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Caserta, truffa sul fotovoltaico: 4 denunce e sequestro da 55 milioni di euro

  • Postato il 23 aprile 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Caserta, truffa sul fotovoltaico: 4 denunce e sequestro da 55 milioni di euro

Il Quotidiano del Sud
Caserta, truffa sul fotovoltaico: 4 denunce e sequestro da 55 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Bari ha sequestrat0 55 milioni tra Italia e Olanda per una truffa sul fotovoltaico in provincia di Caserta.


BARI– Un asse illecito tra la Puglia e la Campania, con diramazioni che arrivano fino all’Olanda e a Milano. È quanto emerso da una complessa indagine della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bari, che ha portato all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per l’astronomica cifra di 55 milioni di euro. Al centro dell’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, vi è la percezione indebita di ingenti contributi pubblici destinati alla produzione di energia pulita tramite impianti fotovoltaici situati in provincia di Caserta.

IL MECCANISMO DELLA TRUFFA SUL FOTOVOLTAICO: DOCUMENTI FALSI PER IL “CONTO ENERGIA”

Le indagini, condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, hanno svelato un sofisticato sistema di raggiri ai danni del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Secondo l’accusa, i quattro indagati avrebbero prodotto certificazioni e documenti falsi per attestare che tre grandi parchi solari nel casertano fossero entrati in funzione prima della scadenza dei termini previsti dal cosiddetto “Quarto Conto Energia” (D.M. 5 maggio 2011).

Anticipando fittiziamente la data di fine lavori, le società coinvolte sono riuscite ad accaparrarsi incentivi ventennali a carico del bilancio nazionale che, altrimenti, non avrebbero ottenuto o avrebbero percepito in misura nettamente inferiore.

L’ASSETTO SOCIETARIO E L’OMBRA DELL’OLANDA

Sotto la lente degli inquirenti sarebbe finita una società con sede a Milano e la sua controllante con residenza fiscale nei Paesi Bassi. Le investigazioni hanno accertato che gli amministratori delle due entità coincidono, configurando una responsabilità amministrativa anche per la casa madre olandese, poiché l’illecito sarebbe stato commesso nel suo diretto interesse. L’operazione ha assunto una dimensione europea: per congelare i beni oltre i confini nazionali, le Fiamme Gialle baresi si sono avvalse della collaborazione dell’agenzia Eurojust e dei canali di cooperazione internazionale, riuscendo a porre i sigilli su conti correnti, beni mobili e immobili tra l’Italia e l’Olanda.

Il Gip del Tribunale di Roma, accogliendo le richieste della Procura, ha disposto il sequestro preventivo, sia in forma diretta che per equivalente, per un valore totale di 55.851.000 euro, somma corrispondente al presunto profitto del reato. Le accuse, contestate a vario titolo ai quattro soggetti coinvolti e alle persone giuridiche, riguardano l’indebita percezione di erogazioni pubbliche e la falsità ideologica in atti pubblici.

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Caserta, truffa sul fotovoltaico: 4 denunce e sequestro da 55 milioni di euro

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