Volley, l'Italia "sperimentale" di Velasco viaggia subito forte: 3-0 alla Francia, bene Omoruyi, Manfredini e Adigwe
- Postato il 14 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Festa doveva essere e festa è stata. Con l’Italia in versione assai sperimentale con la quale Julio Velasco s’è presentato sul palcoscenico della stagione 2026 che non ha tradito le attese: anche senza le big per la Francia non c’è stato scampo, con le azzurre che a Biella vincono per 3-0 mettendo in mostra una buona pallavolo e dando l’impressione di non voler trascurare alcun dettaglio. Perché sarà pure stata un’amichevole (e stasera si replica a Novara), ma nessuno ci teneva a lasciare nulla d’intentato. Perché guadagnarsi un posto per le partite ufficiali del collettivo guidato da Velasco è un privilegio per poco, e giustamente bisogna sudarselo.
- Adigwe sfrutta l'occasione, Nervini trascina le giovani
- Marchesini, un debutto convincente. Manfredini chiude i conti
Adigwe sfrutta l’occasione, Nervini trascina le giovani
Insomma, tutte avevano un motivo per spingere da subito sull’acceleratore. A cominciare da Merit Adigwe, la famosa “eccezione” che il CT ha subito promosso titolare, anche se nella squadra di club titolare lei ancora non lo è (e certo, ha davanti Haak: a Conegliano la concorrenza è bella tosta). In posto 2 quest’anno c’è meno affollamento, perché come risaputo Velasco ha deciso di spostare Antropova in banda, con Kate che per l’occasione resta spettatrici (è arrivata in ritiro da poche ore: salvo sorprese, non ci sarà nemmeno domani nel secondo match con le transalpine).
Il sestetto iniziale vede Adigwe opposto con Cambi al palleggio, Meli e Nervini in banda, Manfredini e Nwakalor centrale e Fersino nel ruolo di libero. E l’Italia parte subito forte, con Manfredini cercata dalle mani di Cambi e Adigwe che infila il primo ace di serata e due attacchi per spingere subito un parziale niente male (9-3). Quando anche Nervini martella dai 9 metri si capisce che il primo set è tutto in discesa: entrano anche Giovannini e Omoruyi, e tolto un mini break di 3-0 delle francesi (dal 20-12 a 20-15), tutto fila secondo i piani per il 25-18 finale, confezionato da un bell’attacco di Omoruyi.
Marchesini, un debutto convincente. Manfredini chiude i conti
Nel secondo set la partenza sprint delle azzurre è eredità di un paio di muri stampati da Meli e Nervini, con le rivali che faticano a tenere il ritmo imposto dalle ragazze di Velasco. Depie è l’unica che prova a replicare, ma le bocche da fuoco italiane reggono l’urto e dopo una fase di equilibrio arriva un 4-0 di parziale che porta l’Italia sul 15-11, gap che si mantiene fino al 20-15 firmato da Omoruyi su una gran bella ricezione di Spirito, entrata proprio per fare quello. Nel finale le francesi si disuniscono e il 25-17 è fin troppo severo per ciò che si era visto fino a metà parziale.
Nel terzo, copione praticamente identico: è Nervini a trascinare avanti le compagne, poi Manfredini e soprattutto Marchesini (a muro) rimettono un certo distacco tra le due formazioni (10-6). Proprio Marchesini sfrutta lo spazio concesso e ispira punti pesanti nel momento in cui le azzurre prendono il largo, con Diop e Scola protagoniste di un finale senza storia (25-14, ace di Linda Manfredini sul match point, eletta MVP di serata, top scorer con 11 punti).