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Volvo XC60, sulla bestseller arriva un motore plug-in da 200 km in elettrico

  • Postato il 16 settembre 2026
  • Auto
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Volvo XC60, sulla bestseller arriva un motore plug-in da 200 km in elettrico

Non capita spesso che un modello resti sul mercato per quasi un decennio senza perdere smalto commerciale, ma la XC60 ha trainato le vendite Volvo nei suoi 9 anni diventando il modello del marchio più venduto di sempre.

Il SUV svedese arriva ora al suo secondo grande aggiornamento dal debutto nel 2017, con interventi decisamente più profondi di quanto si potrebbe pensare a un primo sguardo, concentrati soprattutto sulla versione ibrida plug-in, ormai vero fiore all’occhiello della gamma italiana.

Affinate le linee della carrozzeria

Guardando la nuova XC60, il primo dettaglio che salta all’occhio riguarda il frontale, completamente ripensato. Cambia il cofano motore, ora più proteso in avanti, una soluzione che permette di assottigliare visivamente la calandra, che si abbassa e allarga per fungere da filo d’unione tra i gruppi ottici.

Questi ultimi adottano una nuova forma, supportata da una tecnologia Matrix LED evoluta, mentre le luci diurne mantengono la caratteristica firma a “Martello di Thor”, ormai un marchio di fabbrica per il design Volvo, seppur reinterpretata in chiave più minimale rispetto al passato.

Le modifiche si ampliano a tutta la carrozzeria, cambiandolo stile dei cerchi in lega e la palette di colori disponibili per la vernice. Nella parte posteriore il portellone diventa più squadrato, permettendo l’adozione di LED che diventano ora incastonati in calotte di colore nero, un dettaglio che dona alla coda un aspetto più affilato e meno morbido rispetto alla generazione precedente. 

Non cambiano invece le dimensioni complessive, che si assestano a una lunghezza di 4,71 metri, una larghezza di 1,90 metri, un’altezza di 1,65 metri e un passo di 2,86 metri. Per chi opta per le sospensioni pneumatiche, l’altezza può ancora variare di circa 4 centimetri, una funzione utile soprattutto quando ci si trova ad affrontare fondi sterrati o percorsi meno battuti.

XC60 plug-in: autonomia elettrica da record
Ufficio Stampa Volvo
Volvo XC60, la plug-in che promette 200 km in elettrico

L’abitacolo mantiene il suo minimalismo curato

Anche l’abitacolo mantiene la propria filosofia con un ambiente tipicamente scandinavo, vera firma stilistica di Volvo, dove la pulizia formale regna sovrana, accompagnata da materiali di pregio e un ambiente pensato per allietare il viaggio, da vera segmento premium.

Qualche novità però arriva anche qui, attraverso nuovi materiali e finiture, per un aggiornamento che punta a rinfrescare la percezione qualitativa complessiva senza stravolgere un impianto già apprezzato.

Il sistema multimediale rappresenta uno dei punti su cui Volvo ha lavorato con maggiore attenzione in questo restyling, con un’interfaccia rinnovata pensata per rendere più immediata la gestione delle funzioni di bordo, dalla climatizzazione alla navigazione, fino ai sistemi di assistenza alla guida sempre più centrali nell’esperienza quotidiana al volante.

Arriva l’intelligenza artificiale di Google

Tra le novità più significative sul fronte tecnologico spicca l’integrazione dell’assistente Gemini di Google all’interno del sistema infotainment. Un’aggiunta che segna un ulteriore passo avanti nella collaborazione tra Volvo e il colosso di Mountain View, già protagonista da tempo nell’architettura software di diversi modelli del gruppo scandinavo, e che punta a rendere l’interazione vocale con la vettura più naturale e capace di comprendere richieste complesse, ben oltre i tradizionali comandi predefiniti.

Questo va a compensare uno dei problemi più grandi del minimalismo, ovvero l’assenza di tasti fisici che rendono l’accesso alle funzioni di guida più immediate. Adesso dialogando con Gemini si può passare  dalla ricerca di informazioni contestuali fino alla gestione di attività quotidiane direttamente dall’abitacolo.

Il Plug-In vero protagonista

Ma è sotto il cofano che si nasconde il vero salto generazionale di questa Volvo XC60 2026. La nuova batteria, ora raggiunge i 38 kWh netti di capacità, praticamente i numeri di alcune citycar elettriche, promettendo di raggiungere fino a 200 km di autonomia in modalità puramente elettrica, un risultato che si traduce in un incremento di oltre due volte e mezzo rispetto alle versioni plug-in di precedente generazione.

Il sistema arriva in due configurazioni di potenza, entrambe basate su un motore 2.0 a quattro cilindri turbo benzina abbinato a un’unità elettrica al posteriore che, da sola, gestisce la marcia quando si viaggia a zero emissioni. La T6 sviluppa una potenza combinata di 357 CV, sufficiente per uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e un’autonomia elettrica dichiarata di circa 200 km. 

La T8, versione più performante della gamma, sale fino a 461 CV complessivi, con lo 0-100 km/h coperto in appena 4,8 secondi e un’autonomia leggermente inferiore, fissata a 189 km, complice l’assorbimento energetico maggiore richiesto dalla configurazione più sportiva.

Entrambe le motorizzazioni mantengono la trazione integrale, con il motore elettrico posteriore che lavora in autonomia durante la marcia a batteria e interviene in supporto al propulsore termico quando serve maggiore trazione o prestazioni. 

L’autonomia complessiva, sommando il serbatoio di benzina da 71 litri e l’autonomia elettrica, arriva fino a 1.240 km, un dato che rende la nuova XC60 plug-in. Numeri al vertice che rendono questo SUV una vettura polivalente per ogni situazione.

Va detto che l’incremento della capacità della batteria comporta anche un aumento di peso di circa 120 kg rispetto alle versioni precedenti, con la massa complessiva della vettura che supera ora i 2.200 kg in ordine di marcia; un dato tutt’altro che trascurabile per chi presta attenzione a dinamica di guida, che inevitabilmente non si rivolge a chi cerca uno stile di guida sportivo, nonostante i numeri di accelerazione.

Rimane il mild hybrid

Per chi invece preferisce evitare del tutto la gestione della ricarica esterna, Volvo mantiene in gamma anche la versione B5, equipaggiata con il collaudato motore 2.0 a quattro cilindri benzina abbinato alla tecnologia mild hybrid, capace di sviluppare 250 CV. Una configurazione pensata per chi percorre chilometraggi elevati o non ha la possibilità di ricaricare regolarmente il veicolo, magari perché privo di un punto di ricarica domestico o aziendale facilmente accessibile.

Con questa motorizzazione, la XC60 scatta da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi, grazie anche a un peso sulla bilancia sensibilmente inferiore. Una scelta che conferma quanto fatto da Volvo in questi anni, guidare l’elettrificazione senza compromettere le soluzioni più ricercate ancora dal mercato.

Al momento Volvo non ha ancora ufficializzato il listino prezzi della rinnovata XC60, ma la produzione della nuova generazione prenderà il via nel corso dell’autunno 2026, un’attesa che si preannuncia comunque breve per chi già oggi guarda con interesse a questo aggiornamento, capace di rendere ancora più concreto l’utilizzo quotidiano in modalità elettrica di uno dei SUV ibridi plug-in più venduti in assoluto sul mercato europeo.

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Virgilio.it

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