Zambrone, l’ex presidente del Consiglio, Giannini, all’ex sindaco «Nessuna congiura»
- Postato il 4 ottobre 2026
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Zambrone, l’ex presidente del Consiglio, Giannini, all’ex sindaco «Nessuna congiura»
L’ex presidente del consiglio comunale di Zambrone, Marcello Giannini, respinge le ricostruzioni che parlano di una presunta «congiura di palazzo» e spiegare le ragioni che, a suo dire, hanno reso inevitabile la rottura col sindaco L’Andolina che ha portato alla fine anticipata dell’amministrazione: «Il dialogo era diventato un monologo a senso unico»
ZAMBRONE – A pochi giorni dalla firma, insieme agli altri cinque consiglieri comunali, della sfiducia che ha sancito la fine dell’amministrazione guidata da Corrado L’Andolina, Marcello Giannini interviene per respingere le ricostruzioni che parlano di una presunta «congiura di palazzo» e spiegare le ragioni che, a suo dire, hanno reso inevitabile la rottura: «Nessuna trama nell’ombra» ribadisce l’ex presidente del Consiglio comunale e segretario del circolo del Partito democratico di Zambrone, che definisce la conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa come «la presa d’atto, inevitabile e responsabile, dell’impossibilità di proseguire».
DIFFICOLTÀ COL SINDACO EMERSE GIÀ DA TEMPO
Secondo il consigliere, le difficoltà nel rapporto con il sindaco erano emerse già da tempo: «Già lo scorso anno – spiega – pur constatando le profonde difficoltà in cui versava l’assise consiliare a causa di un’impostazione fortemente personalistica e accentratrice del primo cittadino, scelsi responsabilmente di accordare un’ulteriore chance». Una scelta motivata, aggiunge, dal rispetto per il percorso amministrativo condiviso e dall’interesse a garantire la tenuta dell’ente.
Ma, sostiene Giannini, nei dodici mesi successivi non sarebbe arrivato quel cambio di passo auspicato. «L’atteggiamento del sindaco non ha registrato alcun mutamento di rotta: nessuna apertura al confronto, nessuna reale disponibilità all’ascolto, nessun momento di collegialità nella pianificazione e nelle scelte progettuali».

Da qui la decisione di interrompere definitivamente il percorso: «Come avviene anche nelle migliori famiglie, a un certo punto il filo si è spezzato – afferma –. Non esisteva più alcun margine per ricostruire un dialogo che, nei fatti, era diventato un monologo a senso unico». Una presa di posizione che Giannini lega direttamente alla propria idea di amministrazione pubblica: «La buona politica vive di dialettica continua, di confronto aperto e leale. Una gestione verticistica e autoreferenziale non può e non deve essere accettata in una comunità democratica».
«COMMISSARIAMENTO? NESSUN ALLARMISMO»
Nel suo intervento, il presidente del Consiglio comunale affronta anche il tema del commissariamento, respingendo quelli che definisce «tentativi di allarmismo e di disinformazione» rivolti alla cittadinanza. La gestione commissariale, sostiene, «non è una sciagura né un salto nel buio. L’ente – spiega – sarà amministrato da un commissario prefettizio nominato dalla Prefettura, chiamato a garantire la continuità dei servizi e la tutela della legalità. «Una figura terza che amministrerà la res publica con competenza, rigore e l’equilibrio tipico del buon padre di famiglia», sottolinea Giannini.
ELEZIONI IN VISTA: «CI STIAMO GIÀ ORGANIZZANDO»
Il passaggio successivo sarà quello elettorale. Tra qualche mese, infatti, saranno nuovamente i cittadini a scegliere la guida del Comune e proprio in vista delle prossime elezioni, Giannini annuncia l’avvio di un nuovo percorso politico e civico: «Come forza politica e come gruppo civico ci stiamo già organizzando per offrire a Zambrone una reale alternativa: una squadra fatta di donne e uomini credibili, uniti da un progetto solido, partecipato e costruito dal basso», afferma.
L’obiettivo dichiarato è partire dall’ascolto della comunità, raccogliendo «i suggerimenti, i bisogni e le speranze» dei cittadini. Un passaggio che Giannini accompagna con una considerazione particolarmente critica sull’esperienza amministrativa appena conclusa: «In questi anni di chiusura istituzionale sono stati i veri, grandi “dimenticati”».
Il Quotidiano del Sud.
Zambrone, l’ex presidente del Consiglio, Giannini, all’ex sindaco «Nessuna congiura»