Andora, il ds Lupo: “È l’anno giusto per cogliere quanto seminato, a lottare per la vittoria dobbiamo esserci anche noi”
- Postato il 24 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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A pochissimi giorni dall’inizio della Prima Categoria, l’Andora di mister Ghigliazza è pronta per dare il via alla stagione 2026/27. Nella scorsa annata, complice anche un inizio non dei migliori, i biancoblù si sono posizionati al quinto posto, a -6 punti dall’Albingaunia terza che, insieme a Ventimiglia e Virtus Sanremese, hanno raggiunto la Promozione.
Con una Prima Categoria più ridimensionata rispetto alle passate edizioni, il dirigente del club Lupo vede un’ottima chance per poter pensare a qualcosa di grande. Da anni, l’obiettivo dell’Andora è di ritrovare le categorie di un tempo. Che sia questo l’anno buono per il famoso ‘salto di qualità’ così tanto ambito?
“Quest’anno inizia la terza stagione dall’inizio del nostro progetto – dichiara Lupo -, è l’anno giusto per cogliere quanto seminato nelle stagioni passate. Abbiamo un gruppo già molto consolidato, deve essere un vantaggio. Quest’anno ho cercato di aggiungere, in accordo con il mister, quei pezzi che secondo noi mancavano per rendere la squadra più forte”.
Sul campionato: “A differenza della scorsa stagione sulla carta non ci sono le grandi corazzate come Ventimiglia o Virtus Sanremese, è molto difficile indicare un favorito. Probabilmente, alla partenza ci saranno 5/6 squadre che potrebbero vincerlo e tra le quali dovremmo esserci necessariamente anche noi”.
In Coppa Liguria la squadra di Ghigliazza ha già potuto avere un piccolo assaggio della difficoltà, soprattutto contro una diretta interessata come la Golfo Dianese: “È una squadra forte, sarà tra le prime della graduatoria. L’Oneglia può nascondere insidie, è anche ben allenata. La Villanovese è una neopromossa e va rispettata, lotterà per salvarsi probabilmente, vincere nel loro campo non è stato per niente facile, l’abbiamo visto domenica”.
L’Andora ha sempre abituato il calcio ligure a tirare fuori dal cilindro diversi giovani interessanti. Dopo Botte e Guardone però, c’è da ripartire anche sotto questo punto di vista: “È mancato un po’ questo fattore negli ultimi anni. Quando ancora giocavo e l’Andora era in Eccellenza, la squadra era formata da 7/8 undicesimi per giocatori della città. Dobbiamo riuscire a ricreare questo aspetto, ma ci vorrà del tempo. Mi piace il fatto che si sta ricreando il piacere di giocare per la maglia bianco blu. Un nome tra i più giovani che possa far bene quest’anno? Nicholas Bottino, farà la prima vera stagione dall’inizio tra i grandi, mi aspetto un bel salto di qualità da questo ragazzo”.
Novità anche sotto il punto di vista societario: “Il progetto non si è assolutamente ridimensionato, rimane sempre quello di riportare la squadra in Promozione. Quest’anno ha preso il ruolo di presidente Simone Baldi, un ragazzo che ha giocato anche lui nell’Andora e che ama questi colori, uno degli aspetti cardine che vogliamo trasmettere all’interno del Marco Polo. Oltre a lui, si sono uniti nel direttivo ai già presenti Gianni Pugliese e Vanessa Palli due nuove figure, Alessandro Danio e Federico Bogliolo, ragazzi che per l’Andora, da giocatori, hanno dato tanto. Lo faranno anche ora da dirigenti. Ringrazio Aga e Micucci e tutti quelli che son usciti dallo scorso direttivo per quello che hanno fatto per i nostri colori nelle passate stagioni”.