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Ad Albenga la “Giornata della ristorazione”, Schiappapietra: “Principale bacino di occupazione, ma cronica difficoltà a trovare figure qualificate”

  • Postato il 13 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Ad Albenga la “Giornata della ristorazione”, Schiappapietra: “Principale bacino di occupazione, ma cronica difficoltà a trovare figure qualificate”

Albenga. Albenga e l’Auditorium San Carlo hanno accolto l’edizione 2026 della Giornata della ristorazione organizzata da Fipe-Confcommercio Savona: una giornata dedicata al lavoro dei ristoratori e all’impegno che ogni giorno mettono per accogliere i clienti, esaltando la tradizione, ma con lo sguardo rivolto verso al futuro per ricercare un continuo miglioramento dell’offerta.

Un’occasione speciale per onorare ristoratori, chef e professionisti del settore, che ogni giorno portano avanti la cultura dell’ospitalità e del buon cibo.

Confcommercio ha giocato d’anticipo, ma il 16 maggio la Giornata della ristorazione verrà celebrata in tutta Italia, con il patrocinio dei ministeri delle Imprese e del Made in Italy, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, nonché del Ministero del Turismo. Vanta inoltre la collaborazione di numerosi partner istituzionali e privati.

L’EVENTO DI ALBENGA

Si sono riuniti i ristoratori della provincia per discutere del ruolo del settore, delle sfide che lo attendono, ma soprattutto per celebrare insieme un tema di primaria importanza: “Ristorazione e marketing territoriale”.

Protagonista dell’edizione 2026 è un ingrediente speciale: il riso, un alimento che da millenni rappresenta un ingrediente universale, che i ristoratori declinano con le eccellenze di terra e mare per raccontare il territorio.

Fulcro della giornata è stato il dibattito dedicato a “La cultura dell’ospitalità” a cui sono intervenuti i rappresentanti di Regione Liguria, Camera di Commercio, Fipe Confcommercio, oltre che del Comune di Albenga che ha collaborato all’organizzazione.

Inoltre si è parlato de “Il prodotto tipico come vantaggio competitivo”, con una tavola rotonda, moderata dal giornalista Gilberto Volpara, a cui sono intervenuti il “Cucinosofo” Sergio Rossi, oltre ai rappresentanti del Consorzio Olio Dop e Consorzio Basilico Dop, i produttori delle aziende liguri.

PREMIAZIONE

La Giornata dalla ristorazione 2026 è stata anche l’occasione per premiare i ristoratori che, con il loro lavoro, ogni giorno sono ambasciatori dei prodotti del territorio. Confcommercio Savona quest’anno ha voluto dedicare il premio ai “Fratelli Tiranini”, in ricordo di Pervinca e Claudio e del modello di accoglienza che tra i primi hanno istituito nel Savonese.

Il riconoscimento è andato a:
-Ristorante Vascello Fantasma di Laigueglia ed è stato ritirato da Angelo Marchiano e Matteo Zanoni
-Osteria del Tempo Stretto di Albenga, ritirato da Cinzia Chiappori e Miranda Moroni
-Ristorante Grani di Pepe di Ortovero, ritirato da Andrea Siri e Alberto Buonerba
-Ristorante Da Gin di Castelbianco, ritirato da Marino Fenocchio
-Ristorante Al 3 di Calice Ligure, ritirato da Mattia Volpe e Alessandra Maggioni
-Ristorante Samoa di Spotorno, ritirato da Monica Rosso
-Ristorante Conca Verde di Savona, ritirato da Anita Amatruda
-Ristorante Boma di Varazze, ritirato da Alessandro Patanè
-Ristorante Panta Rei di Millesimo, ritirato da Elena Roveta
-Ristorante Il Castello di Segno, ritirato da Luca Dolcetti

Alla giornata ha partecipato anche una rappresentanza degli studenti dell’Istituto alberghiero Giancardi Galilei Aicardi di Alassio. Sono stati premiati Edoardo Bellometti della classe terza indirizzo cucina e Andrea Carofiglio della classe 3 indirizzo pasticceria.

