Caso Natuzzi, si aprono spiragli di dialogo

  • Postato il 10 gennaio 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
  • 2 Visualizzazioni

Il Quotidiano del Sud
Caso Natuzzi, si aprono spiragli di dialogo

Cabina di regia a Bari, dall’incontro segnali di apertura sul caso Natuzzi. Percorsi condivisi, confronto accelerato e una prospettiva che torna a far sperare i lavoratori. Scompaiono” gli esuberi ma resta il nodo degli stabilimenti


Un’apertura al dialogo, un parziale dietrofront che toglie dal tavolo il rischio esuberi anche se lascia aperto il dilemma con la possibile chiusura di due stabilimenti che agli esuberi è direttamente collegata.

CASO NATUZZI, PARZIALE DIETROFRONT

È questa la sintesi dell’incontro di ieri, venerdì 9 gennaio, a Bari alla cabina di regia presso la Regione Puglia alla presenza anche del governatore De Caro sul caso Natuzzi. Con un percorso definito nel corso delle prossime settimane che dovrà portare alla riunione di diversi tavoli tecnici, al confronto per definire un adeguato accompagnamento volontario all’esodo e poi ad un incontro presso il Mimit, il Ministero del made in Italy che è stato anticipato al 4 febbraio prossimo.

NATUZZI, INCONTRO A BARI

«Occorre partire da un rilancio del piano industriale che non può prevedere solamente interventi di ottimizzazione e risanamento ma deve avere anche una visione di rilancio industriale della presenza di Natuzzi che è presidio di rilevanza sociale ed economica che non può essere ridimensionato» spiega al “Quotidiano” il segretario regionale della Fillea Cgil di Basilicata Angelo Vaccaro al termine dell’incontro di ieri, venerdì 9 gennaio 2026.

LE PAROLE DEL SEGRETARIO REGIONALE FILLEA VACCARO

Un incontro che pare aver cambiato la prospettiva rispetto a quelli immediatamente precedenti, ha aperto al dialogo tra le parti e ha reso il confronto più agevole anche se mancano ancora una serie di passaggi fondamentali. «Ora c’è anche un percorso da seguire con diverse tappe cadenzate per arrivare fino all’appuntamento del 4 febbraio al Ministero» conclude Vaccaro.

CASO NATUZZI, VACCARO: «ASPETTIAMO RISPOSTE CELERI DALL’AZIENDA»

«Un’occasione preziosa per darci la possibilità di affrontare alcune questioni cruciali del Gruppo Natuzzi rispetto al piano industriale presentato. L’apertura al dialogo è sicuramente positiva, ma aspettiamo risposte celeri dall’azienda: ci sono migliaia di lavoratori giustamente in apprensione ai quali bisogna dare certezze» hanno spiegato ieri congiuntamente le segreterie nazionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.
«I lavoratori del Gruppo Natuzzi, che hanno reso grande il marchio nel mondo, sono ancora in attesa di conoscere il nuovo progetto industriale. Restiamo tutti in attesa di conoscere le proposte per saturare la capacità produttiva degli stabilimenti italiani, incentivare il reshoring e quindi non procedere alla chiusura degli stabilimenti italiani, come annunciato dai vertici dell’azienda.

LA POSIZIONE DEI SINDACATI

Per i sindacati – proseguono Feneal, Filca, Fillea – rimane fondamentale avviare un piano di incentivazione all’esodo volontario per le lavoratrici e i lavoratori prossimi alla pensione e ovviamente fare marcia indietro sulla volontà di esubero di addetti, come abbiamo richiesto e come è stato successivamente confermato dalla Natuzzi». Quindi sugli esuberi la retromarcia ci sarebbe già ma evidentemente da sola non può bastare.

NUOVO INCONTRO IL 4 FEBBRAIO

«L’altra buona notizia – riferiscono i sindacati – è che il Mimit, presente all’incontro insieme al neopresidente della Regione, Antonio Decaro, e a Pasquale Natuzzi, patron dell’azienda, ha deciso di anticipare al prossimo 4 febbraio l’incontro già previsto per il 25, procedendo così ad una accelerazione del percorso di confronto».

GLI OBIETTIVI

Gli obiettivi a cui tendere con il confronto in atto sono chiariti dai sindacati e portano «la piena occupazione, garanzie per il futuro, uscita dagli ammortizzatori sociali e l’atteso rilancio aziendale, per un’azienda che resta strategica non solo per la Puglia e la Basilicata ma per tutto il made in Italy del Paese».

CASO NATUZZI, AFFRONTARE LA QUESTIONE DELLA CHIUSURA DEGLI STABILIMENTI

Le prossime giornate dovranno definire nell’ambito di un percorso tracciato gli elementi per costruire una base di intesa vera e propria che si fondi sulle basi del rilancio aziendale a tutto tondo e che affronti la questione spinosa della chiusura dei due stabilimenti oltre agli incentivi per l’esodo volontario. Questioni che con le iniziative che le due Regioni potranno mettere in campo e l’intervento poi anche del Governo nazionale dovranno portare entro il 4 di febbraio ad una soluzione. Ma da ieri la prospettiva della vertenza pare decisamente migliorata.

Il Quotidiano del Sud.
Caso Natuzzi, si aprono spiragli di dialogo

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti