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A Catanzaro a tavola per “La cena straordinaria”

  • Postato il 3 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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A Catanzaro a tavola per “La cena straordinaria”

Il Quotidiano del Sud
A Catanzaro a tavola per “La cena straordinaria”

Cucina, arte e solidarietà a Catanzaro con “La cena straordinaria”, una tavolata di 400 metri nel cuore della città per una 3 giorni di eventi


Una tavolata lunga 400 metri nel cuore della città in una tre giorni di eventi tra alta cucina, arte e solidarietà. Catanzaro si prepara a trasformarsi nella capitale del gusto calabrese con l’edizione 2026 de “La cena straordinaria”.

L’evento, ideato e promosso dall’associazione Città del Vento in programma dal 4 al 6 settembre prossimo, è stato presentato nella mattinata di ieri (2 settembre 2026) nel corso della conferenza stampa allestita nella sala Verde della Cittadella regionale alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, del vicepresidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, del consigliere Gianpaolo Bevilacqua e dell’assessora alle Attività economiche del Comune di Catanzaro, Giuliana Furrer. Presente anche il presidente dell’associazione Città del Vento, Alessandro Astorino.

L’IDENTITA’ DELLA CALABRIA RACCONTATA A TAVOLA

«Questa manifestazione – ha commentato l’assessore Gallo – racconta al meglio l’identità della Calabria mettendo al centro le nostre eccellenze agroalimentari ed il talento dei nostri chef. Non sono eventi che chiudono l’estate, ma che aprono la stagione successiva». Per Gianluca Gallo, la cucina deve diventare un vero strumento di marketing territoriale. «Dobbiamo imparare ad identificare e promuovere i territori anche attraverso i grandi eventi, valorizzando ciò che rende unica la Calabria, dall’olio al vino fino all’artigianato. In cucina non siamo secondi a nessuno».
Il programma – hanno spiegato – prenderà il via venerdì 4 e sabato 5 settembre con un calendario di appuntamenti che coinvolgerà otto ristoranti calabresi selezionati, show cooking, degustazioni guidate, talk e presentazioni di libri a tema food.

La chiusura, domenica 6 settembre con la tavolata su Corso Mazzini con mille coperti per una lunghezza di circa 400 metri. Ad anticipare la cena, l’aperitivo nel Villaggio del gusto, curato dall’Associazione Cuochi Catanzaresi.
Alla conferenza stampa è poi intervenuto il vicepresidente della Giunta Regionale, Filippo Mancuso che ha parlato della necessità di identificare i territori attraverso eventi legati all’enogastronomia.
Nella tre giorni, spazio anche all’arte con la mostra collettiva, curata da Massimo Sirelli, allestita negli spazi espositivi del Complesso Monumentale del San Giovanni, che vedrà protagoniste le opere di dieci artisti e si concluderà con un live painting dello stesso Sirelli.

TRE GIORNATE PER LASCIARE IL SEGNO

«La vera novità di quest’anno – ha spiegato Vincenzo Merante di Città del Vento – è l’estensione a tre giornate. Una scelta condivisa con la Regione per ampliare l’offerta e creare un evento più strutturato, che lasci un segno duraturo».
Inoltre – è stato anticipato – parte dell’incasso della cena sarà devoluta in favore di un progetto di inclusione lavorativa.
«Volevamo lasciare qualcosa di concreto alla città, ha aggiunto Merante. L’obiettivo è finanziare l’avvio della prima pitteria popolare di Catanzaro, gestita dalla cooperativa sociale di tipo B, Pitta Pop, che offrirà opportunità di lavoro a ragazzi con disabilità ed a persone inserite in percorsi alternativi alla detenzione».

Il direttore generale di Arsac, Fulvia Caligiuri, ha comunicato la chiusura di una manifestazione di interesse con il Dipartimento Agricoltura dedicata al sostegno di attività di promozione sul territorio. Per l’amministrazione comunale di Catanzaro è intervenuta l’assessore alle Attività Economiche, Giuliana Furrer che ha indicato il Complesso Monumentale del San Giovanni che ha citato il progetto Pitta Pop in relazione alla valorizzazione del prodotto identitario cittadino. Una cooperativa solidale con l’obiettivo di aprire un locale dedicato al pane tipico catanzarese, la pitta, con inserimento lavorativo di persone con disabilità.

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