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Walter Mazzarri all'Iraklis, l'uomo delle ripartenze è tornato e prova a ricominciare dalla Grecia

  • Postato il 30 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Walter Mazzarri all'Iraklis, l'uomo delle ripartenze è tornato e prova a ricominciare dalla Grecia

L’uomo delle ripartenze è tornato. Senza smentirsi, senza rinnegare una minima sfumatura di quella che si è trasformata nella sua migliore qualità, Walter Mazzarri si avvicina al rientro in panchina a causa delle congiunture, che hanno condotto alla trattativa con l’Iraklis, storico club di Salonicco appena tornato nella massima serie greca.

Mazzarri verso l’Iraklis

Secondo le indiscrezioni raccolte da sport24.gr, il tecnico classe 1961 starebbe definendo gli ultimi dettagli per approdare nella Super League ellenica e guidare la terza realtà cittadina dopo le quotate Paok e Aris. Una terra, la Grecia, dove altri come Davide Calabria, ad esempio, hanno trovato un ambiente adatto a riprendere le fila di un discorso interrotto.

L’ultima avventura calcistica legata al nome dell’allenatore toscano è quella del Napoli, stagione 2023/24, quando subentrò a Rudi Garcia a novembre per poi essere sollevato dall’incarico nel mese di febbraio a seguito del pareggio interno contro il Genoa. Allora, a prendere il suo posto fu Francesco Calzona che portò la squadra a fine stagione quando fu netta l’evolversi della situazione. E incominciò l’era Conte.

Il ritorno a Napoli

Ma prima di quella parentesi scellerata, Mazzarri era stato capace di imprese notevoli. La sventurata ripartenza proprio dalla panchina azzurra, a cui deve la sua migliore parentesi in carriera quando riuscì a imprimere un segno marcato e caratterizzante a una squadra ricca di talenti ribelli come Lavezzi, non ha snaturato la sua indole.

Mazzarri, da allenatore più che da giocatore, si è dimostrato caparbio, determinato ma anche entusiasta e intraprendente, sostenitore di un calcio che fonda il suo pilastro più solido nella difesa a 3 declinata con alcune varianti di modulo.

Comunicatore sui generis, la sua retorica si è accompagnata a una infilata di frasi celebri che anche nel corso delle sue conferenze stampa hanno sempre caratterizzato il personaggio, sovrapponendolo all’uomo.

Cagliari e Torino, prima dell’Iran

Nel suo passato, al netto del Cagliari e della trattativa fallita con l’Iran, di cui oggi si parla per via del ripescaggio Italia ai Mondiali, Mazzarri vanta in curriculum il Napoli, ma pure l’Inter che non gli ha restituito grandi soddisfazioni e lo ha lasciato in solitudine fino al Watford, che poteva costituire un’opportunità in un campionato nuovo, diverso estremamente distante dalla Serie A.

Quando gli fu proposta l’opportunità di tornare in Italia ad allenare, al Torino, gli venne affidato un compito arduo, subentrando al compianto Sinisa Mihajlovic.

Non si è mai tirato indietro e neanche in quella circostanza, l’allenatore toscano si è sottratto. Fece la sua parte, portò il Toro fino a sfiorare l’Europa League e riuscendo a centrare un bel risultato l’anno dopo. Nella stagione 2019/2020, il tecnico toscano in accordo con la società di Urbano Cairo decise di risolvere consensualmente il contratto quando era ormai inevitabile.

Arrivato in corsa al Cagliari, nel 2021, si lancia in un triennale quasi d’impeto ma la sua esperienza in Sardegna non si concluse bene: esonerato e in rotta con società e, pare, giocatori chiuse il capitolo malamente.

Il romanticismo

Il nuovo accordo con Aurelio De Laurentiis aveva una componente romantica, addirittura nostalgica che, però, andava a incunearsi in una squadra e in un contesto distante più di un decennio. L’epilogo è noto e anche forse ingiusto, nei suoi riguardi.

Nonostante questo, Mazzarri rimane l’allenatore delle ripartenze, delle cause complicate e sull’orlo della crisi di nervi. Non è tipo da dire no, almeno a livello professionale. Fosse per lui, probabilmente, anche all’Iraklis è in grado di mettere assieme un quasi miracolo.

Autore
Virgilio.it

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