Quando il rap incontra le radici arbëreshe calabresi
- Postato il 10 gennaio 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 2 Visualizzazioni
Il Quotidiano del Sud
Quando il rap incontra le radici arbëreshe calabresi

Il rapper arbëreshe Cic0 e il produttore Al Maranca trasformano la lingua delle origini in un atto di libertà musicale. “Për mos harrosh”, brano cardine della docuserie Matriçë Arbëreshe su Rai 3 Calabria, fonde rap e rock in un viaggio potente tra identità, memoria e futuro.
La musica che si fa ponte tra le generazioni. Le radici che ritrovano nuova e vitale linfa. L’antico che si fa moderno. Diventa cool. Ci sono luoghi in Calabria, dove ancora si parla l’antica lingua degli albanesi d’Italia e dove sta nascendo una nuova e diversa rivoluzione culturale. Non nei musei o nelle sagre folkloristiche, ma negli studi di registrazione, tra beat contemporanei e versi in arbëreshe. È qui che Cic0, primo rapper arbëresh della storia, sta riscrivendo le regole dell’identità culturale italiana.
LA LINGUA ARBËRESHE, IL RAP, LA DOCUSERIE
È qui il cuore pulsante di “Për mos harrosh” (“Per non dimenticare”), il brano inedito nato dall’incontro tra Cic0, rapper arbëreshe di Plataci, e Al Maranca, musicista e produttore cilentano. La canzone accompagna la docuserie “Matriçë Arbëreshe”, in onda su Rai 3 Calabria e disponibile su RaiPlay, e rappresenta una svolta per la scena musicale identitaria del Sud.
Per la prima volta, il rap in lingua arbëreshe si intreccia con il rock contemporaneo, generando un linguaggio sonoro completamente nuovo. Un esperimento che ridefinisce i confini della musica arbëreshe, restituendole energia e futuro.
IL PROGETTO, IL RAP ARBËRESHE INCONTRA IL ROCK MEDITERRANEO
“Për mos harrosh” nasce dalla collaborazione tra Cic0 e Al Maranca, musicista e produttore cilentano noto per la sua capacità di fondere rock e sonorità mediterranee. Il brano accompagna “Matriçë Arbëreshe”, la docuserie in onda su Rai 3 Calabria e disponibile su RaiPlay, diretta da Luca Vullo e scritta da Emanuele Galloni per Connemaris Media.
Per la prima volta nella storia della musica italiana, il rap in arbëreshe incontra il rock contemporaneo. Non si tratta di una semplice contaminazione stilistica, ma di un esperimento che ridefinisce i confini della world music e della musica delle minoranze linguistiche.
Al Maranca costruisce una base musicale ruvida e potente, lontana dalle sonorità folkloristiche tradizionalmente associate alla cultura arbëreshe. Sopra questo tappeto sonoro, Cic0 intreccia versi che sono un atto d’amore viscerale verso Plataci e le sue radici, usando la lingua come strumento di resistenza creativa.
QUANDO IL DOCUMENTARIO DIVENTA ARTE
Il videoclip ufficiale, disponibile su Vimeo, rappresenta un’operazione culturale innovativa: trasforma il materiale documentaristico della serie televisiva in un prodotto musicale autonomo. Le immagini di Plataci, i volti degli abitanti, i paesaggi della Calabria arbëreshe si intrecciano con la performance artistica, creando un linguaggio espressivo unico.
Inserito nel terzo episodio della docuserie, il brano non è una semplice colonna sonora ma un elemento narrativo che dialoga con le storie raccontate, mantenendo viva la narrazione attraverso il linguaggio universale della musica.
IL RAP ARBËRESHE E L’EVOLUZIONE DI CIC0
Il percorso musicale di Cic0 inizia nel 2020 con “Më ti” (“Con te”), un reggaeton in arbëreshe che segna il suo debutto ufficiale. Un esperimento coraggioso: portare una lingua antica in un genere musicale contemporaneo e popolare.
