastica che si accumula nel corpo umano viene respirata sotto forma di particelle microscopiche. Queste possono accelerare l’invecchiamento delle cellule e accumularsi in diversi organi, tra cui il cervello, particolarmente vulnerabile perché non possiede la stessa capacità di rigenerazione di altri tessuti.
La ricerca punta a comprendere gli effetti tossici di micro e nanoplastiche e a individuare strategie per proteggere l’organismo da queste particelle invisibili, ormai diffuse nell’ambiente.
Il Piemonte tra le realtà virtuose
Il riconoscimento ottenuto dai cinque Comuni piemontesi conferma dunque l’attenzione crescente del territorio verso le politiche ambientali. Dalla gestione dei rifiuti alle campagne di sensibilizzazione, fino alle iniziative di pulizia del territorio e riduzione della plastica monouso, le amministrazioni locali stanno diventando protagoniste di una trasformazione che punta a rendere le città più sostenibili.
Un percorso che, secondo l’associazione, può diventare un modello replicabile in tutta Italia, dimostrando come la tutela dell’ambiente passi anche – e soprattutto – dalle scelte quotidiane delle comunità locali.
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