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Wimbledon 2026 Sinner-Zverev atto numero 15 di una prima assoluta sull’erba: stavolta Sascha ha un peso in meno

  • Postato il 11 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Wimbledon 2026 Sinner-Zverev atto numero 15 di una prima assoluta sull’erba: stavolta Sascha ha un peso in meno

Subito dopo il sorteggio del tabellone di Wimbledon, con Novak Djokovic dallo stesso lato di Jannik Sinner – e Alcaraz grande assente giustificato – ci si era resi conto che la finale più probabile, al netto di sorprese, sarebbe stata quella fra l’italiano e Alexander Zverev.

Le sfide del campo hanno confermato il pronostico: saranno i numeri 1 e 2 del ranking ATP a darsi battaglia sul centrale del torneo più prestigioso al mondo per aggiudicarsi il titolo dell’edizione n.139 dei Championship.

Sinner-Zverev, quindicesimo capitolo di una rivalità sempre più importante

Quello che andrà in scena domenica 12 luglio all’All England Club sarà il quindicesimo atto di una sfida iniziata al Roland Garros del 2020 (quello che si è giocato a settembre a causa della pandemia) con una vittoria di Sinner in quattro set: gli scontri diretti vedono Jannik in vantaggio per dieci a quattro, di cui le ultime nove sfide vinte consecutivamente e quattordici set di fila portati a casa.

A leggere i numeri non dovrebbe esserci storia ma il tennis insegna che dati e statistiche, per quanto importanti, possono lasciare il tempo che trovano di fronte a una finale sull’erba di Wimbledon dove emozioni, sensazioni, stati d’animo possono cambiare le sorti di ogni match.

Prima volta sull’erba: il dato che rende unica la finale di Wimbledon

Tornando ai numeri va detto che proprio l’erba è la superficie a mancare negli head to head fra i due attuali dominatori del circuito. Dato che renderà il match ancor più interessante.

Sicuramente non è il terreno preferito di entrambi ma nel corso del torneo si è visto come il loro livello sia cresciuto di match in match e il tennis migliorato vittoria dopo vittoria.

Come arriva Sinner alla finale: crescita costante dopo l’esordio complicato

Sinner, di nuovo in campo dopo il clamoroso ritiro al Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo, non aveva avuto un esordio positivo sull’erba di Wimbledon. Tutt’altro. Pronti via, sotto due set a uno contro Kecmanovic.

Uscito indenne dal match di esordio vinto in rimonta 3-2 ha fatto ordine nel suo tennis perfezionando servizio e colpi da fondo, limitando i non forzati e non concedendo più un set a nessuno degli avversari. Neanche Djokovic è riuscito a scalfire le certezze del tennista di Sesto Pusteria, vedendosi costretto ad inchinarsi alla superiorità dell’avversario e salutare il torneo dopo un triplo 6-4 nella seconda delle due semifinali.

Il percorso di Zverev: dal successo al Roland Garros alla maturità ritrovata

Non si può dire che Zverev abbia avuto un esordio tranquillo. Al primo turno infatti, con i campi ancora immacolati e la pallina capace di schizzare al contatto con i fili d’erba, il fresco vincitore dello scorso Roland Garros ha dovuto giocare quattro set di cui tre tiebreak per liberarsi del belga Alexander Blockx.

Snodo cruciale del cammino del tedesco è stato il match dei quarti di finale contro Fritz. I precedenti lo vedevano sotto, come gli scontri su erba. Ma proprio in questa occasione Zverev ha mostrato maturità e freddezza con un match da appalusi, chiuso con un 3-0 netto. La semifinale contro Fery, beniamino di casa e sorpresa del torneo, è stata poco più che un allenamento.

Le chiavi tattiche della finale: dove può decidersi Sinner-Zverev

Cosa aspettarsi quindi dalla finale con tratti inediti? Sicuramente Sinner proverà a partire forte come contro Djokovic, spingendo il suo dritto contro quello di Zverev, cercando di soffocarlo da fondo campo, togliendogli il tempo con il timing perfetto sulla palla e costringendo il tedesco a sbagliare con il colpo meno sicuro.

Zverev proverà a usare le sue armi migliori: servizio e rovescio. Tenterà di indirizzare il gioco sulla diagonale a lui più congeniale e sfondare Sinner dal lato destro del campo provando a chiudere con il suo colpo migliore.

Il nuovo Zverev: senza il peso del primo Slam può essere più pericoloso

In generale l’italiano non ha mai sofferto il gioco di Zverev, ma lo rispetta e ne riconosce le potenzialità. C’è anche un fattore nuovo da non sottovalutare. Il tedesco si è tolto dalle spalle il peso di essere considerato il più forte tennista a non aver mai vinto uno Slam.

Con la vittoria del Roland Garros infatti, Zverev ha acquisito una serenità mentale che prima non aveva. Potrà affrontare la finale senza il peso di dover dimostrare più nulla né al tennis né a se stesso. Sapere di essere sfavorito gli toglierà l’obbligo di dover comandare il match, potendo giocare, forse per la prima volta nella sua carriera, una finale a braccio sciolto e a mente libera.

I due che sono amici anche fuori dal campo, torneranno ad affrontarsi in una finale slam a distanza di un anno a mezzo da quella giocata alla “Rod Laver Arena” di Melbourn a chiusura degli Australian Open 2025.

Tutti ricordiamo l’immagine al termine del match vinto da Sinner per 3-0: Zverev seduto sulla sua panchina con la testa tra le mani, visibilmente distrutto dal dolore, e Jannik che si avvicina per abbracciarlo e consolarlo. Proprio in quell’occasione, il numero uno del mondo ha speso parole di grande sportività: “Non smettere mai di credere in te stesso, sono sicuro che prima o poi alzerai questo trofeo”. Ha avuto ragione.

Cosa cambia nel ranking ATP se vince Sinner o se trionfa Zverev

Chiunque sarà il vincitore, con questi due straordinari professionisti del tennis, a trionfare saranno sicuramente anche lo sport, il rispetto dell’avversario e la capacità di saper vincere con umiltà, dimostrando empatia per chi dall’altro lato della rete ha dato tutto per onorare la partita.

Per Zverev una vittoria significherebbe seconda vittoria Slam consecutiva e seconda posizione nel ranking mondiale a scapito di Alcaraz, che lunedì scenderà alla posizione numero tre perdendo i 1200 punti della finale giocata e persa proprio qui contro Sinner nel 2025.

Una eventuale vittoria di Sinner lo porterebbe a cinque titoli dello Slam, di cui due consecutivi a Wimbledon, confermando i 2000 punti della vittoria dell’anno scorso e rafforzando la sua leadership in vista dell’attacco ai due master 1000 di Montreal e Cincinnati di agosto.

GIUSEPPE GALLETTA

Autore
Virgilio.it

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