Centrodestra ko sulle preferenze, la metafora di Ronzulli: “Il tacchino in forno non ci va da solo, magari qualcuno ha avuto paura”
- Postato il 15 luglio 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 1 min di lettura
La coalizione di centrodestra subisce una sconfitta parlamentare sulla questione delle preferenze elettorali. Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato, difende Forza Italia affermando che la responsabilità ricade sui singoli parlamentari e non sull'organizzazione partitica. Con una metafora incisiva sul tacchino nel forno, la senatrice suggerisce che possibili timori abbiano influenzato il comportamento di alcuni deputati durante il voto sull'emendamento contestato.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
“Il voto” sull’emendamento sulle preferenze che ha messo ko il centrodestra “è una responsabilità del singolo”. Così la vicepresidente del Senato e senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli, a margine di un evento a Roma. “Non si può imputare a un partito” questa responsabilità “o a un voto organizzato. Non è una responsabilità dei capigruppo”. “Il tacchino sulla tavola a Natale non ci va volontariamente. Magari qualcuno ha pensato alla propria storia personale, ha avuto paura. Dal punto di vista umano posso anche capirlo. La preferenza può spaventare”, ha aggiunto.
Ronzulli quindi, rivendicando la bontà dell’emendamento, attacca le opposizioni. “Vorrei capire perché non l’hanno votato. Ci si lamenta che non si scelgono le persone da mandare in Parlamento e della rappresentanza femminile, poi però l’opposizione vota contro”.
L'articolo Centrodestra ko sulle preferenze, la metafora di Ronzulli: “Il tacchino in forno non ci va da solo, magari qualcuno ha avuto paura” proviene da Il Fatto Quotidiano.