Alluvione 2024 e danni alla piana albenganese, Coldiretti: “Risorse ancora insufficienti”
- Postato il 23 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Coldiretti Savona accoglie con moderata soddisfazione l’approvazione dell’emendamento che destina 3,4 milioni di euro alle imprese agricole colpite dall’alluvione del 5 settembre 2024 nella Piana di Albenga e a Ceriale, ma sottolinea come “si tratti di un primo passo, ancora insufficiente rispetto all’entità dei danni subiti dal territorio”.
“Le nostre imprese aspettano risposte da oltre un anno e mezzo”, dichiarano Marcello Grenna, Presidente di Coldiretti Savona, e Antonio Ciotta, Direttore. “Questo stanziamento rappresenta un segnale importante, ma i danni complessivi sono di gran lunga superiori, con stime che superano i 20 milioni di euro solo per il comparto florovivaistico”.
Grenna e Ciotta evidenziano inoltre come la misura arrivi dopo un lungo percorso di sollecitazioni, portato avanti in tutte le sedi istituzionali, dai Tavoli Verdi fino alla mobilitazione regionale del 23 febbraio 2026, in cui la questione della Piana di Albenga era tra le priorità assolute per il settore agricolo ligure.
“Prendiamo atto con favore dell’ampliamento dei ristori anche a produzioni finora escluse”, proseguono, “ma ora è fondamentale accelerare il più possibile le procedure per l’erogazione di tutte le risorse necessarie al ripristino delle imprese colpite. Le aziende non possono più aspettare.”
Per questo Coldiretti Savona chiede con forza la definizione di un cronoprogramma chiaro per l’erogazione dei pagamenti e un calendario preciso per gli interventi ancora necessari al ripristino delle strutture e delle condizioni produttive.
“Serve chiarezza sui tempi e sulle modalità”, concludono Grenna e Ciotta, “perché senza certezze il rischio è che molte imprese non riescano a sostenere ulteriormente il peso di questa situazione. Il comparto florovivaistico della Piana di Albenga è strategico non solo per l’economia locale, ma per tutta l’agricoltura ligure: va tutelato con interventi adeguati e commisurati ai danni”.