Camaiore, Luca Moriconi ha sparato al figlio perché gay? E perché anche la moglie? Cronaca di un duplice delitto
- Postato il 25 giugno 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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“Mi sono liberato di loro”: l’uomo che ieri ha sparato a moglie e figlio uccidendoli aspettava calmo l’arrivo dei carabinieri, queste le sue uniche parole ai vicini accorsi dopo aver udito gli spari che hanno spezzato la tranquillità del paese.
“È brutto pensare che un padre ti preferisca morto che gay”
Per ora è un blando indizio, insieme alle voci diffuse di una certa tensione in casa, senza che nessuno però potesse presagirne il tragico esito. Perché li ha uccisi a colpi di fucile, prima uno poi l’altro? Il dramma familiare si è consumato nel pomeriggio sulle colline di Camaiore, in provincia di Lucca.

Piero Moriconi 63 anni, operaio edile, ha sparato per uccidere con un fucile da caccia la moglie Kety Andreoni, 52 anni, casalinga, ed il figlio Mirko Moriconi, 24 anni, cameriere e cantante amatoriale.
Altro indizio, più forte ma non risolutivo, in un post del ragazzo del 2022 potrebbe esserci il movente della strage. “È brutto pensare – scriveva Mirko sui social – che un padre ti preferisca morto che gay”.
Al momento quel che è certo è che il duplice omicidio che si è consumato quando Mirko è rincasato dopo aver pranzato dalla zia, che abita accanto alla casa dei genitori, intorno alle 14,30.
Da qualche tempo, secondo il racconto di chi abita in zona, la situazione familiare appariva all’esterno alterata da liti e contrasti. Nel piccolo borgo, anche per i motivi di parentela, in molti avevano colto diversi segnali di disagio nell’omicida.
“Non ne poteva più”
Un cognato, Giovanni Mallegni, ai cronisti ha detto che in famiglia “gli davano noia. Lui era un bonaccione – ha sostenuto l’uomo – lo dicono tutti” ma “non ne poteva più”.
Di cosa non è ben chiaro. In quella casa, ha solo aggiunto il cognato, “urlavano, lo volevano anche picchiare”, “quando a volte veniva a casa mia si vedeva che c’era” qualcosa che non andava e anche “mia moglie mi diceva ‘Speriamo che Piero non combini qualcosa’”.
Una vicina di casa, una peruviana che a Pieve di Camaiore viene in vacanza dalla città, parla di Piero Moriconi come di “un bravo uomo”. “Non so se c’erano state delle liti, ci siamo visti pochi giorni fa, ci siamo salutati anche con la moglie”, ha raccontato. E ora “sono senza parole. Abbiamo parlato tante volte, lo conoscevo, era un bravo uomo davvero”. Al momento per Piero Moriconi è scattata l’accusa di duplice omicidio volontario.
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