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Cincinnati, Cobolli è duro a morire: si complica la vita ma supera Blockx al terzo. Darderi batte Musetti e Arnaldi in doppio

  • Postato il 17 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Cincinnati, Cobolli è duro a morire: si complica la vita ma supera Blockx al terzo. Darderi batte Musetti e Arnaldi in doppio

A Flavio Cobolli si può imputare tutto, meno che non abbia la stoffa e la forza per tirarsi fuori dai guadi dove spesso si va a ficcare con tutti e due i piedi. Chiedere conferma ad Alexander Blockx, che a Cincinnati se l’è ritrovato contro e ha dovuto giocoforza abbassare la testa dopo una partita tirata, magari non bella stilisticamente (anche se qualche scambio ha strappato applausi convinti), ma di quelle che piacciono tanto al Flavio del tennis nazionale. Che come contro Kecmanovic all’esordio vince al terzo e si guadagna un ottavo di finale che profuma di ripartenza in tutto e per tutto, facendogli dimenticare i guai seguiti alla corsa forsennata sulla terra parigina prima e sull’erba di Wimbledon poi.

Cobolli, percentuali basse ma resa decisamente alta

Sarà uno tra Jodar e Tabilo a sfidare Cobolli agli ottavi, ma quel che conta è che il romano è tornato padrone del proprio destino. Anche se qualche gratuito di troppo ha finito per complicargli la vita, costringendolo a rimettere le cose a posto nel terzo e decisivo set quando invero s’è visto costretto a replicare al break di svantaggio che sembrava aver ormai spianato la strada al belga. Ma un filotto di 4 game vinti consecutivamente ha consegnato a Cobo una vittoria pesante, di quelle che possono svoltare un’intera estate (come spera che sia).

Non irreprensibile con la prima, dalla quale ha ricavato il 68% di punti (e che è entrata soltanto nel 60% dei casi), un po’ falloso quando lo scambio tendeva ad allungarsi, l’azzurro ha però saputo giocare meglio i punti decisivi, anche quando nell’ottavo gioco del terzo set ha inopinatamente perso la battuta, di fatto consegnando al giovane rivale una chance enorme per andare a chiudere.

E dire che le premesse iniziali erano state di tutt’altro tenore, con Cobolli avanti di un break nel nono game del primo parziale (alla prima opportunità avuta sulla racchetta) ma subito controbrekkato da Blockx. Il quale però ha pagato a caro prezzo un altro blackout andando sotto 0-40 e non riuscendo a rimediare nell’undicesimo gioco, prima di consegnarsi al romano per il 7-5 finale di un parziale tirato come non mai.

Battaglia di nervi, poi il gran finale di Flavio

Quando nel secondo Cobolli mostra di avere la capacità di tenere sempre al servizio, seppur con le medie non eccelse sopra citate, nessuno può immaginare che a far festa possa essere Blockx. Che invece nel decimo game decide di aumentare sensibilmente la posta: Flavio ha due chance per andare sul 5-5, ma le spreca entrambe malamente e alla seconda opportunità la palla break vestita da palla set consegna al belga la possibilità di allungare il match.

Nubi oscure si stagliano dalla parte di campo presidiata da Flavio, che si mostra aggressivo seppur costretto a rincorrere nel punteggio il rivale, che nell’ottavo gioco sfrutta l’unica opportunità avuta sulla racchetta per portarsi avanti di un break. Spalle al muro, Cobolli reagisce di nervi e puro istinto: sfrutta due serve and volley non propriamente ortodosse giocate dal belga e lo infila prima col dritto e poi, sulla palla break, con un passante di rara efficacia.

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A quel punto l’inerzia torna tutta dalla sua parte: game solido al servizio, dove concede appena un 15 (ma quando era già 40-0), game aggressivo sul servizio di un Blockx decisamente stanco, che non chiude sul 40-15 e anzi commette un sanguinoso doppio fallo per consegnare la palla break al romano, che la sfrutta su una palla corta giocata malamente dall’avversario. Con un paio di dritti nel gioco successivo Cobolli chiude la pratica e può far festa: non sarà ancora il Flavio ammirato negli ultimi slam, ma i segnali in arrivano portano tutti nella direzione indicata.

Darderi vince il derby nel torneo di doppio

La giornata degli italiani a Cincinnati s’era aperta col derby nel doppio tra la coppia composta da Musetti e Arnaldi e quella che vedeva in campo Darderi ed Etcheverry. Che hanno fatto valere la loto maggiore predisposizione a giocare questi tipi di incontri, imponendosi per 7-5 7-6 dopo un’ora e 43 minuti.

Invero la coppia tutta italiana qualche buon rimpianto l’ha accumulato in corso d’opera: 10 le palle break non sfruttate (appena 3 quelle convertite), con 6 doppi falli commessi e la sensazione di qualche sbavatura di troppo nei momenti chiave, al netto di percentuali con la prima e la seconda addirittura superiori a quelle della coppia italo-argentina. Musetti e Arnaldi erano partiti meglio trovando il break nel terzo gioco del set d’apertura, ma subendo l’immediata replica per poi mandare nuovamente in loop il tutto poco dopo nel quinto e sesto gioco. Vincono le “difese”, ma nel dodicesimo game è Darderi ad accelerare e trovare il terzo e deciso break.

Nel secondo set c’è più equilibrio, ma nel settimo gioco la coppia italiana spreca tre opportunità consecutive per scappare, cui rimedia Etcheverry con 4 punti consecutivi (deciding point incluso). Il break arriva però nell’undicesimo gioco e sembra tutto apparecchiato per il match tiebreak, ma ancora una volta arriva il contro break che manda il set al tiebreak, dove Darderi ed Etcheverry si fanno bastare un minibreak per chiudere 7-4.

Autore
Virgilio.it

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