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Boxe, Oliha ci prova ma McKenna "s'accontenta" di vincere: sfuma l'assalto di "El Chapo" al mondiale IBF dei pesi medi

  • Postato il 9 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Boxe, Oliha ci prova ma McKenna "s'accontenta" di vincere: sfuma l'assalto di "El Chapo" al mondiale IBF dei pesi medi

Era giusto provarci, ma era fin troppo evidentemente che sarebbe servita più di un’impresa per tornare a casa con la cintura mondiale dei pesi medi IBF. Etinosa Oliha è rimasto in piedi, ma poco ha potuto contro Aaron McKenna, che come da pronostico s’è preso il titolo lasciato vacante da Janibek Alimkhanuly. Spinto dal tifo incessante della 3Arena di Dublino, il pugile ribattezzato “The Silencer” ha condotto il match dalla prima all’ultima ripresa, accontentandosi di non correre troppi rischi ed evitando di andare fuori giri, senza ricercare ossessivamente il colpo del ko., vedendo anche la difficoltà con la quale il 28enne piemontese provava a portare colpi puliti. Alla fine, verdetto unanime e poco da recriminare.

Match in totale controllo di un McKenna chirurgico

Il digiuno italiano da una cintura mondiale, che dura ormai da dieci anni (l’ultimo campione iridato fu Giovanni De Carolis), è dunque destinato a proseguire. Oliha quantomeno ha tentato di giocarsi tutte le proprie carte nel fortino del rivale irlandese, come lui arrivato alla sfida con il palio il titolo da imbattuto (20-0 con 10 ko. per McKenna, 22-0 sempre con 10 ko. per Oliha).

Sul ring però, dopo un paio di riprese di studio nelle quali l’italiano ha provato a uscire dalla guardia per cercare fortuna, s’è capito ben presto quanto i pugni dell’idolo di casa fossero molto più pesanti rispetto a quelli di “El Chapo”, il soprannome affibbiato sin dai primordi a Oliha. Che se nel secondo round ha provato a scuotersi con un montante e un bel destro arrivato in pieno volto, dal terzo ha cominciato a faticare a trovare le adeguate contromisure per fermare l’impeto di McKenna. Che sfruttando 11 centimetri in più di altezza e un jab capace di partire da lontano ha messo in costante difficoltà il piemontese, accelerando una prima volta nelle battute conclusive del terzo round, costringendo Oliha a danzare sulle corde.

Le avvisaglie di un’inerzia favorevole all’irlandese si fanno più incessanti nella quinta ripresa, dove il jab in allungo di “The Silencer” arriva spesso a destinazione. E quando l’italiano comincia a sentire la fatica (cioè già alla sesta ripresa) si capisce quanto il match sia praticamente già segnato.

Oliha ci prova fino all’ultimo, ma la differenza si vede

Il canovaccio della sfida è sempre lo stesso: Oliha prova a colpire nelle prime battute del round, poi però McKenna trova lo spazio per affondare colpi pesanti che arrivano tutti a destinazione. Anche se la settima ripresa vede l’italiano destarsi con una combinazione sinistro e gancio destro con la quale fa vacillare il rivale. È forse l’unica ripresa assegnata con convinzione al “El Chapo”, perché nelle successive la lucidità viene meno e McKenna ha gioco facile nel rispondere, spesso senza trovare neppure troppa copertura.

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L’unico difetto dell’irlandese è quello di volersi accontentare di vincere, senza andare alla caccia del colpo risolutore: il dazio da pagare in questi casi può essere salato e quando nell’undicesima ripresa sulla fronte la parte sopra l’occhio destro comincia a sanguinare, più d’uno tra il pubblico comincia a temere la beffa. All’angolo la ferita viene saturata e questo consente a McKenna di tornare a combattere, seppur ormai il suo unico interesse sia quello di far trascorrere i secondi.

Oliha tenta un ultimo disperato assalto, ben conscio di doversi giocare il tutto per tutto per provare a cercare il ko.: la generosità è ammirevole, la mira un po’ meno e l’ultimo gong sancisce una meritata vittoria dell’irlandese. Che s’è dimostrato più forte tecnicamente, seppur a un certo punto abbia deciso di scherzare col fuoco. Il verdetto dei giudici: 118-110, 117-111, 116-112. La sostanza poco cambia: per “El Chapo” la speranza è che questa occasione non rimanga isolata.

Autore
Virgilio.it

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