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Aggredito rischia di perdere la vista da un occhio, l’appello della sorella: “Servono video e foto. Aiutateci a trovare i colpevoli”

  • Postato il 3 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Aggredito rischia di perdere la vista da un occhio, l’appello della sorella: “Servono video e foto. Aiutateci a trovare i colpevoli”

Albenga-Alassio. “A tutti i miei contatti: vi chiedo un aiuto. Il ragazzo che è stato vittima della violenta aggressione fuori dalla discoteca Le Vele, in data 21 giugno, è mio fratello, Alessandro Caredda. Al momento la situazione è molto grave e rischia di perdere la vista. I suoi aggressori sono scappati e le Forze dell’Ordine stanno ancora cercando di identificarli. Se qualcuno quel giorno fosse andato a Le Vele e avesse scattato foto o fatto video durante l’evento, si metta in contatto privatamente con me o con le Forze dell’Ordine: ogni contributo può essere importante per trovare i colpevoli. Condividete il più possibile”.

È questo l’accorato appello lanciato sui social dalla sorella di Alessandro Caredda, il giovane ingauno di 25 anni che è stato aggredito brutalmente nei giorni scorsi, al confine tra Albenga e Alassio, in seguito ad una “banale” lite per un paio di occhiali da sole”.

La richiesta di aiuto lanciata dalla sorella nasce proprio dal disperato bisogno di far luce su quanto accaduto. Al momento le indagini per dare un volto e un nome ai responsabili, ad opera dei carabinieri, sono in corso: ogni possibile testimonianza, frame fotografico o filmato registrato all’interno o all’esterno del locale potrebbe rivelarsi fondamentale per gli inquirenti.

La drammatica vicenda, come raccontato da IVG, ha avuto origine all’interno del locale, per poi concludersi all’esterno (dove si è materialmente verificata l’aggressione), lo scorso 21 giugno.

Tutto è iniziato intorno alle due del mattino: un alterco nato per un paio di occhiali da sole che il 25enne teneva sulla testa. Un gruppo composto da quattro ragazzi si è avvicinato al giovane mentre si trovava seduto su un divanetto e uno di loro ha iniziato a rivendicare con insistenza e aggressività la proprietà degli occhiali in questione.

La situazione è degenerata e gli occhiali si sono rotti, ma il tempestivo intervento dei buttafuori del locale è riuscito a calmare la situazione e ad allontanare le parti, evitando lo scontro fisico.

La tregua si è rivelata purtroppo temporanea ed è durata soltanto fino alle due e mezza, momento in cui il 25enne ha lasciato il locale per fare ritorno a casa. Aveva parcheggiato l’auto lungo la via Aurelia, in un’area buia e priva di telecamere di sorveglianza.

Per una sfortunata coincidenza, due dei quattro membri del gruppo rivale avevano lasciato la vettura nelle vicinanze e si sono imbattuti nel ragazzo lungo la strada. In quel momento è scattata un’aggressione: il giovane è stato inizialmente colpito con una testata in pieno viso e con un pugno. Poi, uno di loro si è sfilato la cintura dai pantaloni e, dopo essersela avvolta intorno alla mano per utilizzarla come un tirapugni, ha sferrato un colpo violentissimo che ha centrato l’occhio destro del ragazzo.

Sotto l’effetto dello shock e dell’adrenalina, il 25enne è riuscito a fuggire a piedi e a raggiungere la propria vettura per poi guidare fino a casa, senza rendersi conto immediatamente della gravità delle sue condizioni. Una volta a destinazione, la madre lo ha accompagnato d’urgenza al pronto soccorso, dove i medici sono giunti intorno alle quattro del mattino. I successivi esami specialistici hanno evidenziato la frattura dell’orbita oculare e un gravissimo danno alla retina.

La diagnosi attuale indica che il giovane rischia di perdere completamente la vista dall’occhio destro e che, anche nello scenario più ottimistico, potrà recuperare soltanto pochi decimi senza mai riacquistare la piena funzionalità visiva.

Autore
Il Vostro Giornale

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