XVII Forum internazionale di Greenaccord a Treviso: cooperazione, innovazione e decarbonizzazione

  • Postato il 25 marzo 2026
  • Ambiente
  • Di Paese Italia Press
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Copertina: Alfonso Cauteruccio presidente di Greenaccord

Treviso 24 marzo 2026 – La complessità non come acceleratore di vulnerabilità, ma come motore di inedite opportunità territoriali di cambiamento. Dalla necessità di un approccio sistemico che tenga insieme ecologia, economia, sociologia e antropologia, fino al ruolo della bellezza, dell’arte, della poesia, della musica e del cibo come strumenti di connessione tra tradizione e innovazione, tra uomo e natura: è in questa originale e plurale architettura esperienziale che può essere letto il XVII Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, che si è concluso nel fine settimana a Treviso.

In questo quadro, è emerso con forza anche il ruolo della cultura e dei luoghi culturali – dai musei ai poli artistici – non solo come strumenti di educazione, ma come spazi capaci di tradurre la complessità della transizione ecologica in esperienze accessibili e coinvolgenti, favorendo una relazione più immediata e profonda tra bisogni umani e natura. Una dimensione che contribuisce a superare la percezione della sostenibilità come distante, costosa o complessa, rendendola invece parte integrante della vita quotidiana.

Un percorso ibrido, multidisciplinare e transfrontaliero, che supera la dimensione puramente tecnica o ideologica della sostenibilità per abbracciare una visione più ampia e integrata del futuro. Per quattro giorni, la città è stata una vera e propria “redazione globale diffusa”, accogliendo oltre 100 giornalisti provenienti da 40 Paesi, insieme a istituzioni, imprese, accademici e protagonisti del mondo della cultura, chiamati a confrontarsi sul tema “Building Future Together – Un’umanità nuova con sete di futuro”.

Un’edizione che ha confermato il Forum come uno dei principali spazi internazionali di dialogo tra informazione, sostenibilità e responsabilità collettiva, mettendo al centro il concetto di ecologia integrale come chiave per affrontare le sfide globali contemporanee.

In questo contesto, un ruolo centrale è stato attribuito anche alle città, chiamate a diventare laboratori concreti di transizione attraverso processi di decarbonizzazione, soluzioni basate sulla natura e valorizzazione dei servizi ecosistemici. Il contributo di architetti, paesaggisti e amministratori locali ha evidenziato come la qualità degli spazi urbani e la bellezza possano diventare leve strategiche per la rigenerazione dei territori e per la costruzione di modelli di sviluppo più sostenibili e inclusivi.

Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra salute e ambiente. In questo contesto, è emerso il valore terapeutico della natura: dalle esperienze di forest bathing, che dimostrano come il contatto con gli ecosistemi naturali favorisca il benessere psicofisico e contribuisca alla qualità della vita, fino al riconoscimento del ruolo delle foreste come veri e propri “sistemi di cura” per le persone e per il pianeta.

Allo stesso tempo, il Forum ha affrontato in modo diretto il tema dell’eco-ansia, sempre più diffusa soprattutto tra i giovani. È stato sottolineato come questa condizione rappresenti una risposta comprensibile alle crisi ambientali in corso e come possa trasformarsi, se accompagnata, in una leva di consapevolezza, partecipazione e azione collettiva, evitando derive di paralisi o rassegnazione.

Di grande rilievo anche il confronto internazionale tra Europa e Stati Uniti, con particolare riferimento al dialogo tra il Triveneto e il Colorado, che ha evidenziato che le aziende che investono in sostenibilità hanno maggiore attrattività sui mercati esteri e come territori diversi possano condividere modelli di sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica e governance ambientale, rafforzando una cooperazione transatlantica sempre più strategica, come confermato anche dalla presenza di Sace che opera a sostegno delle aziende e dell’export internazionale offrendo network e supporto ai processi di internazionalizzazione, contatto tra player stranieri e aziende italiane e le garanzie finanziarie per investimenti di progetti green.

Stephanie Garnica, Direttrice delle Relazioni Internazionali e della Cooperazione della Municipalità di Denver, ha dichiarato: «Quanto svolto a Treviso favorisce l’interscambio tra Colorado e Italia: l’auspicio è quello di mettere in campo azioni concrete che possano coinvolgere il meglio dell’imprenditoria che si spende per la sostenibilità e per un futuro migliore. Denver è disponibile al confronto e alla cooperazione».

Nel corso delle sessioni dedicate all’impresa e alla filiera agroalimentare, sono stati presentati modelli concreti di sostenibilità applicata, come quello della comunità del Prosecco DOC, che ha illustrato un percorso strutturato e condiviso per monitorare e migliorare le performance ambientali, sociali ed economiche del territorio, anche attraverso strumenti digitali e sistemi di certificazione.

Un ruolo centrale è stato riconosciuto all’informazione. Il Forum ha ribadito la responsabilità dei media nel contrastare la disinformazione, nel raccontare la complessità delle crisi ambientali e nel contribuire alla costruzione di una coscienza collettiva orientata alla sostenibilità.

A rafforzare questa visione, anche il messaggio inviato da Papa Leone XIV, che ha richiamato la necessità di andare oltre i dati tecnici, promuovendo un’educazione capace di coinvolgere mente, cuore e azione, e di generare nuovi stili di vita e pratiche comunitarie.

