Caso Resinovich, Visintin: “Contro di me solo fango, perizia dimostra che sono innocente”
- Postato il 14 ottobre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Sebastiano Visintin, marito della defunta Liliana Resinovich, continua a proclamare la propria innocenza nel caso di omicidio che lo vede indagato. Secondo Visintin, le accuse nei suoi confronti si baserebbero su semplici congetture e campagne diffamatorie, mentre gli elementi scientifici e le perizie sarebbero a suo favore. L'uomo ripone fiducia nell'operato della magistratura e degli esperti forensi per smascherare la verità e scagionarlo dalle imputazioni.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Il Quotidiano del Sud
Caso Resinovich, Visintin: “Contro di me solo fango, perizia dimostra che sono innocente”
(Adnkronos) – “Da sempre sostengo la mia innocenza, ma non vengo creduto. Mi accusano, mi hanno perquisito, vengo indicato come il marito mostro, ma contro di me c’è sempre stato solo fango. Ora spero che gli esperti, la scienza, la giustizia possano dimostrare che ho ragione”. Lo afferma all’Adnkronos Sebastiano Visintin, indagato per l’omicidio della moglie Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa da casa il 14 dicembre 2021 e trovata senza vita il 5 gennaio 2022 a Trieste. Parole che arrivano dopo il deposito della perizia, circa 350 pagine, firmata dagli esperti Paolo Fattorini, Chiara Turchi ed Eva Sacchi, contenenti gli accertamenti di natura genetica, dattiloscopica e merceologica sui reperti.
Il Quotidiano del Sud.
Caso Resinovich, Visintin: “Contro di me solo fango, perizia dimostra che sono innocente”