Aeroporto, si accelera sulla privatizzazione: nel mirino ancora la sinergia con le crociere
- Postato il 9 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Le nuove rotte di Aeroitalia su Genova, insieme al record di passeggeri registrato nel 2025, sono l’occasione per rilanciare le grandi manovre sul futuro dell’aeroporto Cristoforo Colombo, da anni sotto i riflettori ma ancora in cerca di un definitivo “salto quantico“, come lo definisce il presidente ligure Marco Bucci. L’ingresso dei privati non è in discussione, come non è in discussione la disponibilità di Comune e Regione a entrare nella compagine azionaria per garantire un contrappeso pubblico agli interessi del futuro partner industriale.
La concessione alla società di gestione è in scadenza nel 2029, ma allo studio c’è la possibilità di un rinnovo anticipato per accelerare l’entrata dei nuovi soci e garantire loro un piano di investimenti a lungo termine. A confermarlo è stato oggi Pierluigi Di Palma, presidente di Enac: “C’è l’idea di poter anticipare l’estensione della concessione a nuovi soggetti con una gara, laddove coloro che detengono la maggioranza promuovano questo percorso chiedendo a Enac di svilupparlo, così da favorire l’ingresso di un socio industriale”.
E l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, oggi socio di maggioranza al 60%, sta già lavorando in questo senso: “Il lavoro intanto mira a valutare le quote dell’Aeroporto con una due diligence professionale specializzata che affideremo a più soggetti – spiega il presidente Matteo Paroli -. È un percorso che facciamo insieme all’altro socio, la Camera di commercio. Se l’aeroporto è in crescita, questo significa che anche il valore delle quote probabilmente rispecchierà questa situazione, anche sa la limitata durata della concessione rimanente avrà un’incidenza significativa”. I tempi sono strettissimi: “Credo che in un mese e mezzo si possa fare“.
“Genova non può rimanere un city airport“, ripetono tutti. La strategia non è cambiata rispetto al 2024, quando sembrava cosa fatta il passaggio delle quote dei Benetton nelle mani di Gianluigi Aponte, patron di Msc Crociere, sotto l’egida del presidente Alfondo Lavarello, senonché la Camera di commercio esercitò il diritto di prelazione, facendo saltare l’operazione e l’intero consiglio d’amministrazione. “Normalmente la crescita dell’aeroporto anticipa la crescita del turismo di una regione, ma Genova non cresce come gli altri aeroporti italiani. L’integrazione aria-mare è l’elemento più favorevole per un grandissimo salto – sottolinea Di Palma -. Da lì può essere sviluppato un progetto che richiami gli imprenditori”.
Il 2025 si è chiuso con un record assoluto per il Cristoforo Colombo, che ha sfondato quota 1,5 milioni di passeggeri con una crescita del 18,1% sul 2024, miglior risultato di sempre. “Dobbiamo pensare a fare il salto quantico, a crescere del doppio, del triplo, del quadruplo – è la sfida lanciata da Bucci -. Noi siamo pronti ad aiutare e a partecipare, ma ci vuole l’allineamento e la sinergia tra tutti”. E così anche la sindaca Silvia Salis: “Se ci sarà bisogno di un’entrata pubblica il Comune è disponibile”.
L’obiettivo che si considera realistico è almeno raddoppiare i traffici, mettendo l’asticella a 3 milioni. “Speriamo questi stessi limiti già nel 2026 – commenta il presidente dell’Aeroporto Enrico Musso -. Gli investimenti sono stati fatti, in parte sono ancora in corso e in parte ancora ce ne saranno. I risultati cominciano a vedersi. Nel 2025 abbiamo avuto diversi nuovi collegamenti di compagnie che già operavano su Genova, penso a Varsavia, a Cracovia, a Budapest, Madrid. Abbiamo anche ritrovato l’aggancio con le compagnie charter per i crocieristi. Abbiamo un’aerostazione tutta nuova, tutta bella, che può gestire fino al doppio dei passeggeri che ha adesso, ma non dieci volte tanto. Facciamo un saltino quantico, cerchiamo di metterla così”.