Latronico: «Mobilità sanitaria, in Basilicata primi segnali di miglioramento»
- Postato il 13 gennaio 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 2 Visualizzazioni
Il Quotidiano del Sud
Latronico: «Mobilità sanitaria, in Basilicata primi segnali di miglioramento»

L’assessore regionale Latronico sul fenomeno della mobilità sanitaria in Basilicata: «Da tempo avviate azioni mirate a contenerne gli effetti»
«I dati sulla mobilità sanitaria che emergono dalle più recenti analisi nazionali e dal dibattito pubblico non possono e non devono essere elusi. La Basilicata, come molte altre regioni del Mezzogiorno, registra un saldo negativo legato alla mobilità passiva: cittadini che scelgono o sono indotti a curarsi fuori regione, con un impatto economico e sociale rilevante. Si tratta di un dato reale e strutturale, che va riconosciuto con responsabilità istituzionale e collocato nel corretto contesto». Lo dice l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico. Che poi continua: «La mobilità sanitaria non è un’anomalia lucana né un fenomeno recente ma una dinamica nazionale consolidata, che interessa in particolare il Sud Italia e riflette differenze storiche nell’offerta, nell’organizzazione, nelle dotazioni tecnologiche e nei tempi di risposta dei sistemi sanitari regionali.
In questo quadro – continua Latronico – la Regione Basilicata sta affrontando il tema con determinazione, assumendo la mobilità passiva come un indicatore di criticità ma anche come uno strumento di governo utile a orientare le scelte programmatiche. Proprio per questo, da tempo sono state avviate azioni mirate a contenerne gli effetti e a rafforzare progressivamente il sistema sanitario regionale. I dati più recenti mostrano i primi segnali di miglioramento. Nel 2024 il saldo complessivo della mobilità registra un recupero di oltre 1 milione di euro rispetto al 2023: incremento della mobilità attiva di 2,37 milioni di euro a fronte di un aumento della mobilità passiva pari a circa 1,3 milioni di euro. Un dato che – spiega ancora Latronico – indica una capacità crescente del sistema sanitario lucano di attrarre prestazioni e trattenere valore. Di fatti, l’incremento della mobilità passiva registrato nel biennio 2022–2023 va letto anche come effetto fisiologico della fase post-Covid, che ha determinato un aumento complessivo di oltre 22 milioni di euro.
Dal 2024 si osserva invece un’inversione di tendenza: le misure di contenimento avviate, insieme al rafforzamento della mobilità attiva, stanno producendo risultati concreti e rappresentano un importante segnale di tenuta del sistema sanitario lucano». Per Latronico «un elemento importante ai fini del contenimento della mobilità passiva è inoltre rappresentato dalla recente sottoscrizione dell’accordo di cooperazione sanitaria con la Regione Puglia, valido per il periodo 2025–2028, che disciplina in modo strutturato la mobilità interregionale per l’assistenza ospedaliera e specialistica, definendo regole chiare in termini di appropriatezza, volumi e sostenibilità economica. L’obiettivo è governare i flussi, evitando fenomeni non controllati e garantendo trasparenza nei rapporti tra sistemi sanitari.
Parallelamente, la Regione è intervenuta sul fronte della produzione, destinando risorse aggiuntive per incrementare i volumi di prestazioni, anche attraverso il coinvolgimento del privato accreditato e contrattualizzato e per sostenere l’attività delle aziende sanitarie pubbliche. Sono poi in corso investimenti per il rafforzamento strutturale della capacità diagnostica e assistenziale, con l’ammodernamento delle dotazioni tecnologiche e delle infrastrutture e una nuova programmazione dei fabbisogni di personale, attraverso piani assunzionali pluriennali orientati a rafforzare stabilmente gli organici. Queste azioni – conclude l’assessore – confluiscono nella nuova programmazione sanitaria regionale, che guarda al 2026 come a una fase di consolidamento, basata su dati, priorità e sostenibilità. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’assistenza e ridurre, nel tempo le cause della mobilità fuori regione».
Il Quotidiano del Sud.
Latronico: «Mobilità sanitaria, in Basilicata primi segnali di miglioramento»