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Aumenti Tpl, Federconsumatori: “Al lavoro per prevedere agevolazioni per le famiglie nelle prossime settimane”

  • Postato il 31 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Aumenti Tpl, Federconsumatori: “Al lavoro per prevedere agevolazioni per le famiglie nelle prossime settimane”

Savona. Nell’incontro di consultazione convocato ieri, giovedì 30 luglio, da TPL Linea con le rappresentanze degli utenti, Federconsumatori di Savona “ha ribadito che l’entrata in vigore della nuova manovra tariffaria di TPL Linea, non può tradursi in un ulteriore peso sulle spalle di studenti, lavoratori, anziani e famiglie. Proprio per questo, ogni scelta tariffaria deve tenere conto dei redditi delle famiglie ed essere accompagnata da garanzie concrete: maggiore affidabilità delle corse, mezzi più efficienti e decorosi, informazioni chiare all’utenza, tutela delle fasce più deboli e un piano di miglioramento misurabile: qualsiasi aumento deve essere collegato a impegni verificabili su qualità, puntualità, accessibilità e sicurezza del servizio”.

“L’adeguamento dei prezzi – proseguono – incide in modo diretto sulla quotidianità di chi usa il bus per recarsi a scuola, al lavoro, o per accedere ai servizi essenziali. TPL Linea ha concordato con le organizzazioni dei consumatori sull’opportunità di posticipare gli adeguamenti relativi agli abbonamenti annuali, di mantenere comunque l’abbonamento di nove mesi per gli studenti, e di tenere conto delle esigenze delle persone anziane. Nelle prossime settimane l’intera materia sarà sottoposta ad un’analisi congiunta per trovare altre forme di agevolazione soprattutto per le famiglie con più figli e che possano incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico”.

“Federconsumatori considera queste modifiche al piano inizialmente proposto un primo segnale positivo, ma ora occorre agire anche sul piano dell’equità sociale. Qualche decina di euro di aumento del costo del trasporto possono incidere relativamente su redditi medio alti, ma pesano in proporzione ben maggiore su quelli di pensionati, lavoratori precari, stagionali o part time, che sono già soggetti al progressivo e generalizzato aumento di tutte le tariffe per beni non sopprimibili: energia, acqua, riscaldamento, alimenti. Federconsumatori ribadisce che gli aumenti devono essere articolati sulla base delle oggettive possibilità economiche delle famiglie, rilevabili ad esempio dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE)”.

“È necessario che tutti i livelli istituzionali facciano la propria parte: su questo fronte resta aperta la questione del contributo della Provincia, troppo silente e defilata rispetto al suo ruolo politico, e della ripartizione delle risorse regionali, che da tempo penalizza il territorio savonese. La mobilità pubblica deve essere promossa, non scoraggiata. In una fase in cui si parla di transizione ecologica, riduzione del traffico privato e vivibilità urbana, aumentare il costo del trasporto senza un corrispondente miglioramento del servizio rischia di produrre l’effetto opposto: meno utenti sui bus, più auto in strada e maggiori difficoltà per chi non ha alternative. Il trasporto pubblico savonese deve restare accessibile, sostenibile e al servizio delle persone”, concludono.

Autore
Il Vostro Giornale

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