Bancarotta fraudolenta a Vibo, la Cassazione annulla la condanna di Rocco Farfaglia
- Postato il 10 ottobre 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Il Quotidiano del Sud
Bancarotta fraudolenta a Vibo, la Cassazione annulla la condanna di Rocco Farfaglia
La Cassazione annulla la condanna dell’imprenditore di Vibo, Rocco Farfaglia, accusato di bancarotta fraudolenta accogliendo il ricorso dei legali Francesco Gambardella e Vincenzo Trungadi. La Corte d’Appello di Catanzaro dovrà celebrare un nuovo giudizio davanti a un collegio diverso
VIBO VALENTIA – La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna per bancarotta fraudolenta aggravata nei confronti dell’imprenditore di Vibo Rocco Farfaglia, rinviando gli atti alla Corte d’Appello di Catanzaro per un nuovo giudizio davanti a una diversa composizione del collegio. La decisione è arrivata il 6 ottobre, al termine dell’udienza sul ricorso presentato dai difensori dell’imputato, gli avvocati Francesco Gambardella e Vincenzo Trungadi.
LA VICENDA GIUDIZIARIA
La vicenda giudiziaria riguarda la gestione di un’importante società riconducibile a Farfaglia, successivamente dichiarata fallita dal Tribunale di Vibo Valentia. L’imprenditore, rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta aggravata, era stato condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi di reclusione. Il 29 gennaio scorso, la Corte d’Appello di Catanzaro aveva confermato il giudizio di responsabilità, riducendo tuttavia la pena a quattro anni e sei mesi di reclusione in accoglimento del motivo relativo al trattamento sanzionatorio.
Contro la sentenza i legali hanno presentato ricorso in Cassazione, contestando sia la valutazione degli elementi di prova sia alcuni aspetti di natura processuale. Sul merito, la difesa ha sostenuto che gli elementi acquisiti non consentissero di ritenere provata una gestione illegittima del patrimonio societario da parte dell’imprenditore.
LE MOTIVAZIONI DELLA DIFESA DI FARFAGLIA
Tra le questioni sollevate, anche quella relativa alla composizione del collegio giudicante di primo grado. Secondo i difensori, la partecipazione di un magistrato proveniente da un altro distretto avrebbe determinato una violazione del principio del giudice naturale. Un ulteriore motivo di ricorso ha riguardato gli effetti di un decreto di archiviazione pronunciato anni prima in relazione allo stesso fatto, che sarebbe stato successivamente valorizzato nell’ambito dell’accusa di bancarotta fraudolenta.
L’UDIENZA IN CASSAZIONE
Nel corso dell’udienza del 6 ottobre, il Procuratore generale aveva chiesto il rigetto del ricorso, mentre gli avvocati Gambardella e Trungadi ne avevano sollecitato l’accoglimento, illustrando le ragioni della difesa. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, annullando la sentenza impugnata e disponendo un nuovo esame davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro, in diversa composizione. Sarà quindi un altro collegio a pronunciarsi nuovamente sulla vicenda, alla luce delle questioni sottoposte al vaglio della Cassazione.
Il Quotidiano del Sud.
Bancarotta fraudolenta a Vibo, la Cassazione annulla la condanna di Rocco Farfaglia