Al Colosseo apre la Casa dei Grifi, ma le visite sono diverse dal solito

  • Postato il 14 gennaio 2026
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  • Di SiViaggia.it
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Roma non smette mai di sorprendere ed è così che nel cuore pulsante del Colosseo, tra le ombre dei fori e dei palazzi imperiali, riapre al pubblico un gioiello nascosto del Palatino: la Casa dei Grifi. Questa domus repubblicana, tra le più antiche della collina, risale alla fine del II secolo a.C. ed è nota per le sue pitture e pavimentazioni musive straordinariamente conservate.

Il Parco archeologico del Colosseo, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e al progetto Caput Mundi, ha completato un lungo intervento di restauro e consolidamento, restituendo agli occhi del pubblico ambienti un tempo invisibili. Dal 3 marzo 2026 sarà possibile visitarla tutti i martedì, alle 14:00 in italiano e alle 15:00 in inglese, con ingresso riservato ai possessori del Forum Pass Super più l’integrazione per la visita guidata al costo di 8 euro.

La particolarità? Per preservare le superfici ipogee e garantire accessibilità a tutti, la fruizione avviene in real time: i visitatori assistono a una visita guidata in diretta streaming proiettata su grandi schermi, condotta da una guida all’interno della domus, con illuminazione studiata e contenuti multimediali immersivi.

La Casa dei Grifi, dal passato a oggi

La Casa dei Grifi di Roma deve il suo nome ai due grandi grifi in stucco bianco su intonaco rosso che decorano la lunetta di uno degli ambienti ipogei: creature fantastiche, metà uccello e metà felino, raffigurate di profilo davanti a cespi di acanto. La domus, articolata su più livelli sfruttando il pendio del Colle Palatino, fu quasi completamente obliterata e quindi protetta dalla monumentalizzazione imperiale successiva, preservandone straordinariamente le superfici.

Casa dei Grifi, interno, Colosseo, Roma
Foto Simona Murrone © Ministero della Cultura
Uno scorcio interno della Casa dei Grifi

Il restauro ha interessato sia la struttura sia le superfici decorative. Le pareti e i mosaici pavimentali, deteriorati da antichi movimenti murari e cadute di intonaco, sono stati consolidati, stuccati e puliti con strumentazione laser, recuperando la brillante policromia originale e i dettagli delle architetture illusionistiche. Gli ambienti mostrano colonne dipinte e lesene che simulano stucchi architettonici, mosaici geometrici a tessere bianche e nere con inserti policromi e pavimentazioni arricchite da cubi prospettici in bianco, verde e nero.

Casa dei Grifi, interno, Colosseo
Foto Simona Murrone © Ministero della Cultura
Interno dell’antica domus repubblicana

La nuova esperienza di visita alla Casa dei Grifi

La vera innovazione della Casa dei Grifi non è solo nelle pitture o nella pavimentazione: è nell’esperienza di visita. La porzione ipogea del sito è accessibile solo attraverso una scala molto ripida, impossibile da percorrere per molti visitatori. Per questo motivo, il Parco archeologico ha progettato una modalità di visita in real time, unica nel suo genere. All’ingresso, un ambiente protetto da una copertura in rete microforata ripropone il profilo del vano scala originario. Qui, il pubblico assiste a una proiezione in diretta streaming condotta da una guida dotata di videocamera, che accompagna i visitatori tra gli ambienti ipogei, alternando riprese dal vivo e ricostruzioni digitali delle stanze.

Casa dei Grifi, mosaici, Colosseo, Roma
Foto Simona Murrone © Ministero della Cultura
I mosaici restaurati all’interno della Casa dei Grifi

L’illuminotecnica è stata studiata per valorizzare dettagli pittorici e mosaici, con scenari progressivi lungo il percorso che guidano l’occhio del visitatore attraverso giochi di luce e ombra. La tecnologia consente di rendere fruibile il sito anche a bambini, anziani, persone con disabilità o problemi motori, mentre mappe tattili e testi in italiano, inglese e braille completano l’esperienza inclusiva. L’impianto audio-video, integrato a sistemi domotici, permette inoltre il controllo del microclima e della qualità dell’aria, garantendo la conservazione delle superfici.

Autore
SiViaggia.it

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