Zverev e Noah sviliscono la Coppa Davis: ma con Sinner e Alcaraz Bologna può rimettere la Laver Cup di Federer al suo posto
- Postato il 23 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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La nuova Coppa Davis continua a non convincere. Dopo le pesanti critiche di Alexander Zverev sul formato delle Final 8 di Bologna sono arrivate anche quelle dell’ex capitano della Francia e attuale del Team Europe di Laver Cup Yannick Noah, che in un’intervista a Retour gagnant su Eurosport ha svilito l’attuale formato della competizione per nazioni, sempre meno considerata dai top player, contrariamente invece all’esibizione creata da Roger Federer. Quella che andrà in scena a novembre a Bologna potrebbe però invertire questa tendenza, con i tre migliori giocatori al mondo che potrebbero prendervi parte e una possibile finale tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz che inevitabilmente riporterebbe tutti i riflettori sulla Coppa Davis.
- Noah sulla Coppa Davis: “Prima contava come competizione, ora non la riconosco”
- La rivalità tra Laver Cup e Coppa Davis
- Sinner, Alcaraz e Zverev per salvare la Coppa Davis
Noah sulla Coppa Davis: “Prima contava come competizione, ora non la riconosco”
La Coppa Davis smantellata del suo fascino dalla rivoluzione avviata anni fa da Gerard Piqué continua ad attrarre le critiche dei tennisti. Dopo Zverev è infatti stato il turno dell’ex campione slam Noah attaccare duramente le Final 8 che si terranno a Bologna, spiegando come l’assenza di tanti top player nella competizione sia un’inevitabile conseguenza della perdita di valore della Davis: “Non è la vera Coppa Davis. Trovo un po’ difficile parlare della Coppa Davis di oggi, avendo vissuto l’esperienza autentica della Coppa Davis. Per me, questa non è la vera Coppa Davis. Fin dall’inizio, ero contrario a questo formato. Non riconosco lo spirito della Coppa Davis. Non riconosco lo spirito della competizione”
Ai miei tempi, e per le generazioni precedenti e immediatamente successive alla mia eravamo disposti a tutto pur di giocare in Coppa Davis. Perché era una competizione che contava. Faceva parte della storia. C’era una tradizione. Da un giorno all’altro, tutto ciò è scomparso, e vediamo che i migliori giocatori non partecipano più. Oggi, da spettatore, trovo difficile appassionarmi a questa competizione”.
La rivalità tra Laver Cup e Coppa Davis
Contrariamente alla Davis c’è invece una competizione a squadre che negli ultimi anni è sempre cresciuta, attirando pubblico e – soprattutto – i migliori giocatori del circuito. Si tratta della Laver Cup, una competizione ideata da Roger Federer e ispirata alla Ryder Cup del golf in cui la squadra europea affronta al selezione dei migliori giocatori provenienti dal resto del mondo. Un successo che in un certo senso ha oscurato la Davis stessa, con cui è anche un po’ entrata in competizione posizionandosi sempre nel periodo del calendario in cui si disputano anche i match di qualificazione della Davis, con alcuni giocatori che hanno deciso di rinunciare alla chiamata della propria Nazionale per andare a giocare invece la Laver Cup, come fatto per esempio anche da Alcaraz in questa stagione.
Sinner, Alcaraz e Zverev per salvare la Coppa Davis
Per quanto il formato attuale delle Final 8 non convinca e sia da rivedere o abbandonare in toto per tornare a quello precedente, è indubbio che per restituire blasone e fascino dal punto di vista degli spettatori alla Coppa Davis siano necessari i nomi dei grandi campioni, quelli che sono mancati nelle ultime edizioni e soprattutto nella passata. Quest’anno però le possibilità di avere un parterre di primo piano a Bologna sono ben più alte rispetto all’anno scorso, con Zverev che dovrebbe continuare a difendere i colori della Germania e Alcaraz che dovrebbe tornare invece a vestire la maglia della Spagna. A questi potrebbe aggiungersi anche Sinner, che spinto dalla presenza dei due rivali e dalla voglia di successo dopo i problemi fisici accusati in stagione potrebbe tornare al servizio di Filippo Volandri.
Un’eventualità che se si concretizzasse renderebbe le Final 8 della Coppa Davis uno degli eventi più attesi della stagione, soprattutto vista la possibilità di vedere Sinner e Alcaraz affrontarsi in finale, cosa che per esempio in Laver Cup ovviamente non potrebbe succedere, uno perché Jannik non vi ha mai partecipato, due perché l’azzurro e lo spagnolo finirebbero in squadra assieme e al massimo dunque potrebbero giocare un doppio estremamente spettacolare sulla carta.
Insomma, la presenza di Sinner e Alcaraz riporterebbe la Coppa Davis ai fasti di un tempo (dal punto di vista della competitività) anche se solo per un’edizione, con al competizioni per nazionali che tirerebbe così una sorta di spallata alla competizione ideata da Federer, che va ricordato non essere nemmeno un evento ufficiale, per quanto comunque tenuto in grande considerazione da giocatori e addetti ai lavori.