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Wimbledon, tegola Bellucci: scivolata fatale per Mattia, ginocchio destro ko. Si teme anche per gli US Open

  • Postato il 29 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Wimbledon, tegola Bellucci: scivolata fatale per Mattia, ginocchio destro ko. Si teme anche per gli US Open

Ci sono treni che passano (spesso) una volta sola, e su uno di quelli Mattia Bellucci stava per saltare con tutti e due i piedi, sebbene lo vedesse arrivare in corsa. Ma la sorte ha avuto pensieri diversi: un infortunio rimediato in allenamento ha costretto il bustocco ad arrendersi ancora prima di scendere sui prati dell’All England Club, rinunciando al proposito di farsi largo in un torneo nel quale puntava decisamente a fare strada. Perché le tappe di avvicinamento sull’erba avevano convinto più di un addetti ai lavori che Bellucci a Wimbledon avrebbe potuto recitare un ruolo da vera sorpresa. Ruolo che resterà tale, perché nessuno lo vedrò giocare.

Una scivolata di troppo e il ginocchio fa crac

Di bianco vestito, il numero 67 del ranking avrebbe dovuto esordire contro lo statunitense Zachary Svajda in un match sulla carta piuttosto equilibrato, dal momento che in classifica i due sono praticamente appaiati (l’americano è numero 66). Invece è bastata una scivolata in allenamento per impedirgli di essere della partita: ben informati raccontano di un infortunio tutt’altro che banale, con Bellucci vittima di una lesione di secondo grado del collaterale mediale del ginocchio destro, eredità di un movimento fatto per provare a recuperare in una situazione di contropiede.

Così fosse, la diagnosi presenterebbe un conto salatissimo al giocatore lombardo, che rischierebbe di doversene stare a riposo per almeno 4 o 5 settimane e poi riprendere la preparazione in vista della stagione sul cemento americano. Che per giunta potrebbe rivelarsi assai più complessa (e breve) del previsto: considerando che i primi tornei sono in programma a metà luglio, e ipotizzando un rientro a pieno regime non prima di metà agosto, forse solo gli US Open potrebbero rappresentare un orizzonte sicuro per il giocatore bustocco. Altrimenti l’attesa potrebbe prolungarsi fino ai tornei asiatici di metà settembre, magari inserendo qualche Challenger tra fine agosto e inizio settembre per ritrovare la gamba, evitando di correre il rischio di incorrere in nuovi problemi o ricadute.

Bellucci sull’erba andava forte: più “lavoro” per Sinner

Bellucci ha lasciato i campi di Church Road visibilmente dolorante, assistito dalle stampelle e con un tutore in bella vista sul ginocchio destro. Non potrà difendere i punti conquistati lo scorso anno, quando batté prima Crawford e poi Lehecka arrendendosi a Norrie al terzo turno, e la sua stagione 2026 sull’erba si chiuderà con 5 vittorie (spiccano quella di Stoccarda contro Davidovich-Fokina e soprattutto quella ottenuta contro Bublik ad Halle) e 4 sconfitte, considerando anche quella rimediata nel Challenger di Birmingham contro Bolt.

Per il tennis italiano, già gravato dall’assenza di Lorenzo Musetti e con zero qualificati dal tabellone cadetto, la notizia non è certo delle migliori: il contingente londinese si è ridotto a 6 sole unità, con tutto il peso principalmente sulle spalle di Sinner e Cobolli (con loro anche Darderi, al debutto oggi contro Etahn Quinn, e poi Sonego, Arnaldi e Berrettini).

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Virgilio.it

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