Volley, Perugia a un passo dallo scudetto: torna Loser e vince anche gara 2. Alla Lube ora serve più di un'impresa.
- Postato il 4 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Manca solo l’ultimo passo a Perugia prima di tornare a cucirsi il tricolore al petto. E poco male se un anno fa, nella serie di semifinale contro Civitanova, si trovava esattamente allo stesso identico punto: avanti 2-0 e con il match point in casa, una “formalità” per quello che aveva detto sino a quel punto la serie. E invece in finale poi sarebbe andata Civitanova, capace di sopravvivere a una palla match sciupata dai perugini e poi di andare a ribaltare completamente i giochi. Stavolta però a Perugia giurano che nessuno si farà cogliere in castagna: perché la Sir quest’anno è un rullo compressore, e pensare di vederla trionfare mercoledì sera in gara 3 è la cosa probabilmente più logica che esista al mondo.
- Ben Tara e Loser ribaltano la Lube: match point Sir
- Lorenzetti e Sirci predicano prudenza, ma i numeri...
- Conegliano batte Scandicci nella finalina di Champions
Ben Tara e Loser ribaltano la Lube: match point Sir
Perugia aveva dominato gara 1 senza consentire alla Lube di mettere piede nella serie, mentre in gara 2 se la pagnotta se l’è dovuta sudare un po’ di più. L’ha fatto però con l’autorevolezza che da sempre la contraddistingue: ha lasciato sfogare i cucinieri nei primo set, li ha illusi di poterla fare franca anche nel secondo parziale (Civitanova era avanti 17-12), poi però ha completamente riscritto il copione, risalendo in fretta la china grazie a un paio di muri di Ben Tara e Plotnytskyi che hanno capovolto l’inerzia dell’incontro.
Ben Tara MVP assoluto di serata, determinante anche in attacco e poi di nuovo a muro nel parzialino di 3-0 col quale la Sir ha spiccato il volo, andando a prendersi il secondo set e mettendo nuovamente pressione sulla compagine di casa. Che a lungo andare ha perso smalto e fiducia, risucchiata nel vortice da una Sir chirurgica nello sfruttare le opportunità avute a disposizione e rinfrancata dal ritorno in campo dopo due mesi di Agustin Loser, determinante nel trovare le risposte desiderate sottorete.
L’argentino è stato l’altro X factor di gara 2: suo l’ace che ha di fatto spezzato l’equilibrio nel finale di terzo set), suo il punto che ha consegnato a Perugia la prima palla match dell’incontro nel quarto, sfruttata da Plotnytskyi giocando sulle mani del muro.
Lorenzetti e Sirci predicano prudenza, ma i numeri…
Il ricordo della serie dello scorso anno è ancora vivo nella memoria, ma questa Sir non ha la stessa “testa” e tantomeno le gambe di un anno fa. Allora la Lube arrivò come un treno in corsa, stavolta però ad accoglierla ha trovato una squadra non più stanca e sfibrata come quella dell’anno passato. “La serie non è chiusa, questo deve essere chiaro a tutti”, spiega Angelo Lorenzetti.
“Non stiamo giocando la nostra migliore pallavolo, ma ci facciamo bastare la possibilità di realizzare più punti dei nostri avversari. Ci stiamo mettendo tanto cuore, e questa è la cosa che più mi rende orgoglioso”. Gino Sirci, vulcanico patron perugino, per una volta è sulla stessa lunghezza d’onda: “La nostra è stata una prova di forza, ma siamo al punto dove eravamo un anno fa e sappiamo poi come è andata a finire”. Insomma, la scaramanzia in casi come questi non è mai troppa e Perugia non vuol cantare vittoria prima del tempo.
Ma la storia dell’annata bianconera racconta numeri piuttosto evidenti: nelle 47 gare stagionali disputate sono arrivate appena tre sconfitte, due in regular season (che pure non hanno impedito alla Sir di chiudere al primo posto) e una in semifinale di Coppa Italia. La Lube dovrebbe vincere tre partite in 6 giorni contro una squadra imbattuta da 17 partite ufficiali e che ne ha persa soltanto una (in Coppa Italia) da 5 mesi e mezzo a questa parte (cioè nelle ultime 39 gare disputate). Sai sperare contro ogni speranza?
Conegliano batte Scandicci nella finalina di Champions
Ieri pomeriggio il VakifBank, battendo 3-1 l’Eczacibasi, ha conquistato al Champions League femminile nella finalissima disputata a Istanbul. Devastante la combo Boskovic-Markova: 33 punti realizzati dall’opposto serbo, 26 dalla schiacciatrice russa, che dopo i 65 messi a segno contro Conegliano in semifinale hanno concesso il bis, con Giovanni Guidetti che festeggia l’ennesimo trofeo vinto sulle rive del Bosforo (settima Champions in 16 anni).
Conegliano e Scandicci si sono affrontate nella finale di consolazione, con le venete che si sono imposte per 3-0 grazie alla prova piuttosto solida dei tre tenori (19 punti Haak, 18 Zhu, 17 Gabi), opposta ai 22 punti realizzati da Kate Antropova nel giorno dell’ultima partita disputata con la maglia della Savino Del Bene (si trasferirà all’Eczacibasi dopo la stagione estiva delle nazionali).