Basilicata, sanità in tilt per un guasto informatico
- Postato il 29 settembre 2026
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Il Quotidiano del Sud
Basilicata, sanità in tilt per un guasto informatico
Sanità lucana, ospedali paralizzati e visite bloccate. Le urgenze gestite a penna per evitare il collasso. La Fials attacca la Regione per il ritardo nelle comunicazioni
POTENZA – “Sistemi fermi, lavoratori no: la Regione parla di “queste ore” (il riferimento è alla giornata di ieri, lunedì 28 settembre, ndr.), ma il guasto era cominciato già da domenica». Così Giuseppe Costanzo, segretario provinciale Fiasl in merito a quanto accaduto ai sistemi operativi che hanno mandato in tilt i sistemi degli ospedali regionali e dei centri di prenotazione.
SANITÀ LUCANA IN CRISI, BLOCCHI DA DOMENICA
A «Potenza – denuncia Costanza – i sistemi erano fermi già da ieri (domenica per chi legge ndr.), ma la Regione ne dà notizia solo stamattina (ieri mattina, lunedì 28 settembre 2026, per chi legge ndr.). Intanto, nei presidi e sul territorio, urgenze e casi più delicati vengono garantiti, a mano e non via terminale, dagli operatori». Ed ecco che, come probabilmente accaduto, «un paziente ricoverato ha bisogno di un esame urgente. In reparto il computer non risponde: la richiesta si compila a mano e i risultati tornano su carta. All’accettazione, intanto, una persona malata che non può aspettare viene registrata a penna».
LA DENUNCIA DELLA FIALS
È così che, nella mattinata di ieri, lunedì 28 settembre, «negli ospedali e sul territorio sono state garantite le urgenze e i pazienti in condizioni più delicate: a mano, uno alla volta». È accaduto al San Carlo di Potenza ma anche negli altri nosocomi della provincia di Potenza. «Il guasto al Data Center della Regione Basilicata ha fermato i sistemi informatici della sanità, e a farne le spese sono insieme i pazienti ricoverati e l’utenza esterna: dagli esami richiesti dai reparti alle attività ambulatoriali e agli esami di laboratorio. Prima negli ospedali, poi anche nei servizi territoriali».
GUASTO AL DATA CENTER MANDA IN CRISI LA SANITÀ LUCANA
E mentre nei presidi ospedalieri e sanitari si “scriveva a penna” la «Regione, ieri mattina, ha diffuso un comunicato che si apre così: «In queste ore si sta verificando un blocco tecnico al Data Center». E aggiunge che i tecnici sono al lavoro «fin dalle prime ore della mattina». Le segnalazioni arrivate alla Fials – ma tante le lamentele e le segnalazioni giunte anche attraverso altri canali dai cittadini – dai presidi ospedalieri raccontano un’altra storia: «i sistemi non funzionavano già da domenica» e «per un giorno intero i lavoratori hanno gestito da soli un disservizio di cui la Regione non aveva ancora dato notizia. E a un giorno di distanza il problema non è rientrato: si è allargato al territorio».
IL RITARDO NELLE COMUNICAZIONI
La domanda della Fials allora, è semplice: «Perché un guasto segnalato già domenica è stato comunicato solo ieri mattina? Cittadini e operatori hanno il diritto di saperlo».
Per la Fials «dovrebbe essere la tecnologia a sostenere il lavoro. Oggi è il lavoro a sostenere un sistema che non funziona. Ogni risposta data a un cittadino richiede molto più tempo e attenzione e pesa su organici che erano già al limite prima del guasto».
Se i cittadini «oggi trovano ancora una risposta – prosegue Costanzo – la trovano grazie alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità. Hanno fatto la loro parte, fino in fondo. Adesso il sistema deve fare la sua».
Per questo la Fials ha chiesto alla Regione Basilicata «di spiegare con chiarezza che cosa sia accaduto, da quando i sistemi siano fermi e perché le criticità emerse già domenica siano state comunicate solo ieri, indicando tempi certi per il pieno ritorno alla normalità».
LE RICHIESTE DELLA FIALS
Alle direzioni dell’Azienda ospedaliera San Carlo, dell’Asp di Potenza, dell’Irccs Crob di Rionero la Fials ha chiesto «di rafforzare subito i servizi colpiti, per alleggerire chi da domenica sostiene il carico. Rafforzare, oggi, significa accelerare il ritorno alla normalità e informare con chiarezza i cittadini, perché l’attesa e il disagio non si scarichino su chi è in servizio. Le prestazioni si garantiscono con le persone, e le persone non possono essere lasciate sole. Ai cittadini diciamo che le prestazioni sono un loro diritto, e chiediamo pazienza con chi sta facendo il possibile per garantirle».
Il Quotidiano del Sud.
Basilicata, sanità in tilt per un guasto informatico