Casella e Polli (Alassio di tutti): “Crollo residenti dimostra fallimento amministrativo”
- Postato il 16 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Alassio. “Il calo demografico alassino è frutto di oltre trent’anni di politiche sbagliate. L’enorme cementificazione della nostra città non ha portato ad avere disponibilità di abitazioni a prezzi ragionevoli per residenti e lavoratori. Al contrario, sono cresciute ulteriormente le seconde case e i valori immobiliari sono schizzati alle stelle, raggiungendo livelli insostenibili per le famiglie intenzionate a vivere ad Alassio”. Jan Casella e Franco Polli, consiglieri comunali di “Alassio di tutti”, commentano così il calo della popolazione residente alassina, scesa sotto la quota dei 10 mila abitanti dopo oltre sessant’anni.
Nel 1961, Alassio aveva 11.654 abitanti e aveva toccato il massimo storico nel 1971, con 13.171. Ancora nel 1991, gli alassini residenti erano 11.574.
“La diminuzione riguarda molti comuni turistici, ma ad Alassio c’è stato un crollo ed è il risultato delle scelte sbagliate adottate negli ultimi trent’anni. Una città con meno residenti si traduce in un taglio dei trasferimenti statali e dei servizi, che spinge le persone a cercare realtà più attente alle loro esigenze. È una spirale negativa, che può essere invertita solo con decisioni coraggiose che favoriscano chi vive e lavora ad Alassio. La nostra città ha vissuto un paradosso di cui ora paga le conseguenze: si sono costruite moltissime nuove case, ma quasi tutte sono state acquistate dai turisti, invece che dai suoi abitanti. Si sono sacrificati il paesaggio e la difesa del suolo agli interessi di pochi. La chiusura degli alberghi ha provocato una forte perdita occupazionale. E adesso il fenomeno degli affitti brevi impedisce a tanti lavoratori del turismo e del commercio di trovare un’abitazione a un canone accessibile”, ricordano i rappresentanti dell’opposizione.
“Questo triste primato è largamente da addebitare a chi ha il monopolio della città da oltre trent’anni. Noi continuiamo a chiedere incentivi e misure di sostegno per chi decide di restare ad Alassio e di trasferirsi a vivere nella nostra città. È interesse di tutti avere un centro vivo e abitato tutto l’anno, in grado di garantire servizi e sicurezza. Anche il turismo può beneficiare di una crescita demografica: una città a misura di residenti è piacevole da frequentare anche per i villeggianti. Alassio deve invertire la rotta per attrarre giovani e famiglie, prima che sia troppo tardi”, concludono Jan Casella e Franco Polli.