Amatucci, l’errore di Paratici che fa sorridere Mancini: l’ex Fiorentina ha conquistato la Spagna, può essere il nuovo Verratti
- Postato il 15 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Nel pirotecnico mercato della Fiorentina, che si è concluso con oltre 130 milioni spesi per un totale di 38 operazioni, c’è un calciatore che Paratici ha lasciato andare troppo presto. Si tratta del 22enne centrocampista aretino Lorenzo Amatucci, una vita trascorsa nel settore giovanile viola, acquistato in estate a titolo definitivo dal Deportivo La Coruña, la cui nuova denominazione è Real Club Deportivo A Coruña, per soli 2,5 milioni di euro. Un affare passato sottotraccia e rivelatosi un autentico colpaccio per il club neopromosso in Liga, che dopo cinque giornate occupa la settima posizione ed è ancora imbattuto. Amatucci è diventato una pedina fondamentale dello scacchiere tattico di Antonio Hidalgo e anche una risorsa in più per Roberto Mancini.
Paratici si lascia sfuggire un talento: Amatucci punto fermo del Deportivo
Il centrocampista è arrivato in Galizia dopo l’esperienza in prestito in Segunda Division al Las Palmas, dove era diventato titolare fisso. Nonostante l’ottimo rendimento, la Fiorentina ha deciso comunque di privarsene, cedendolo a titolo definitivo al Deportivo per soli 2,5 milioni. L’impatto con la Liga è andato oltre ogni più rosea previsione: Hidalgo lo ha utilizzato fin dall’inizio al fianco di Mario Soriano, creando una mediana incentrata soprattutto sulla qualità. E i risultati gli stanno dando ragione: con Amatucci sempre in campo i biancoblu hanno pareggiato contro Elche, Malaga e Getafe, per poi battere Valencia e Villarreal all’Estadio de la Cerámica.
La stampa spagnola incorona Amatucci
La Voz de Galicia, molto attenta alle vicende del Depor, ha evidenziato la scelta di Hidalgo di affidarsi alla coppia formata da Amatucci e Soriano, rinunciando a un classico mediano davanti alla difesa. AS, invece, lo ha indicato tra i giocatori centrali del nuovo sistema che ha permesso ai galiziani di recuperare possesso e controllo. L’italiano è uno dei calciatori attraverso cui passa il gioco della squadra ed è anche uno dei principali rifornitori del terminale offensivo Aubameyang, a cui ha confezionato un assist nella partita d’esordio contro l’Elche.
Il paragone con Verratti: Mancini ci pensa?
Il paragone con Marco Verratti non nasce certo oggi. Amatucci era già stato accostato all’ex centrocampista del PSG e della Nazionale ai tempi della Ternana per caratteristiche come il baricentro basso, la capacità di giocare nello stretto e la personalità nel ricevere il pallone sotto pressione. Non a caso, lo stesso Amatucci – 173 centimentri – ha indicato Verratti tra i giocatori dai quali ha tratto ispirazione. Dopo aver fatto tutta la trafila delle selezioni giovanili azzurre ed essersi laureato campione d’Europa con l’Under 19 nel 2023, ora punta alla Nazionale maggiore.
Forse non subito, ma se il suo rendimento continuerà a essere costante c’è da scommettere che Mancini lo prenderà seriamente in considerazione per il nuovo corso. Anche perché un elemento con caratteristiche simili a quelle di Verratti gli farebbe molto comodo. Se il ct sorride, qualcuno a Firenze storce il naso, soprattutto alla luce di quanto successo in questo travagliato inizio di stagione, già costato la panchina a Grosso.