Durante l’evento è stato presentato il nuovo consiglio provinciale di Fipe Confcommercio Savona, nominato da alcuni giorni ma subito operativo: è composto dal presidente Enrico Schiappapietra, dai due vicepresidenti Daniele Ziliani (ristoratore, già referente dell’area di Ponente) e Alessandro Patanè (ristoratore, già referente dell’area di Levante). In consiglio: Giacomo Minuto (torrefattore oltre che titolare di diversi bar di Savona), Andrea Guzzi (imprenditore Finalese), Federico Gortana (balneare di Bergeggi) e Federica Grafite (barista di Carcare).

Albenga è stata anche la vetrina per i prodotti del territorio e per incontrare le aziende liguri con momenti informativi e degustazioni delle eccellenze locali: presenti Vite in Riviera, Acqua Calizzano, salumificio Chiesa, Latte Tigullio, azienda agricola Il Molino, Fratelli Porro, Consorzio di tutela dell’olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure, Consorzio di tutela Basilico genovese Dop, Sommariva, Tastee, La Colombera per la pasticceria secca, Creuza de Ma, gelateria Perlecò, distilleria Salsano, Torrefazione Caffè Pasqualini, vivai Montina.

I DATI DEL SETTORE NEL SAVONESE

Il rapporto ristorazione 2026 (dati 2025) elaborato da Fipe-Confcommercio e presentato lo scorso 9 aprile evidenzia un settore in trasformazione: consumi record a quota 100 miliardi di euro e valore aggiunto in crescita (59.3 miliardi, +0,5%), ma con alcune criticità, tra cui un calo delle imprese (-1%) e una forte flessione del personale dipendente (-10,3%), segnalando una crisi nel reperimento di competenze.

Dati che annoverano comunque il 2025 e i primi mesi del 2026 come positivi per il settore, che si è consolidato e ha recuperato le perdite del periodo Covid, raggiungendo i 100 miliardi di euro di consumi fuori casa.

“Per quanto riguarda il Savonese c’è un dato che ci riempie di orgoglio: siamo la provincia che sul territorio italiano vanta la più alta concentrazione di imprese legate al divertimento, al relax e alla somministrazione di alimenti e bevande – analizza Enrico Schiappapietra, presidente di Confcommercio Savona e Fipe Confcommercio per gli esercizi pubblici – Non lo diciamo noi, ma la fotografia emerge dai dati di Movimprese della Camera di Commercio con classifica pubblicata sul Sole 24 Ore: Savona guida il settore con 22,14 imprese del tempo libero ogni mille registrate, davanti a Rimini che ha il 20,4 e Ravenna col 17,67. La categoria della ristorazione è quella numericamente più ampia: su 2400 imprese della somministrazione, circa il 40% operano nella ristorazione con servizio al tavolo. Vuol dire che i pubblici esercizi, i ristoratori sono gli ambasciatori del territorio. Il settore turismo e ristorazione è anche il principale bacino di occupazione dell’intera provincia, dando lavoro a centinaia di addetti, dei quali moltissimi giovani al di sotto di 30 anni. Resta tuttavia una cronica difficoltà a reperire figure qualificate, che non si scopre oggi, ma che stiamo cercando di affrontare con misure che allunghino la stagione e accrescano le competenze dei lavoratori, in modo da specializzarli e fidelizzarli”.

Quali sono i profili imprenditoriali della ristorazione?

“L’indagine Fipe-Confcommercio ha fotografato il settore, raccontando come in Italia, ma anche nel Savonese, che il 41% degli imprenditori della ristorazione è mosso da passione e il lavoro è visto come scelta vocazionale – conclude Schiappapietra -. Il 34% delle imprese sono famigliari e il radicamento generazionale costituisce l’elemento centrale. Il 21% degli imprenditori interpretano l’attività come spazio di indipendenza. Solo il 4% inizia il lavoro spinto per necessità e questo la dice lunga su quanto amore, professionalità e attaccamento al lavoro ci sia nella quotidianità di chi opera in questo mondo”.

Daniele Ziliani, presidente dell’Ente Fiera, che ha curato l’organizzazione dell’evento: “Dopo Savona e Cairo Montenotte, quest’anno siamo approdati ad Albenga, a prova della volontà di Confcommercio di essere presente su tutto il nostro territorio, pronti a valorizzare eccellenze e qualità, celebrando le aziende che nel tempo hanno saputo testimoniare passione e dedizione alla loro professione”.

Autore
Il Vostro Giornale

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