«Esprimo gratitudine per l’accoglienza ed il sostegno ricevuti dalla Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, dalla Diocesi, dalla Fondazione Cassamarca e da quanti hanno collaborato a vario titolo per realizzare questo Forum – ha dichiarato il presidente di Greenaccord Alfonso Cauteruccio – che ha ribadito ancora una volta che la transizione ecologica non è solo una questione tecnologica, ma anche una sfida culturale e umana. Abbiamo bisogno di un’informazione capace di costruire ponti, generare consapevolezza e accompagnare le persone verso scelte responsabili. Solo insieme possiamo costruire un futuro più giusto e sostenibile per le nuove generazioni».

«La partecipazione di oltre 100 giornalisti provenienti da 40 Paesi stranieri – ha ammesso il Segretario generale di Greenaccord, Giuseppe Milano – non è stata solo un gratificante riconoscimento all’impegno profuso nell’ultimo anno da Greenaccord per organizzare il Forum internazionale di Treviso, ma la conferma che abbiamo un enorme bisogno di un’informazione ambientale seria e rigorosa che restituisca dignità alla fragilità del pianeta e alla vulnerabilità umana; e, soprattutto, che occorra sperimentare di più una sincera fraternità tra i popoli e tra le generazioni perché soltanto condividendo esperienze e competenze autentiche possiamo costruire un mondo più giusto, accessibile e inclusivo».

Determinante il contributo della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, che ha ospitato le principali sessioni del Forum e sostenuto l’iniziativa, contribuendo a rafforzare il posizionamento del territorio come hub europeo della sostenibilità e dell’innovazione. «Sono profondamente lieto – comunica il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza – di aver accolto nella nostra Camera di Commercio questo evento straordinario: quattro giorni di incontri, riflessione e visione condivisa su ecologia, bellezza e sostenibilità che ha trasformato la casa delle imprese in un luogo di dialogo autentico tra culture, saperi e responsabilità. Ringrazio il dottor Cauteruccio per l’alta qualità degli interventi degli autorevoli relatori internazionali e per aver portato a Treviso giornalisti da quaranta Paesi del mondo che con la loro professionalità hanno saputo dare profondità e rigore alle domande sui temi più urgenti del nostro tempo. Momenti di grande emozione intellettuale sono stati la lettera del Santo Padre letta da S.E. il Vescovo di Treviso Tomasi e l’intervento di S.E. Cardinale Parolin letto dal S.E. Cardinale Beniamino Stella. Momenti che hanno conferito a questi giorni, una dimensione spirituale e universale, ricordandoci che la cura del pianeta è prima di tutto una responsabilità morale condivisa».

Il Forum si è concluso con la consegna del Greenaccord International Media Award a Santiago Saez Moreno, giornalista di Covering Climate Now, realtà nordamericana impegnata nel racconto delle sfide climatiche, e con il rilancio del percorso internazionale di Greenaccord, che sta lavorando ad un evento in Colorado per il 2027, a testimonianza della volontà di costruire una rete globale stabile di confronto e cooperazione.

L’edizione 2026 ha goduto del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, CONI, Assocamerestero, Regione Veneto, Comune di Treviso, Diocesi di Treviso, Fondazione Cassamarca, Rai Veneto, FNSI, USSI, UCSI, ENAJ, ODG Veneto, Federesco, Esper e la Fondazione Bioarchitettura. Un sistema articolato che testimonia la credibilità e il respiro internazionale dell’iniziativa.

A fianco della CCIAA di Treviso e Belluno|Dolomiti, il Forum ha potuto contare inoltre su partner pubblici e privati di primo piano, tra cui SACE, la Municipalità di Denver, Fondazione Cassamarca, Intesa Sanpaolo, Banca delle Terre Venete, Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, La Cantina Pizzolato, Renovo, Diocesi di Treviso, Id Est, QRL Semi, Nexum Consulting, Federesco, Veneta Cucine, GLIP, FBE, WBF, Morpier, Ufficio Beni Culturali Diocesi di Treviso e Pasini Bags.

Accanto a loro, per dare ampia visibilità ai contenuti e ai lavori del Forum, una ampia rete di media partner internazionali, nazionali e locali: Radio Vaticana, Vatican News, L’Osservatore Romano, RTV Slovenia, Earth Eclectic Radio, LatinClima, TGR RAI e Isoradio, Avvenire, Tv2000 e Radio in Blu 2000, Famiglia Cristiana, SIR, Teleambiente, Eco in Città, Ultima Bozza, GreenMe, GreenReport, Womenlife, Messaggero di Sant’Antonio, La Vita del Popolo, L’Azione, La Difesa del Popolo, Radio Base Venezia, Qdpnews.it e TrevisoBellunoSystem.com.

Attiva dal 2003 nella formazione dei giornalisti sui temi ambientali e sociali, Greenaccord ha costruito una rete internazionale di centinaia di professionisti dell’informazione, promuovendo il dialogo tra scienza, istituzioni, imprese e cultura e contribuendo alla diffusione di buone pratiche e modelli di sviluppo sostenibile. Il Forum Internazionale rappresenta l’espressione più significativa di questo impegno e si configura come uno spazio permanente di confronto globale sui temi della tutela della casa comune, nel solco di una visione di ecologia integrale che intreccia ambiente, giustizia sociale e responsabilità collettiva.

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