Inizialmente, Cic0 costruiva i propri brani partendo da beat acquistati su piattaforme specializzate, selezionandoli come colori di una tavolozza. Il resto lo metteva lui: scrittura, voce, visione. Un metodo artigianale che gli ha permesso di sperimentare e trovare la propria identità artistica.
Il suo ultimo lavoro, “Borë” (Neve), uscito recentemente sulle principali piattaforme musicali, affronta una storia d’amore usando la neve come metafora centrale. Un elemento simbolico profondamente legato all’identità di Plataci, paese di montagna dove la neve è presenza costante nei mesi invernali.
LA LINGUA COME ATTO POLITICO
L’operazione artistica di Cic0 va oltre la musica. In un’epoca in cui le minoranze linguistiche italiane rischiano l’estinzione, usare l’arbëreshe nel rap è un atto politico. Significa dimostrare che una lingua non è un repertorio folkloristico da preservare “sottovetro”, ma un organismo vivo capace di evolversi e dialogare con i linguaggi contemporanei.
La questione riguarda tutte le minoranze linguistiche d’Italia: dal friulano al sardo, dall’occitano al greco di Calabria. Come trasmettere questi patrimoni linguistici alle nuove generazioni senza fossilizzarli? Come renderli attraenti per i giovani cresciuti con YouTube, TikTok e Spotify?
Cic0 offre una risposta concreta: portare queste lingue nei luoghi dove i giovani vivono, nei generi musicali che ascoltano, nei codici espressivi che riconoscono come propri.
IL SERVIZIO PUBBLICO E LA VALORIZZAZIONE CULTURALE
“Matriçë Arbëreshe” rappresenta anche un esempio virtuoso di come il servizio pubblico possa valorizzare le culture minoritarie. La docuserie, prodotta per Rai 3 Calabria, racconta le comunità arbëreshe con uno sguardo contemporaneo, lontano dalla retorica folkloristica.
LA LINGUA DEGLI ARBËRESHE E LA MUSICA DELLE MINORANZE LINGUISTICHE
L’esperimento di Cic0 apre scenari inediti per la musica delle minoranze linguistiche italiane. Se il rap in arbëreshe può funzionare, perché non immaginare trap in friulano, reggaeton in sardo, o elettronica in occitano? La sfida è culturale prima che musicale: accettare che le tradizioni non sono musei viventi ma processi dinamici, che l’identità non è preservazione ma trasformazione consapevole.
«Essere stato scelto per raccontare tutto questo con i testi è stato un privilegio», afferma Cic0. Un privilegio che si trasforma in responsabilità: quella di dimostrare che le lingue minoritarie hanno un futuro, a patto di avere il coraggio di farle vivere nel presente.
DOVE E QUANDO VEDERE LA DOCUSERIE
Il programma va in onda ogni domenica alle 9 su Rai 3 Calabria fino al 25 gennaio 2026, ed è disponibile in streaming su RaiPlay, permettendo a un pubblico nazionale e internazionale di scoprire questa realtà culturale
PLATACI E LA RESISTENZA LINGUISTICA
Plataci, piccolo centro dell’Alto Jonio cosentino con poco più di 800 abitanti, è uno degli ultimi baluardi dell’arbëreshe parlato quotidianamente. Qui è nato Farngjskë Sep Basile, in arte Cic0, classe 1995, cresciuto in una famiglia interamente arbëreshe dove la lingua madre non è un reperto da conservare, ma il codice vivo delle relazioni familiari.
«La tradizione non è immobilità», spiega Cic0. «È un fiume che scorre, si adatta, cambia forma senza perdere la propria direzione». Una filosofia che trova la sua massima espressione in “Për mos harrosh” (“Per non dimenticare”), il brano che segna una svolta nella storia della musica arbëreshe.
CHI È CIC0
Nato a Trebisacce nel 1995 da una famiglia interamente arbëreshe di Plataci, Farngjskë Sep Basile, in arte Cic0, è il primo artista ad aver portato la lingua arbëreshe nel rap contemporaneo. Autore di tutti i suoi testi, si distingue per la capacità di unire introspezione, identità e sperimentazione
Il Quotidiano del Sud.
Quando il rap incontra le radici arbëreshe calabresi