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Volley, Perugia fa la storia: terzo scudetto e striscia play-off perfetta (9 vittorie su 9 gare). Colaci MVP per l'addio

  • Postato il 6 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Volley, Perugia fa la storia: terzo scudetto e striscia play-off perfetta (9 vittorie su 9 gare). Colaci MVP per l'addio

Ha vinto la più forte, ha vinto Perugia che questa data se l’era segnata sul calendario da 377 giorni. Tanto era passato dalla sconfitta subita in gara 5 nella serie di semifinale della passata Superlega, un tempo sufficiente per fare i conti e riscrivere i libri di storia. Perché la Sir Susa Scai non ha solo vinto il terzo scudetto della sua storia: l’ha fatto conquistando tutte e 9 le partite play-off, fatto mai accaduto prima nella storia. E l’ha fatto nel bel mezzo di una striscia aperta di 39 vittorie ottenute nelle ultime 40 gare disputate, con la semifinale di Coppa Italia persa con Verona unica nota stonata di una stagione che attende ancora di conoscere la parola fine, dato che tra 10 giorni a Torino ci sarà da riconquistare anche la Champions.

Civitanova bellissima per un’ora, ma non è bastato

L’ultimo atto della serie non è stato scontato come si poteva immaginare. Civitanova non s’è prestata a fare l’agnello sacrificale, anche se alla lunga poco ha potuto contro la maggiore forza e qualità del collettivo di Lorenzetti. Che continua a vivere di luce propria da quando siede sulla panchina di Perugia: la Sir prima dell’avvento dell’ex tecnico di Modena e Trento aveva conquistato 7 trofei in 15 anni di storia, nel triennio con Angelo ne ha portati a casa 9, e il decimo (appunto) potrebbe arrivare tra una decina di giorni alla InAlpi Arena.

La Lube ha fatto di tutto per rovinare la festa a un PalaBarton Energy pronto soltanto a esplodere di gioia: dopo essersi ritrovata sotto 17-12 nel primo set ha cambiato marcia, con Bottolo devastante al servizio e Nikolov senza pietà in attacco (oltre a Podrascanin, ancora decisivo sottorete).

Un parziale che pareva andato s’è riaperto all’istante e Civitanova l’ha vinto 25-27, alimentando qualche timore tra i tifosi di casa. Che per giunta hanno dovuto assistere nel secondo set a una partita completamente stravolta: Perugia impaurita e succube di una Lube scatenata, con Loeppky incisivo come poche altre volte in stagione e un 20-14 parziale che profumava già di festa rovinata.

Ben Tara, una prova da leader vero: un addio imperiale

È stato quello il momento nel quale la Sir ha trovato la forza per rialzarsi. L’ha fatto con una dedizione e una capacità di resilienza a dir poco straordinarie. Plotnytksiy ha suonato la gran cassa, Ben Tara al servizio ha fatto sfracelli (e dire che nei play-off dai 9 metri aveva faticato), così di colpo a Civitanova s’è spenta la luce, e la paura è passata dall’altra parte della rete.

Perugia non se l’è fatto ripetere due volte: ha azzannato la preda, spinta da una palazzetto (adesso si) infuocato, e a quel punto ha completamente ribaltato l’umore e il destino della serata. La palla set messa giù da Semeniuk in coda a un 5-0 di parziale (i cucinieri hanno avuto 3 palle set non sfruttate) ha riacceso l’entusiasmo e rimesso in moto una Sir che poi ha dovuto solo contenere l’ultima sfuriata degli ospiti, avanti di due lunghezze fino al 12-10 del terzo parziale. Un altro turno di servizio di Ben Tara (altro 4-0) ha scombussolato i piani di Medei, peraltro gravato anche di un problema occorso a Boninfante che ha finito per pesare ancor più sui propositi di rimonta.

La grande festa perugina: Colaci MVP per un addio indimenticabile

Dal 16-12 per Perugia è stata solo una lunga attesa di quello che sarebbe accaduto una mezzora abbondante più tardi. Con Giannelli e compagni padroni del gioco e sempre avanti nel punteggio, e con la Lube ormai rassegnata ad alzare bandiera bianca. Un finale inevitabile: i tanti errori al servizio dei cucinieri testimoniano che la fiducia è ormai svanita, e il 25-20 finale (errore dai 9 metri di Orduna) certifica l’apoteosi bianconera.

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Perugia domina e conquista quello che la logica gli ha abbinato in sorte: Colaci MVP nel giorno dell’addio alla Superlega (dopo la final four di Torino sarà addio al volley giocato), Ben Tara che si congeda tra le lacrime (andrà in Giappone), Solé ha un ginocchio infortunato (sostituito da Loser a partire dal secondo set) ma dice di non sentire dolore e che riguardo all’entità ci penserà domani.

Ma è l’oggi ad essere bellissimo per una Sir tornata a dominare anche sul suolo nazionale. Le resta l’Europa per completare l’opera, dopo che al mondo ha già provveduto lo scorso mese di dicembre. E di questo passo, anche il domani sarà bello come pochi altri.

Autore
Virgilio.it

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