Affissioni incontrollate di volantini e annunci: fenomeno di degrado urbano
- Postato il 29 maggio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 1 min di lettura
Riviera. Volantini pubblicitari su lampioni, pali, arredi urbani e altri spazi pubblici non destinati all’affissione è un fenomeno in crescita nelle località turistiche.
Si tratta, ad esempio, dei classici annunci “compro auto usate”, “sgombero locali”, offerte di servizi privati, scuole, corsi o attività commerciali, spesso attaccati con nastro adesivo o fascette su supporti pubblici.
Il tema non è solo estetico. Queste affissioni incidono sul decoro urbano, possono creare degrado, generare rifiuti quando i volantini si staccano e, soprattutto, rischiano di trasformare beni pubblici in spazi pubblicitari gratuiti e abusivi.
In termini normativi (se permettete la “deformazione personale”), il quadro è abbastanza chiaro: la pubblicità e le pubbliche affissioni sono disciplinate dal canone unico patrimoniale previsto dalla legge 160/2019, oltre che dai regolamenti comunali; lungo le strade o in vista di esse rileva anche il Codice della strada, che richiede autorizzazione per cartelli, manifesti e mezzi pubblicitari; il relativo regolamento di esecuzione, in particolare l’art. 51 del D.P.R. 495/1992, prevede che l’affissione di manifesti sia consentita solo sugli appositi supporti.
Credo sia importante richiamare l’attenzione su una gestione più ordinata degli spazi pubblici, sul rispetto delle regole e sulla possibilità per i Comuni di intervenire con controlli, rimozioni e, se del caso, sanzioni.
Una città turistica come Pietra Ligure vive anche della qualità del proprio spazio urbano, non solo del centro storico.
Piccole irregolarità ripetute, se tollerate, finiscono per diventare normalità.