Caso TPL Savona, l’opposizione in Provincia all’attacco: “Società in stallo, si rischia la paralisi del trasporto pubblico”
- Postato il 27 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Provincia. È scontro aperto sulla gestione e sul futuro di TPL Linea, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale della provincia di Savona. Con il Consiglio di Amministrazione scaduto lo scorso 30 giugno e le assemblee soci andate a vuoto il 30 giugno e l’8 luglio, la società si trova ora in regime di prorogatio di 45 giorni. Un’impasse politica e gestionale che ha spinto i consiglieri provinciali del gruppo “Uniti per la Provincia di Savona” a presentare un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Presidente della Provincia, Pierangelo Olivieri.
I consiglieri Marisa Ghersi, Marco Lima, Rodolfo Mirri e Massimo Niero mettono in luce il prolungato silenzio istituzionale e denunciano una mancanza di confronto diretto con i territori e con i Comuni soci per superare il blocco. Le accuse dell’opposizione: “Subordinazione politica e Comune di Savona isolato”.
Al centro delle critiche avanzate, infatti, “subordinazione politica” alle logiche di centrodestra, volta ad escludere dalla governance dell’azienda il Comune di Savona. Una decisione che, secondo i firmatari dell’interrogazione, risulta illogica e penalizzante, dato che Savona è il socio di maggioranza relativa tra le amministrazioni che versano con regolarità i contributi a sostegno del servizio di TPL”.
L’affondo riguarda anche le recenti dichiarazioni del presidente Olivieri, che avrebbe giustificato la scelta dei futuri vertici societari citando la necessità di una “maggiore omogeneità verso la Regione” al fine di ottenere un incremento dei finanziamenti regionali.
“Sulla base di quale criterio statutario o normativo un’omogeneità politica con la Regione Liguria può condizionare la nomina degli amministratori di una società pubblica?” chiedono i consiglieri nell’interrogazione. “Il sostegno della Regione al trasporto pubblico locali è forse subordinato all’appartenenza politica dei vertici dell’azienda?”
L’interrogazione depositata al Consiglio provinciale tocca diversi punti strategici e richiede chiarimenti immediati su diverse questioni cruciali:
– Strategia di uscita dallo stallo: quali procedure di concertazione si intendono adottare per superare la fase di prorogatio e nominare i nuovi organi direttivi?
– Sviluppo ed esigenze del territorio: quali saranno gli indirizzi per il rilancio dell’azienda e per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini?
– Il ruolo della Provincia: come intende l’ente di Palazzo Garotti esercitare la propria funzione di coordinamento dei Comuni senza cedere a logiche di parte?
– Trasparenza sui conti e quote soci: la richiesta di rendere nota la situazione dei versamenti delle quote negli ultimi 5 anni da parte di ogni Comune socio, compresa la posizione debitoria o creditoria della Provincia stessa.
– Conflitto d’interessi: se la Provincia ritenga compatibile il doppio ruolo di ente concedente del servizio e di organo di indirizzo della società affidataria.
– Rappresentanza dei Comuni: con quali criteri si intende valutare il peso del Comune di Savona nelle nomine del CdA.
– Criteri politici vs legali: sulla legittimità di subordinare le nomine societarie alla vicinanza con la giunta regionale.
“La situazione di stallo in TPL Linea rischia di ripercuotersi direttamente sulla qualità dei servizi offerti all’utenza e sulla stabilità finanziaria dell’azienda in vista della riapertura delle scuole e del picco autunnale” concludono i consiglieri.
La palla passa ora al presidente della Provincia Pierangelo Olivieri, chiamato a rispondere per iscritto ai quesiti e a chiarire le mosse dell’amministrazione provinciale per sbloccare la governance del trasporto pubblico del Savonese.