Allarme per la Scuola di Polizia di Vibo, i sindacati: «Manca il 20% del personale»
- Postato il 14 ottobre 2026
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Allarme per la Scuola di Polizia di Vibo, i sindacati: «Manca il 20% del personale»
Siulp e Siap lanciano l’allarme e chiedono un intervento urgente al Dipartimento della Pubblica sicurezza per la scuola di Polizia di Vibo Valentia. Preoccupano anche la carenza di istruttori, i turni fino a 13 ore e il calo degli addetti dell’Amministrazione civile
VIBO VALENTIA – I sindacati lanciano l’allarme per la scuola di polizia di Vibo denunciando organico ridotto, carichi di lavoro sempre più pesanti e criticità nell’attività didattica. La storica istituzione deve quindi fare i conti con una carenza di personale che, secondo Siulp e Siap, rischia di compromettere sia il funzionamento dell’Istituto sia la qualità della preparazione dei futuri poliziotti. Le segreterie provinciali dei due sindacati hanno chiesto alle rispettive strutture nazionali di sollecitare un intervento urgente del Dipartimento della Pubblica sicurezza e dell’Ispettorato delle Scuole.
La carenza, stimata nel 20% dell’organico necessario, si traduce nella presenza di poco più di 50 unità effettivamente disponibili. A rendere il quadro ancora più complesso sono i pensionamenti previsti nei prossimi mesi. Per questo le organizzazioni sindacali chiedono l’assegnazione o il trasferimento di almeno dieci nuove unità, oltre al potenziamento del personale destinato all’attività di istruzione.
ORGANICI RIDOTTI E TURNI FINO A 13 ORE
Secondo le due organizzazioni sindacali, le criticità sono legate anche alla revisione al ribasso della pianta organica effettuata nel 2022, che non avrebbe tenuto sufficientemente conto delle caratteristiche della struttura vibonese. La Scuola comprende infatti numerosi edifici, un perimetro superiore a un chilometro e mezzo e diverse articolazioni della Polizia di Stato ospitate all’interno del complesso.
«Non è più sostenibile chiedere al personale rimasto in servizio di sopperire continuamente alle carenze di organico», denunciano i sindacati. La necessità di assegnare più incarichi allo stesso dipendente, in alcuni casi anche tre o quattro mansioni differenti, determina un sovraccarico che incide sull’organizzazione dei turni, sulla possibilità di usufruire di riposi e congedi e sulla durata delle giornate lavorative, che possono arrivare fino a 13 ore.
A pesare è anche l’innalzamento dell’età media del personale, in assenza di un adeguato ricambio generazionale. Ulteriori preoccupazioni riguardano gli addetti dell’Amministrazione civile dell’Interno, per i quali è prevista nei prossimi mesi una riduzione superiore al 35% a causa dei pensionamenti.
«A RISCHIO LA FORMAZIONE DEI FUTURI POLIZIOTTI»
Le organizzazioni sindacali pongono l’accento anche sulle ricadute delle carenze di personale sull’attività didattica. Tra i problemi segnalati figurano la diminuzione degli istruttori, soprattutto nel settore del tiro, le modifiche ai programmi delle tecniche operative e la cancellazione dell’informatica di base dai corsi per Allievi Agenti nel 2026.
Una situazione che, secondo Siulp e Siap, rischia di incidere sulla preparazione professionale dei futuri operatori di polizia, chiamati a confrontarsi con esigenze di sicurezza che richiedono competenze tecniche, capacità operative e aggiornamento costante. Da qui la richiesta di rafforzare il corpo docente e istruttivo della Scuola, così da garantire maggiore continuità alle attività formative e ridurre il ricorso alle aggregazioni di personale proveniente dagli uffici di polizia del territorio calabrese, con conseguenti benefici anche sul piano organizzativo ed economico: «La formazione dei futuri poliziotti non può essere considerata una voce sulla quale risparmiare. Investire nelle Scuole significa investire direttamente nella sicurezza dei cittadini e nella professionalità di chi sarà chiamato a garantirla», sottolineano i sindacati.
LA RICHIESTA AL DIPARTIMENTO
Siulp e Siap chiedono quindi alle rispettive segreterie nazionali di attivarsi con il Dipartimento della Pubblica sicurezza e l’Ispettorato delle Scuole per ottenere l’assegnazione di almeno dieci unità di personale e il necessario potenziamento degli istruttori. L’obiettivo, evidenziano, è restituire alla Scuola di Vibo Valentia le risorse indispensabili per assolvere pienamente alla propria missione istituzionale, tutelando al tempo stesso i diritti dei lavoratori e assicurando ai futuri agenti una formazione adeguata.
«Non è accettabile che un Istituto di tale importanza continui a operare in condizioni di grave sofferenza organica, chiedendo sacrifici sempre maggiori al personale in servizio – concludono le segreterie provinciali dei due sindacati – La qualità della formazione è una garanzia per la sicurezza di tutti. Non c’è più tempo da perdere».
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Allarme per la Scuola di Polizia di Vibo, i sindacati: «Manca il 20% del personale»