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Women Bike Ride, il 20 settembre pedalata lenta e transfemminista con percorso più esteso

  • Postato il 2 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Women Bike Ride, il 20 settembre pedalata lenta e transfemminista con percorso più esteso

Genova. Domenica 20 settembre 2026 torna a Genova la Women Bike Ride, pedalata lenta e transfemminista, che quest’anno si arricchisce di un percorso rinnovato e più esteso, oltre a una serie di momenti di riflessione e ludici.

La Women Bike Ride, si legge nella nota delle organizzatrici, è una manifestazione in bicicletta dedicata alle donne di tutte le età e livelli di esperienza: un pomeriggio di movimento, attivismo, benessere e lotta per una città più equa e accessibile. Per tutte, tutti e tutt*.

Si svolge nello stesso giorno in diverse città italiane ed europee (come ad esempio Bari, Bruxelles, Treviso, Vienna e tante altre), in cui le donne allo stesso modo vogliono manifestare il loro desiderio di libertà, indipendenza, sicurezza, salute e divertimento.

Parole d’ordine: consapevolezza del proprio corpo e delle proprie esigenze, e rivendicazione di quegli spazi pubblici che troppo spesso ci sono preclusi.

L’edizione 2026

È inserita nel calendario ufficiale della Settimana Europea della Mobilità (SEM) 2026.
È promossa in collaborazione con Fiab Genova e in dialogo con gli Assessorati alla Mobilità Sostenibile, ai Servizi Educativi e Pari Opportunità e alla Sicurezza Urbana, oltre che con i Municipi I, II e III.
Novità di quest’anno: il percorso collega piazza del Monastero (Sampierdarena) a piazza Giovanni Martinez (San Fruttuoso), passando per il Centro e allargando così la manifestazione a nuove zone della città.

Il programma

Ore 16:00 — Ritrovo in piazza del Monastero, con attività di apertura
Ore 16:30 — Partenza della pedalata
Ore 18.30 circa — Arrivo in piazza Giovanni Martinez, con evento finale

Il percorso è pensato per ogni livello e abilità ciclistica: si pedalerà in totale sicurezza, con scorta di cicliste e ciclisti esperti e in condizioni di traffico limitato gestite dalle e dagli agenti della polizia locale. Lungo il tragitto e all’arrivo sono previsti talk, coreografie/flash mob e in generale un’atmosfera di festa e allegria.

Chi può partecipare

L’iniziativa è aperta e inclusiva, pensata anche per chi non usa abitualmente la bicicletta o percepisce la strada come uno spazio poco sicuro: un’occasione per muoversi insieme, in un contesto protetto e collettivo, senza alcuna caratterizzazione sportiva o competitiva.

Per informazioni

Email: womenbikeridegenova@gmail.com
Web: mailchi.mp/680b05dfd8a6/wbrnews-genova
Facebook: Genovafbwr
Instagram: genovawomenbikeride

Michela Gaffo, co-organizzatrice della Women Bike Ride Genova, spiega: “Le città sono spesso pensate come se le auto ne fossero le naturali protagoniste. Nelle città antiche come Genova, dove lo spazio è già scarso, quel poco che c’è è stato sottratto proprio a chi lo vive in modo più fragile, per le donne questo pesa ancora di più, tra insicurezza percepita e norme sociali che impongono di non farsi notare, di essere misurate. La Wbr nasce per rivendicare lo spazio che ci è stato tolto: per essere ingombranti, visibili, rumorose”.

Stefania Marongiu, co-organizzatrice Women Bike Ride Genova, aggiunge: “Dalla città in cui una donna, la nostra sindaca, porta avanti non solo istanze cittadine, ma battaglie di valore nazionale, avvertiamo ancora più forte l’importanza di far sentire la nostra voce. Pedaliamo per non retrocedere di un solo passo e per continuare ad avanzare nella conquista dei nostri spazi: sul lavoro, nelle strade, nella politica e nelle nostre famiglie”.

Chiara Piccardo, co-organizzatrice Women Bike Ride Genova, sottolinea: “Con questa pedalata vogliamo creare uno spazio per chi vuole riportare al centro del dialogo i temi transfemministi dell’inclusione e dell’educazione sessuoaffettiva, con un approccio intersezionale che ci unisca in un’unica lotta. Ci rivolgiamo a tutte le sorelle che hanno voglia di farsi sentire: parlare e occupare uno spazio fisico può cambiare le cose. Per questo dobbiamo esserci, e in tante”.

 

Autore
Genova24

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