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Volley, l'Italia dà quasi ragione a Terzic: furia Velasco, cosa non ha funzionato contro la Svezia di Haak

  • Postato il 2 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Volley, l'Italia dà quasi ragione a Terzic: furia Velasco, cosa non ha funzionato contro la Svezia di Haak

Vuoi vedere che quel diavolo di Zoran Terzic, con le sue dichiarazioni che tanto hanno fatto discutere sulla “fortuna” delle Azzurre, è riuscito nel suo intento? Il CT della Serbia, vincitrice del quarto di finale contro la Grecia che ha preceduto la sfida dell’Italia contro la Svezia, aveva come obiettivo quello di minare le certezze e di seminare dubbi e preoccupazioni in Egonu e compagne, oltre che nella Turchia di Santarelli e Vargas. E per poco non c’è riuscito. Contro Haak, infatti, le campionesse olimpiche e mondiali in carica sono andate in grande difficoltà. Hanno perso il primo set, si sono ritrovate 21-23 nel secondo e sono riuscite a passare a fatica. Facendo arrabbiare Julio Velasco.

Velasco spiega le difficoltà dell’Italia con la Svezia

“Chi vince festeggia, chi perde spiega”, è una delle storiche massime del santone italo-argentino. Eppure, dopo il 3-1 alle svedesi di Micelli, rigenerate dopo lo 0-3 incassato dall’Italia a Goteborg, è toccato proprio al CT azzurro spiegare la prova disarmante delle sue giocatrici. “È mancata lucidità. Tutto qui. Haak (43 punti, ndr) non deve preoccuparci quando tira le bombe, dobbiamo difendere quando fa pallonetti o piazza. Non abbiamo difeso bene su di lei e sulle altre e abbiamo sbagliato troppi attacchi. Orro? Forse in alcune situazioni ha avuto troppa fretta, a volte tra difesa e contrattacco c’è bisogno di un po’ di pausa. Ma un po’ tutte non erano lucide stasera, a parte Sylla. Fermo restando che Haak ha fatto una prestazione mostruosa”.

Sylla: “Haak? Pure la sorella s’è messa a giocar bene”

Il tecnico dell’Italia s’è lasciato andare in alcuni timeout per richiamare le sue giocatrici. Paola Egonu (27 punti) la migliore in una serata difficile per Kate Antropova, a dispetto dei 22 palloni messi a terra. Decisiva Myriam Sylla, autrice di 14 punti, tra cui quello che ha chiuso la partita sul 25-23 del quarto set. “Che giochiamo a fare se pensiamo che certe partite siano già vinte? Andiamo a Istanbul, è questo quello che conta, dobbiamo essere felici e non preoccupati dopo questa vittoria“, la carica della schiacciatrice che gioca proprio nel Galatasaray, club della metropoli turca. “Non c’era solo Bella Haak, pure la sorella Anna s’è messa a giocar bene. Hanno fatto la comitiva”.

Volley, Italia in semifinale: l’analisi di Danesi e di Egonu

Anche la capitana Anna Danesi non ha vissuto la sua giornata migliore, nel quarto set è stata sostituita stabilmente da Denise Meli: “Non avevamo ancora sofferto, forse questa partita è arrivata al momento giusto per non farci calare l’attenzione. Siamo a Istanbul, siamo tra le quattro squadre più forti d’Europa, era quello che volevamo. Le urla di Julio? Abbiamo riconosciuto che stavamo facendo fatica, abbiamo sofferto i punti di Isabelle, lei ha continuato a farli ma abbiamo vinto noi”. Infine Paola Egonu: “Sono molto contenta, siamo rimaste attaccate alla Svezia, abbiamo sofferto e alla fine abbiamo portato a casa la vittoria. Nervosismo? Dovevamo trovare le posizioni. In semifinale so che possiamo fare ancora meglio“.

Autore
Virgilio.it

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