Birriamo, dagli anni ’90 a Zarrillo e Fred De Palma: tre notti e una piazza che canta a Settimo di Montalto
- Postato il 7 settembre 2026
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Birriamo, dagli anni ’90 a Zarrillo e Fred De Palma: tre notti e una piazza che canta a Settimo di Montalto
Nostalgia, grandi emozioni e ritmi contemporanei: dagli anni ’90 a Michele Zarrillo e Fred De Palma, Birriamo attraversa tre generazioni musicali e accende Settimo di Montalto Uffugo.
MONTALTO UFFUGO (COSENZA) – Tre notti. Tre spettacoli. Migliaia di persone. Una piazza capace di cambiare volto ogni sera senza perdere la propria voce. Un’unica grande protagonista: la musica. A Settimo di Montalto Uffugo, il primo weekend di settembre ha avuto il ritmo della festa, ma soprattutto il calore di una comunità che ha scelto di ritrovarsi insieme, cantare a squarciagola, ballare e lasciarsi travolgere dall’entusiasmo. È questa, probabilmente, la fotografia più autentica di Birriamo, la kermesse che dal 3 al 5 settembre ha portato in piazza live, dj set, gastronomia e intrattenimento, richiamando un pubblico numeroso e trasversale.
Dalla nostalgia degli anni Novanta alle emozioni della canzone d’autore di Michele Zarrillo, fino all’energia contemporanea di Fred De Palma: tre serate, tre atmosfere, generazioni diverse e una costante capace di attraversarle tutte: l’attesa. Un’attesa che cresceva con il passare dei minuti, mentre la piazza si riempiva e il pubblico prendeva posizione davanti al palco. Gruppi di amici, famiglie e soprattutto tanti ragazzi erano “armati” di smartphone, già pronti a immortalare l’ingresso dell’artista. E poi gli striscioni. I sorrisi. I selfie. Gli applausi. Le voci pronte a cantare all’unisono.
Il viaggio negli anni Novanta: la nostalgia diventa festa a Montalto Uffugo con Birriamo
A Settimo il tempo è tornato indietro, ma solo per una sera. Il 3 settembre, Birriamo ha inaugurato la sua tre giorni con “Voglio ritornare negli anni ’90”, trasformando piazza e pubblico in una gigantesca macchina del tempo. Destinazione: un decennio che, a distanza di anni, non ha alcuna intenzione di passare di moda. Bastano poche note e il viaggio comincia.
In piazza risuonano i tormentoni, le hit che hanno attraversato radio, feste e pomeriggi davanti alla televisione, quei ritornelli che sembrano custoditi nella memoria collettiva e che, ancora oggi, non hanno bisogno di presentazioni. Il pubblico li riconosce, li canta, li balla. Qualcuno sorride ricordando la propria adolescenza, qualcuno torna bambino per qualche minuto, qualcun altro riscopre canzoni conosciute in casa, attraverso fratelli maggiori e genitori.
La vera protagonista della serata, però, è la memoria. Una memoria tutt’altro che nostalgica nel senso più malinconico del termine. Qui il passato non viene celebrato con il rimpianto di ciò che non c’è più: viene rimesso in pista e soprattutto condiviso nei ritornelli. È questo il segreto degli anni Novanta: continuano a parlare a generazioni diverse, diventando un linguaggio comune capace di abbattere, almeno per una sera, le distanze anagrafiche.
La scaletta accompagna il pubblico in un decennio fatto di eccessi, colori, mode e soprattutto musica. Brani riconoscibili dopo appena qualche secondo accendono la piazza, mentre gli applausi diventano parte dello spettacolo.
Michele Zarrillo ha incantato Settimo di Montalto Uffugo
La sera successiva è arrivato Michele Zarrillo. E l’energia della festa ha lasciato spazio alle emozioni. Una voce inconfondibile, canzoni che hanno attraversato intere generazioni e continuano a parlare al cuore della gente, un pubblico pronto a lasciarsi trasportare dall’intensità di quei brani che racchiudono amori, passioni e ricordi che il tempo non riesce a cancellare. Fin dalle prime note, Michele Zarrillo ha conquistato la piazza dell’evento “Birriamo” con il suo carisma e con quella presenza scenica che gli consente di dare a ogni testo un significato sempre nuovo.
Sul palco, l’artista ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua carriera, alternando i grandi successi ai brani più profondi del suo repertorio. “Una rosa blu”, “Cinque giorni”, “L’elefante e la farfalla”: brani che non sono semplicemente tornati a suonare, ma hanno riaperto pagine di vita, riportando alla mente volti, luoghi, amori e stagioni che il tempo sembrava aver consegnato al passato ma continuano a trovare un’eco nel presente. È proprio qui che si misura la forza del repertorio di Zarrillo: non soltanto nel legame con chi quelle canzoni le ha vissute quando sono nate, ma nella capacità di parlare ancora oggi a un pubblico diverso, anche più giovane, trovando parole e melodie in cui riconoscersi.
A Settimo di Montalto Uffugo, la risposta della piazza è stata immediata. Il pubblico ha cantato, applaudito e accompagnato l’artista lungo tutto il concerto, creando un dialogo continuo tra palco e platea.
L’attesa per Fred De Palma e una piazza che esplode
Poi è arrivata l’ultima notte. E il volto di Birriamo è cambiato ancora. L’attesa per Fred De Palma si è respirata molto prima che l’artista salisse sul palco. La piazza si è riempita progressivamente. I ragazzi hanno conquistano le prime file, gli amici si sono stretti gli uni agli altri per guadagnare qualche metro in più verso la scena. C’erano sorrisi, urla, striscioni preparati per l’occasione e quella particolare elettricità che accompagna i concerti degli artisti capaci di parlare soprattutto alle nuove generazioni.
A riscaldare il pubblico, il dj set di Piero Tucci, che ha accompagnato l’attesa trasformandola gradualmente in una vera e propria festa. Poi le luci. L’ingresso. Il boato. Fred De Palma è arrivato e la piazza si è accesa. Il pubblico ha cantato e ballato sulle note di “D’estate non vale”, “Una volta ancora”, “Paloma”, “Ti raggiungerò”, “Un altro ballo”, “Extasi” e “La testa gira”, in una successione di hit che ha portato a Settimo le sonorità urban, il reggaeton e le atmosfere latine che hanno segnato la sua carriera.
Fred De Palma ha presentato al pubblico di Birriamo “Ragazzino”, il nuovo singolo uscito il 4 settembre. Un brano che apre un nuovo capitolo del percorso artistico di Fred De Palma, con un racconto più personale tra crescita, difficoltà delle periferie e desiderio di riscatto. Ed è difficile non cogliere il valore simbolico di quel titolo davanti a una piazza piena di ragazzi.
Birriamo: tre serate di festa a Montalto Uffugo
È proprio nell’incrocio tra passato e futuro che Birriamo trova la sua immagine più autentica. Tre serate diverse, tre generazioni di musica, un’unica piazza capace di accoglierle. La manifestazione ha dimostrato che non esistono distanze quando a parlare è una canzone: per qualcuno è memoria, per qualcun altro è scoperta; può riportare indietro nel tempo oppure accompagnare i primi passi verso il futuro. E così, tra le hit degli anni Novanta, le emozioni senza tempo di Michele Zarrillo e i ritmi contemporanei di Fred De Palma, Settimo ha raccontato tre stagioni della musica e, attraverso di esse, tre modi diversi di vivere la stessa passione.
Il Quotidiano del Sud.
Birriamo, dagli anni ’90 a Zarrillo e Fred De Palma: tre notti e una piazza che canta a Settimo di Montalto