Waterfront, aperto il nuovo parco della Foce: 17mila metri quadrati, 120 alberi e un enorme piazzale
- Postato il 25 settembre 2026
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- Di Genova24
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La città inaugura una nuova area verde di riqualificazione urbana presso la Foce, trasformando una vasta zona di oltre 17mila metri quadrati in uno spazio pubblico moderno e sostenibile. Il progetto prevede l'impianto di 120 alberi per incrementare la copertura forestale, creando un ambiente ideale per attività ricreative e sociali. Un ampio piazzale centrale funge da hub comunitario, offrendo ai cittadini uno spazio versatile per svago, incontri e manifestazioni pubbliche.
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Genova. È stato aperto questa mattina alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante il nuovo parco della Foce nell’ambito del Waterfront di Levante. Il risultato finale è un’area di circa 17mila metri quadrati di cui circa 5mila a verde sui lati e il resto occupato da un grande piazzale centrale in pavimentazione drenante. In tutto si contano 120 alberi e 4mila esemplari di piante arbustive e tappezzanti.
Una realizzazione molto diversa rispetto al masterplan donato alla città dall’architetto Renzo Piano, ma anche distante dal progetto di fattibilità tecnico-economica compilato nel 2023 con la previsione di terminare tutto entro la primavera del 2025.
“Sappiamo che ci saranno critiche, chiaramente il progetto in questa modalità non l’abbiamo deciso noi – risponde l’assessore Ferrante -. So perfettamente che molti cittadini sono suggestionati dalle immagini in cui questa appariva come un’area boschiva, ma questo è l’ultimo progetto, approvato nel 2024: noi ci siamo trovati con una gara già vinta e non abbiamo cambiato nulla. Esattamente un anno fa c’erano ancora le colline di sabbia dell’Euroflora che la scorsa amministrazione aveva deciso di fare qua: non è stato un successo a livello economico. Abbiamo dovuto rispettare le scadenze del Pnrr, l’ennesima sfida che abbiamo affrontato. E in un anno il parco è stato realizzato”.
Secondo le spiegazioni dei tecnici, tra 3-4 anni gli alberi, che sono stati piantati su terra e non sulla soletta dell’autorimessa interrata, saranno abbastanza cresciuti da fare ombra sulle sedute e tra una decina d’anni raggiungeranno le dimensioni definitive. “Voglio precisare che non c’è nessun albero morto – interviene Ferrante -. Alcuni sono andati in sofferenza, ma col caldo della scorsa estate è più che tollerabile”. La pavimentazione drenante, che sostituisce completamente asfalto e cemento, permette di raccogliere l’acqua piovana nelle vasche di laminazione che alimentano il sistema di irrigazione.
Da oggi il parco, delimitato con cancellate su tutti i lati, è aperto al pubblico coi normali orari delle aree verdi, dalle 8 del mattino fino al tramonto. Si può accedere da corso Marconi o dal nuovo piazzale di fronte al Palasport. In futuro, quando sarà realizzato il camminamento a mare, verranno attivati anche gli accessi su quel lato. Per la sicurezza è già attivo l’impianto di videosorveglianza. Per due anni la gestione del verde sarà affidata a una delle imprese che hanno eseguito i lavori, senza oneri per il Comune
Cosa manca ancora? Anzitutto le protezioni a mare: “È essenziale che questo lavoro non venga distrutto da una mareggiata – sottolinea l’assessore -. È stato un grave errore non aver previsto un’opera di difesa. Gli uffici stanno lavorando al progetto, probabilmente troveremo risorse nei finanziamenti Pon”. Per ora non si parla della spiaggia pubblica direttamente collegata al parco, anche questa presente nei disegni di Renzo Piano (anche se di fatto l’arenile esiste già, sebbene separato dalla scogliera e dalle cancellate).
E poi il parcheggio interrato da 200 posti: “Abbiamo scelto di concludere prima la parte aperta al pubblico, l’autorimessa è ancora nel limbo. Mancano 1,5 milioni di finiture e impianti per concludere i lavori. Siamo convinti che troveremo un soggetto terzo che ci aiuterà a gestire quest’area, potrebbe essere lo stesso che prenderà in carico tutto il Waterfront”. Un ulteriore filare di alberi sarà piantato lungo il marciapiede di corso Marconi, dove sarà realizzata una pista ciclabile in continuità con quella di corso Italia, destinata a proseguire in futuro verso il Waterfront e il Porto Antico.
E se il “parco” vero e proprio è stato confinato ai due lati, resta il rebus dell’enorme spiazzo vuoto che la giunta Bucci-Piciocchi aveva voluto per poter ospitare eventi. “Ha una grande potenzialità in una città priva di spazi per mercati, fiere, concerti, cinema all’aperto, attività sportive, attività ludiche – riconosce Ferrante -. È un’area che dovrà trovare una sua funzione, ma noi lavoreremo come amministrazione comunale insieme alle associazioni, alle categorie commerciali e a tutto il tessuto cittadino perché diventi una nuova agorà cittadina“. L’assessore però chiarisce subito che “qui non ci sarà il luna park“. E d’altra parte i tipici baracconi natalizi si sono trasferiti ormai da due anni a Ponte Parodi.